28 ottobre 2009

Street: Update

(Post aggiornato il 29 ottobre 2009)
(A.S.: Figo, COOL!, c'è qualcuno che visita il mio blog da New York su segnalazione e-mail)
(English version here)

Alcune foto di Street, realizzate in 2 giorni abbastanza intensi:

"Togethere for business only"

"Dreaming a car"

"Empty spaces, what are we living for?"

Ed altre per la serie Urban/Topographic, già abbondantemente aggiornata ad inizio settimana:

"There was and there would be a forest"

"Karabignere blues"

"A cars' altered landscape"

Giorni fa aprii un post, ma solo l'altro ieri l'ho realizzato.

"Big Brother"

Potete vedere queste altre mie foto qui.

In giro noto molta rassegnazione nei volti delle persone, e molta desolazione nell'ambiente cittadino, urbano, ma lo scattare fotografie consente di, ad esempio nello street, cercare colori, mentre ad esempio nell'urban, di scovare qualcosa di "bello" nella devastazione. Bello inteso come atmosfera: anche la più tetra può regalare emozioni e donarci una giornata diversa dalle altre.
Forse sono solo consolazioni, ma di sicuro bisogna saper scrutare la realtà.

Danx

27 ottobre 2009

J.M.Jarrè

In questi giorni ho ri-scoperto il maestro della musica elettronica, ovvero Jean Michel Jarrè.
Di lui conosco solo alcuni componimenti, veramente spaziali.
Al primo acchito possono sembrare suoni vuoti, superficiali, invece si ravvede una buona dose di sensibilità.
Ne parlo perchè ho trovato nel mio spazio FlickR questa mia "vecchia" foto che penso ben si combini con lui :)


Video Equinox 4

Danx

26 ottobre 2009

Topographics (Urban)

(English version here)

Se è vero che le periferie sono squallide, è vero anche che sono zone che registrano molto bene, purtroppo, il progresso/regresso della società.

"Segni del lavoro"

"No work, no goods, no spot. No life?"

Ogni cosa, infatti, è tirata su per mero scopo utilitaristico e niente e nessuno si rivolge a noi per elevarci culturalmente. Ogni spazio vitale, sembra che la gente debba sempre sudarselo.
E' da quando son nato che abito in periferia (per fortuna non l'estrema), ma è solo negli ultimi 5 anni che c'è un minimo di cura per la vita sociale. Ad esempio, come può succedere in altre zone e città, c'è stata una rinaturalizzazione di un grande parco, la costruzione di uno skate park, ecc.
Un grosso problema è la cosidetta "riqualificazione" di aree ove sorgevano vecchie fabbriche. Dismesse, distrutte, sorgono nuovi palazzi o centri commerciali, nonostante i cittadini, forse solo flebilmente, affermino di voler un'area verde (poichè può capitare che, per raggiungere anche solo la più prossima, ci sia la necessità di dover attraversare un corso stradale da 6, ripeto 6, corsie e senza semaforo). Palazzi, mostrati con bei disegnini computerizzati, che invece poi mostrano "allegramente" la realtà dei fatti: balconi con vista su piazzali d'asfalto che non registrando il passare delle stagioni e non apportando beltà visiva e frescura in estate, sono il simbolo del nostro disfacimento e menefreghismo. Penso che i giardinieri dovrebbero crearsi una lobby potente anche solo la mettà di quella dei cementificatori e palazzinari...

"Useless asphalt"

Oltre ad essere testimoni del cambiamento del costume,
le periferie sono anche, all'interno dei quartieri dormitorio, delle zone senza tempo in cui con l'immaginazione è possibile vedere vite di famiglie proletarie di ogni passato decennio che si rincorrono alla ricerca di una vita migliore, ma che non cambia mai.

"Verso la fabbrica"

"Dormo o lavoro?"

Ma, come dicevo inizialmente, si notano i cambiamenti che investono la società nella sua totalità. Questo ovviamente non all'interno delle zone popolari, ma lungo le arterie principali che consentono di evadere dalla città, strade in cui "fioriscono" cartelloni pubblicitari e centri commerciali che ci mostrano i "costumi" odierni della plebe moderna, probabilmente più propensa a ravvivare la vita e la vista attraverso la finzione del cinema (multisala e non italiano),
che a lottare per dei quartieri migliori (cosa noiosa solo per pochi "pazzi bolscevichi").

"Illusions"

A parte tutto ciò, mi affascina, e mi spaventa allo stesso tempo, la "maestria" degli umani nel prendere pieno possesso di un determinato spazio, per modificarlo secondo i propri scopi di cui sopra.
Fabbriche, posteggi, cartelloni (per non parlare di cavi, pali, ovviamente palazzi e muri, tv buttate per terra, ecc) che intasano la nostra vista per tutta la vita e il tutto senza originalità e personalizzazione/personalità alcuna. Tutto omologato, dunque.
Però, con una certa luce del tardo pomeriggio, ogni cosa assume un aspetto diverso, ogni cosa sembra più docile e più vicina all'animo umano che l'homo faber fa di tutto per nascondere.

La luce, il sole, quindi la natura, concorrono nel migliore la nostra vita al pari del nostro reddito e della nostra salute e, grazie al loro beneficio, ogni giornata passata in città, in certi orari, è un pò meno pesante.


"Space for what?"

Tutte le foto qui sopra presenti sono di ottobre 2009.
A riguardo del tema mi piace inserire anche queste:
Sempre di questo genere paesaggistico-indagativo-realistico, potete povere le mie gallerie Cityscape e Urban.
Danx

25 ottobre 2009

PCT

PCT: Prà CatinaT

Sarei dovuto tornare a VDT (ValDellaTorre) per completare il giro dell'altra volta, ma dopo giorni di pioggia volevo vedere panorami "maggiormente" montani, così mi son recato in Val Chisone a Prà Catinat, vicino alla famosa Fenestrelle. Da qui si può compiere il giro dell'Assietta (l'avevo fatto 6 anni fa con una Mountain Bike da Cross Country) oppure, poco prima di questo "pianoro prativo", svoltare a destra per una strada sterrata che porta al Rifugio Selleries, da cui si può scendere a Roure attraverso un sentiero, come avevo fatto 2 anni fa con una Mountain Bike più da discesa. Ovviamente d'inverno si può salire e scendere con le ciaspole, ma questo è un altro discorso, siccome ora vorrei mostrarvi le mie fotografie.

Ero salito con l'intenzione romantica di riprendere un tramonto rosso fuoco, invece son rimasto fregato dalla mia ignoranza riguardante la conformazione della valle e il giro del sole.
Ma va bene lo stesso, il posto è molto carino e, tralasciando il colore, mi son concentrato su certe forme ed ombre che mi hanno spinto a vedere il reale lì presente già in bianco e nero:



Danx
PS: chi vuole può consigliarmi nuove mete, lasciandomi un commento qui o inviandomi un'email che trovate nel mio sito :)
PPS: indico una mostra per gli amanti della natura selvaggia. Wild Wonders of Europe a Barrea, Parco Nazionale d'Abruzzo, dal 23 ottobre all'8 novembre 2009. Link

18 ottobre 2009

VDT

Quest'anno sono andato spesso in bici su strada e un pò in MTB, ho anche corso a piedi con le mie nuove scarpette da trail running, ma da quel che ricordo non ero, almeno fino a ieri, ancora andato a piedi su qualche sentiero di montagna.

Son andato ad "ispezionare" un sentiero di Val della Torre che sale al Colle Portia e mi ha molto intrigato (qui la descrizione a cura della Provincia di Torino) per la caratteristica di questa zona, ovvero molta aridità dove solo i pini riescono a vivere (non sempre, siccome ci sono alcune pinete bruciate, ma senza alcun motivo, nè per pascoli, nè per costruzioni, parola di arzillo vecchietto autoctono beccato sul sentiero che potete vedere mentre si incammina verso casa nella foto qui sotto).

Il bello della montagna è che, ad ogni curva del sentiero, ad ogni nostra svolta, si entra in nuove piccole valli e, camminando, il fondovalle scompare, facendo entrare il camminatore in zone senza tempo (se non quello delle stagioni) dove ci si può beare. La zona è tranquillissima e mi è dispiaciuto, causa miei passi, far scappare alcuni uccelli, uccellini, uccelletti dai loro rami.

Ci devo tornare, sia perchè la foto che vedete in bianco e nero (in alto) non è venuta come volevo (leggermente mossa), sia per tornare in cima e cercare il sentiero che porta al Col del Lys (le cui propaggini sono i pendii che vedete in ombra).


mappa fatta alla veloce, sicuramente non perfetta!

Danx

12 ottobre 2009

Big Brother, lo spione umano

Grande Fratello umano, ovvero come fare lo spione dal portone del mio palazzo :)

Tutto è iniziato in un giorno di pioggia in cui, il desiderio di voler provare le "gesta" di una mia macchina fotografica compatta (Ricoh GX200, presa in primavera per un utilizzo urbano), ha sopravvalso la pigrizia
da ragioniere dell'ufficio sinistri che mi assale in simili giornate .
Alla fine ho pensato, essendo amante anche della "street photography", "perchè non approfittarne, da questo mio spazio privilegiato, per spiare e riprendere i passanti coi loro vestiti, le loro camminate, le loro merci, ecc.?
"

E così, durante alcuni pomeriggi, ho realizzato questi veloci scatti (solo uno fatto con la Canon):

Il bello della "street" è che persone che, da pedone comune, non avresti mai considerato, ora te le ritrovi sempre nelle tue foto e diventano facce conosciute quasi amiche!

Sempre di questo genere, potete vedere le mie serie Alone I e Alone II.
Danx

29 settembre 2009

Foto di Natura

Sempre più spesso mi imbatto in fotografi di natura (dilettanti, ma con capacità da raffinati professionisti) che ci mostrano la natura come mai riusciamo a vederla.

Questo è un grande dono che fanno alla civilità urbanizzata con orari, oltrechè panorami, completamente diversi rispetto a quelli dei nostri antenati che si svegliavano prima dell'alba e di sera potevano vedere benissimo il "cielo stellato". Per il mio modesto parere, da autore con uno stile sempre più marcatemente realistico, è fuorviante ritrarre in codesto modo la natura, poichè spinge le persone a volerla vedere sempre in quella stupenda maniera, sempre in quei magici momenti e sempre con quei colori fantasci, rimanendo quindi probabilmente delusi dall'ambiente naturale visto in pieno giorno come capita alla stragranda maggioranza delle persone che escono per una gita. E se questo spento sentimento nasce nelle zone protette, penso che potrebbe riverberarsi sicuramente nei lembi verdi delle nostre città, campagne, pianure.

La natura non è magica, la natura è...naturale, quando la si ritrae in certi orari ed in certe condizioni atmosferiche, bisogna precisare che quella non è la normalità, ma che son momenti magici. E' quello che ho fatto io nel mio sito, includendo nella gallery "Magic Nature" (in cui mi accingerò presto ad inserirne altre 2) foto di boschi immersi nella nebbia, ecc.

Conclusione: magnificando il naturale e quindi esaltando il senso di libidine e libertà che si prova dinnanzi a certi capolavori della natura, si rischia, allo stesso tempo, il risultato opposto verso la natura del quotidiano. Chissà quanti, fra quelli che scalano montagne perchè amanti della natura, guardano con ammirazione l'erbetta e le pianticelline che spuntano miracolosamente dalle strade e marciapiedi?

Danx

PS: come ho fatto in queste foto e nella mia gallery menzionata sopra, non ho tenuto conto dei problemi che l'uomo porta con sè in questi bei luoghi. A parte il traffico di auto, l'altro giorno, ad esempio, ho dovuto raccogliere 2 buste di plastica di cibo per cani e 2 bottiglie d'acqua di plastica in un parco, non in un giardino cittadino di periferia! Se neanche il verde riesce a redimerci, penso che il mondo finirà molto presto!

20 settembre 2009

Nuove Galleries ! ! !

Nuove gallerie fotografiche nel mio sito!

Alone - Link

Alone II - Link
(aggiornata al 27 settembre)

Architecture/Cityscape - Link
(aggiornata al 27 settembre)

Architecture/Urban - Link
(aggiornata al 27 settembre)

Langhe Towns - Link

Magic Nature - Link

Rich dogs, poor dogs - Link


Grazie della visita,
Danx

PS: mi sono iscritto ad un gruppo di NEW TOPOGRAPHERS (corrente artistica fotografica nata negli anni 70 circa negli USA, il cui maestro è Robert Adams) su Flickr, link.
Spero ovviamente di trovare bravi fotografi italiani che, riprendendo il banale, riescano ad essere evocativi, per poi magari organizzare mostre varie!

19 settembre 2009

Paesi Langhe

Ancora treppiedi per me: dopo la serie su un parco collina, ecco un pò di foto di alcuni paesi delle Langhe, realizzate 2 mattine fa, essendo io ben conscio del fatto che dopo il maltempo durato due giorni, sarebbe tornato un pò di sole, reso più lieve dalle piogge del giorno prima.

Panorama nei pressi di Barolo

Nelle Langhe ci sono stato spesso, sia perchè mio padre vi ha dei parenti, sia perchè ci si va per prendere il vino, ma mai come questa volta mi è piaciuta così tanto, infatti l'ho trovata veramente dolce, termine che si usa molto per le colline e che ora abbino anche ai paesi, verso i quali mi sono maggiormente concentrato, poichè ho notato che in giro vi sono miliardi di foto delle colline e dei vigneti e poche dei paeselli, se non le solite in stile cartolina con vista da lontano o monumento principale senza alcuna attenzione, contestualizzazione e visione critica/creativa.

Son passato per Cherasco, La Morra, Barolo, Monforte e Roddi. L'idea che mi ha portato a realizzare queste fotografie è stato il voler mostrare alcune differenze e unicità dei vari paesi, fattori che riscontriamo solo una volta immersi nelle vie, poichè da lontano ognuno di questi risulta solo un piccolo agglomerato di casette con un campanile dominante ed a volte un castello.


Cherasco

La Morra e panorama verso Barolo

La Morra

Castello di Barolo

Muri di case del centro di Monforte d'Alba, in stile Santa Fè

Vecchia abitazione a Roddi

La serie ovviamente è molto più ampia e spero sarà presente interamente nel sito della mia agenzia. Oltre comunque a dover/voler completare questa mia documentazione, mi piacerebbe tornarci per ritrarre le persone delle Langhe, come certi vecchietti dal look molto
caratteristico, prima che questi simboli della tradizione regionale pre-globalizzazione, scompaiano per sempre.

Danx

18 settembre 2009

Parco della Rimembranza

Martedi, salendo in bici al Colle della Maddalena (Torino, 715mt. ca.i) nonostante il brutto tempo (ma che bel fresco...e in discesa che freddo), son stato avvolto dalla nebbia che ha creato atmosfere magiche e nelle zone più selvagge anche un pò tetre, ma molto affascinanti.
Questo tempo atmosferico ha fatto si che io guardassi con occhi diversi la natura che già conoscevo, essendo salito su queste colle mille volte, infatti mi han colpito le "quinte scenografiche" che alberi posizionati in primo piano creavano.

Così, confidando nella stessa situazione meteorologica, la mattina dopo son ripartito per il colle alle 6.30 circa e, oltre alla nebbia, ho trovato anche la lieta sorpresa, solo per la natura, della pioggia.
Munito di macchina foto, treppiede, scatto remoto e ombrello, ho quindi ricercato quegli anfratti che mi stupirono il giorno precedente.

Il Parco della Rimembranza, dedicato ai soldati italiani caduti nella 1^ Guerra Mondiale, ha il suo culmine nella gigantesca "statua della Vittoria" eretta proprio sul Colle (1^ foto).
Il parco ha zone modificate egregiamente dall'uomo, con ampi prati, tante specie di piante, alberi, e zone selvagge, con stretti sentieri che sembrano portare a sorprese, come attacchi da parte di vietcong o cinghiali, ihih

In passato, 2 anni fa per la precisione, feci già alcune foto simili in alcune zone della collina, ma sto notando una mia maturazione, infatti ora non sono attratto solo dalla condizione climatica fine a sè stessa, ma da chi la vive, in questo caso dagli alberi, tronchi con "texture" ben visibili, foglie, eccetera. Così spero di riuscire a trasmettere meglio la bellezza di tutto l'ambiente e pure a contestualizzare il soggetto, in modo tale che "l'ammiratore" di queste fotografie, possa subito dire: "Ahhh, questo è il Parco della Rimembranza" (meglio se completato con: "...fotografato da Daniele Comoglio") e così via, per ogni altro luogo da me fotografato.
Prossimamente, fra l'autunno e l'inverno, ci tornerò quindi per completare questa mia documentazione del luogo.


Danx