Ogni tanto, da qualche anno, mi piace - si fa per dire - guardare con spirito critico le pubblicità.
E quello che noto solitamente è un PIEGARSI sempre e ovunque allo status quo:
se siamo a Natale, ecco che vedremo dolciumi mangiati dolcemente in famiglia con tanti bambini e nonni;
se c'è da pulire la casa, ecco tante donne non si sa perché sorridenti e pure felici;
se ci sono automobili, si punta sulla velocità o sullo spazio per le famigliole piccolo-borghesi con le loro sicurezze e il loro desiderio di mostrarle.
Oppure c'è il NONSENSE più totale come gente che fluttua nell'aria davanti ad un'auto (adv Pandina) e altre cagate simili.
Quindi da un lato ci sono le solite banalità che non dicono nulla e mi fanno venire la nausea.
Dall'altro lato ecco cagate senza nè capo nè coda.
Mai una volta che si metta in discussione qualcosa.
D'altronde le pubblicità vengono fatte da agenzie pubblicitarie/creative che hanno TECNICA ma non PENSIERI (idee, valori, filosofie), per conto di aziende e industrie che si rivolgono alla MASSA cercando di andare sul sicuro, quindi vogliono proporre il già visto.
E se vogliono roba fresca, ecco cose e gente che fa cose a caso.