C'è un GRAVISSIMO problema legato alle agenzie di vario tipo:
agenzie fotografiche, agenzie web, agenzie di comunicazione.
In costa consiste questo problema, riferito ovviamente alla Fotografia (il mio blog parla di questo, di immagine, quindi non amplio il discorso)?
Consiste nel fatto che le agenzie, che non sono composte da fotografi e neanche da artisti visionari, antropologi o altro, ma soprattutto da tecnici, più qualche sparuto copywriter (il che però vuol dire tutto e niente, proprio come fotografo... dopo ne parlo un po'), decidono quale foto sia buona, in realtà dicono BELLA, e quale no, decidono quali foto il fotografo deve realizzare (se vi dicono di scattarle, chiudete ogni rapporto con queste agenzie!), decidono quali foto il loro cliente di turno deve ottenere per il suo sito web e ogni altra forma di comunicazione sia online che offline.
Praticamente il fotografo, non venendo consultato e non potendo agire liberamente, non è altro che un tecnico di medio-basso livello che si presta a questo giochino di lecchinismo del sistema consumistico:
non deve mai affrontare problemi, concetti, non può mai presentare una sua proposta, dire la sua, criticare, ampliare il tema, no-no-no. Deve sempre e soltanto ESEGUIRE come un dipendente qualsiasi.
Ma il fotografo, al pari di un copywriter, non è soltanto uno abile nel suo mestiere, ma anche una pesona che in teoria dovrebbe essere PENSANTE e SENSIBILE, una persona che interessandosi del mondo, non può che avere una visione sicuramente maggiore rispetto al tecnico web, ecc.
Poi, certo, purtroppo ci sono quelli che vogliono fare solo i tecnici, quelli bravi dal punto di vista tecnico, quelli fissati con l'attrezzatura, quelli a cui interessa che ci sia una certa messa a fuoco, una certa luce e qualsiasi altro dettaglio + o - importante.
Importante? Mah. Se non traspare un messaggio, cosa ci potrà mai essere di importante?
Ah, e questo avviene sia quando si fanno lavori per clienti statici, nel senso che hanno un locale, un'azienda, sia quando si viene ingaggiati per fotografare un evento pubblico. Infatti, ecco che agenzie e social media manager, ti dicono anche in quel caso che TIPO di foto fare, COME farle, COSA far vedere, cosa ESALTARE e, di conseguenza, cosa no.
Tutto il CONTRARIO che dovrebbe fare un professionista aperto e LIBERO come un vero fotografo che, in teoria, fa il fotografo perché vuole essere libero di esprimersi.
Ma quanti sono i clienti, i committenti, le agenzie, gli enti, ecc., che ingaggiano un fotografo desiderando il suo punto di vista, volendolo far esprimere soggettivamente al 100%?
0? 1?
Fatemi sapere!