Ansel Adams, Minor White, Luigi Ghirri, Richard Long, Walter Niedermayr e altri antiqui et contemporanei ad Acqui Terme (Galleria Repetto di Acqui Terme, dal 7 maggio al 25 giugno 2011).
Fino al 5 giugno 2011 a Modena, Barbieri, Fossati, Guidi, Niedermayr (ex Ospedale Sant’Agostino Largo Porta Sant’Agostino, 228 Modena). Su Artkey la recensione.
Mostra itinerante della UBS Art Collection. Dopo Torino, Firenze, Roma e Modena, ora è il turno di Treviso (6-8 maggio 2011). Ci saranno le stampe dei soliti noti: Gabriele Basilico, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Massimo Vitali, Francesco Jodice, più i vincitori del concorso "UBS e il Territorio. Il dettaglio come codice".
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30 aprile 2011
28 aprile 2011
Se ciò che resta di noi è una foto
Generalmente le persone di questa società si impegnano molto nel lavoro per godersi dei beni e per lasciare una cospicua eredità tramite la quale farsi ricordare, ma i soldi e tutti gli oggetti, tranne quelli artiginali in copie uniche, non parlano a nome di alcuna persona, sono solo delle cose che stanno lì come potrebbero stare da altri parti.
Quindi cosa resta di una persona morta, quando non c'è neanche un ricordo dentro la testa per svariati motivi? Una fotografia, una sorta di ritratto.
Il problema è che veniamo educati nel nascondere le nostre particolarità e mitigare le caratteristiche delle nostre individualità.
Il risultato a questo punto è una massa uniforme che non dovendo soffermarsi sul prossimo perchè non nota nulla di cui stupirsi e che lo spinga ad interessarsi a questo, procede nel suo cammino e lavoro.
Più siamo omogenei, più il mondo si interessa alle cose e non alle persone; più si è bizzarri, più si hanno possibilità di venire ricordati.
Una foto non dice nulla (in questo caso della vita di quella data persona ritratta) e il fotografo può impegnarsi quanto vuole, ma se il soggetto non ha almeno una particolarità, diverrà un mero oggetto!
Quindi cosa resta di una persona morta, quando non c'è neanche un ricordo dentro la testa per svariati motivi? Una fotografia, una sorta di ritratto.
Il problema è che veniamo educati nel nascondere le nostre particolarità e mitigare le caratteristiche delle nostre individualità.
Il risultato a questo punto è una massa uniforme che non dovendo soffermarsi sul prossimo perchè non nota nulla di cui stupirsi e che lo spinga ad interessarsi a questo, procede nel suo cammino e lavoro.
Più siamo omogenei, più il mondo si interessa alle cose e non alle persone; più si è bizzarri, più si hanno possibilità di venire ricordati.
Una foto non dice nulla (in questo caso della vita di quella data persona ritratta) e il fotografo può impegnarsi quanto vuole, ma se il soggetto non ha almeno una particolarità, diverrà un mero oggetto!
26 aprile 2011
Foto sportiva per turisti
Da circa 25 anni nessun turista può esimersi dal praticare qualche attività sportiva mentre si trova in un località balneare o montana e i depliant turistici ce lo dimostrano: bici, pallavolo, vela, arrampicate varie. Ciò che accomuna questi sport e queste immagini sono: i colori vivissimi, il cielo blu privo di nuvole, atleti perfetti, coppie felici.
Compito a casa: ribaltate tutto questo mostrando l'altro lato, quello più realistico, delle vacanze!
Compito a casa: ribaltate tutto questo mostrando l'altro lato, quello più realistico, delle vacanze!
14 aprile 2011
Sport e marchette
Noto con dispiacere che solitamente i fotografi sportivi vanno pazzi per le marchette.
Mi spiego: quando riprendono un'azione impostata, quindi non durante una gara, cosa fanno? Se vogliono ingraziarsi qualcuno d'altolocato mettono lì in bella vista il nome del
Che "tecnica" (soprattutto di vita) odiosa, dato che per me la fotografia dev'essere libera e libertà d'espressione, deve valere per come la faccio, non perchè faccio contento questo o quello.
Uno deve decidersi: o fa il fotografo commerciale o lo sportivo o l'artista o il documentarista e via dicendo..quando una di queste 3 categorie si unisce alla prima il risultato sarà mooolto trash, perchè ci si rende disponibili a prostituirsi. Non mi piace, ma lo faccio perchè mi paghi. Peccato che così, se la pancia sarà piena, la propria espressione sarà risibile, anche perchè questo tipo di foto (se siete avvezzi alla fotografia sportiva avete già in mente qualche scatto di sicuro!) sono molto ben omologate, perchè devono attirare l'attenzione di un pubblico young (anche solo dentro grazie a vestitini colorati) happy (dev'essere tutto soleggiato e pulito, qui tutto è perfetto e tutto il mondo dovrebbe vivere come noi) e moderatamente healthy (danarosamente parlando).
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