Nel post dedicato a HCB di un sito di fotografia, da me
appena scoperto, si parla di semplicità.
Quella che molti fotografi attuali non hanno.
Molti pensano che per fare BELLE fotografie siano necessarie
macchine fotografiche costose e non un solo obiettivo costono, anzi, tutt’altro,
almeno 2 se non 3 obiettivi in modo tale da poter effettuare ogni tipo di “scatto”,
dal paesaggio al reportage, dallo sport alla natura.
La bella fotografia è una BALLA, come si dice dalle mie
parti, cioè un’invenzione negativa, una bugia, una falsità.
La bellezza in fotografia, secondo tutti questi dispendiosi
fotografi schiavi della tecnica, del consumismo, dei soldi e della quantità
(son tutte cose legate tra loro), la si trova soltanto con le foto montane o
marittime durante le ore dell’alba o del tramonto, meglio se il paesaggio ci
sembra tridimensionale, meglio se la gamma dinamica è molto ampia, meglio se il
fotografo/autore/artista ha colto il momento.. decisivo (ops) della luce. Fa
bene a cercare la luce migliore, ma il troppo storpia.
Avete presente i pittorialisti e i poeti? Ecco, i fotografi
di cui parlo sono uguali a loro, gente che vive fra le nuvole, che attraverso
queste fotografi pompate e pompose, il mondo sia bello, bellissimo, anzi di
più. Non c’è alcuna ricerca né di stile personale né di semplicità. Perché mai
il mondo dovrebbe essere bello solo quando così tanta luce ci investe? E nel
resto della giornata? Perché il fotografo artista pittorialista medio deve
banfare così tanto? Tutte le volte che son andato al mare e in montagna o in
altri posti, quella calda luce solare l’ho vista per pochi attimi, ma l’ho
vista anche in città o in campagna. Questo per dire che noi se vogliamo essere
originali in fotografia e non seguire come pecore la propaganda e gli stereotipi (che però potremmo benissimo seguire e copiare per fare i soldoni!!), dovremmo saper cogliere la bellezza in maniera meno
banale e anche in altri orari.
Rifletteteci su, grazie.