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Finalmente ho completato la gallery chiamata "OTHER", ovvero altre foto non presenti nelle altre gallerie :)
http://www.danximage.com/09/oth/oth1.html
Danx
1) Urban Display
Descrivere e narrare la non-città.
Galleria Contemporaneo, piazzetta Olivotti 2, Mestre (VE)
20 novembre - 9 gennaio 2010
martedì - sabato
15.30 - 19.30
Riguarda l'aspetto recente, attuale e in un certo senso futuro delle nostre città.
Spero che sia una mostra con fotografie dallo stile sia topografico, sia "visionario", ovvero che lascino immaginare come una zona, un luogo, possa modificarsi, evolversi, mostrando quindi i cambiamenti in atto, i contrasti.
Iniziativa sicuramente lodevole a cui mi sarebbe piaciuto partecipare.
Qui e qui, infatti, due mie mini-collezioni personali a riguardo. 2) Fotografia astratta
Dalle avanguardie al digitale.
Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo)
15 novembre 2009 – 2 maggio 2010 Fotografie fuori da ogni concezione del tempo, spazianti dagli anni '30 dello scorso secoli, ai primi anni del nuovo millennio, di: Olivo Barbieri, Pierre Cordier, Franco Fontana, Jean-Louis Garnell, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Franco Grignani, Roberto Masotti, Nino Migliori, Paolo Monti, Aaron Siskind, Luigi Veronesi, Silvio Wolf
3) Too much or nothing
Villa Gualino, Viale Settimio Severo 63, Torino
fino al 21 novembre 2009
tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 20:00 (ingresso libero)
011.660.3555info@osservatoriogualino.netFotografie di Edoardo Hahn e Francesco Nencini
I loro differenti stili e soprattutto le loro differenti tematiche, si sono incontrate per parlarci del mondo contemporaneo, dove la sovrabbondanza di architetture ed oggetti la fa da padrona, ma non per questo ci rende più felici o semplicemente più umani.
4) "Home" di Yann Arthus-Bertrand
Fnac, Le Gru, via Crea 10, Grugliasco (TO)
fino al 30 novembre 2009, ingresso gratuito.
Fotografo francese di fama mondiale, intento nel riprendere lo stato di salute del mondo. Non si tratta di una serie di fotografia, ma di un filmato che vuole essere una fotografia dello stato di salute del pianeta e dei problemi cui l'umanità deve fare fronte. Ed infine breve video de L'Espresso su Paris Photo, fiera fotografica, quest'anno incentrata su nuovi artisti dell'Est Europa e del Medio-Oriente (Repubblica Ceca, Iran, ecc.)Danx
PS: chi vuole può seguirmi/aggiungermi su Twitter.
Per questa foto ho osato un'apertura estrema: f/2.0
Se in questi momenti di crisi vi prende l'ansia, è meglio cercare un contatto con la natura, essendo questa sempre viva ed accogliente (anche se la crisi economica, può ripecuotersi sulla salute dei parchi causa tagli).
Avete perso il lavoro? Ce l'avete ma vi pagano 6 mesi dopo?
Poco male: in questo periodo storico così gravoso per i portafogli, se ne può approfittare per attuare saggi tagli notando tutti gli sprechi compiuti precedentemente. Seconde case, terze auto, garage e box, quinti televisori, nuovi cellulari ogni 6 mesi, benzina, sigarette, pay tv.
Basta.
Uscite, usate i muscoli, le gambe, ricevete aria in faccia (più fredda è meglio è) e vi renderete conto che c'è vita oltre la banconota.

Due giorni dopo, queste foglie erano scomparse, così come quelle rimaste sui rami...
Uscite e cercate di acuire lo sguardo per trovare qualche spicchio unico di natura, anche col maltempo. E' stato proprio questo, il primo giorno dei due trascorsi per sentieri vicini alla città, a spingermi nel cercare un pò di colore, senza forti contrasti, in un boschetto (precisamente quello di Nichelino, a Sud di Torino, già fotografato da me con la neve, link e d'estate, link).
Io spero di esserci riuscito, con la fortuna della giusta luce che regala ancora più preziosità all'immagine e quindi anche al luogo.
Tante volte camminiamo senza guardare e condannando a morte ogni cosa per il nostro destino avverso che ci costringe in luoghi tetri. Invece niente è banale e tetro, tutto sta ai nostri occhi e quindi alla mente che deve essere aperta. A questo, come detto prima, ci pensa la natura, perchè non ti pone di fronte alcun problema: solo ossigeno, colori e vita.
In campo politico e scientifico si bada a dare più importanza ad un luogo rispetto ad un altro se il primo contiene maggiore biodiversità. Io non essendo nè un politico, nè uno scienziato, ho la fortuna di poter dare importanza ad ogni cosa che mi colpisce: ogni cosa bella ha il diritto ad essere rispettata.
Qui sta il compito della fotografia: trovare ciò che gli altri non vedono, per poi mostrargli la preziosità di luoghi spesso visti e mai apprezzati interamente.Le seguenti 3 foto sono state invece realizzate nella pineta del bosco di Stupinigi (dove in passato fotografati gli scoiattoli grigi americani, link 1 e link 2):

Grazie del passaggio,
Danx
(Post aggiornato il 29 ottobre 2009)
(A.S.: Figo, COOL!, c'è qualcuno che visita il mio blog da New York su segnalazione e-mail)
(English version here)
Alcune foto di Street, realizzate in 2 giorni abbastanza intensi:

"Togethere for business only"

"Dreaming a car"
"Empty spaces, what are we living for?"

Ed altre per la serie Urban/Topographic, già abbondantemente aggiornata ad inizio settimana:
"There was and there would be a forest"
"Karabignere blues"
"A cars' altered landscape" Giorni fa aprii un post, ma solo l'altro ieri l'ho realizzato.
"Big Brother"
Potete vedere queste altre mie foto qui.
In giro noto molta rassegnazione nei volti delle persone, e molta desolazione nell'ambiente cittadino, urbano, ma lo scattare fotografie consente di, ad esempio nello street, cercare colori, mentre ad esempio nell'urban, di scovare qualcosa di "bello" nella devastazione. Bello inteso come atmosfera: anche la più tetra può regalare emozioni e donarci una giornata diversa dalle altre.
Forse sono solo consolazioni, ma di sicuro bisogna saper scrutare la realtà.
Danx
In questi giorni ho ri-scoperto il maestro della musica elettronica, ovvero Jean Michel Jarrè.
Di lui conosco solo alcuni componimenti, veramente spaziali.
Al primo acchito possono sembrare suoni vuoti, superficiali, invece si ravvede una buona dose di sensibilità.
Ne parlo perchè ho trovato nel mio spazio FlickR questa mia "vecchia" foto che penso ben si combini con lui :)
Video Equinox 4
Danx
(English version here)
Se è vero che le periferie sono squallide, è vero anche che sono zone che registrano molto bene, purtroppo, il progresso/regresso della società.
"Segni del lavoro"
"No work, no goods, no spot. No life?"
Ogni cosa, infatti, è tirata su per mero scopo utilitaristico e niente e nessuno si rivolge a noi per elevarci culturalmente. Ogni spazio vitale, sembra che la gente debba sempre sudarselo.
E' da quando son nato che abito in periferia (per fortuna non l'estrema), ma è solo negli ultimi 5 anni che c'è un minimo di cura per la vita sociale. Ad esempio, come può succedere in altre zone e città, c'è stata una rinaturalizzazione di un grande parco, la costruzione di uno skate park, ecc.
Un grosso problema è la cosidetta "riqualificazione" di aree ove sorgevano vecchie fabbriche. Dismesse, distrutte, sorgono nuovi palazzi o centri commerciali, nonostante i cittadini, forse solo flebilmente, affermino di voler un'area verde (poichè può capitare che, per raggiungere anche solo la più prossima, ci sia la necessità di dover attraversare un corso stradale da 6, ripeto 6, corsie e senza semaforo). Palazzi, mostrati con bei disegnini computerizzati, che invece poi mostrano "allegramente" la realtà dei fatti: balconi con vista su piazzali d'asfalto che non registrando il passare delle stagioni e non apportando beltà visiva e frescura in estate, sono il simbolo del nostro disfacimento e menefreghismo. Penso che i giardinieri dovrebbero crearsi una lobby potente anche solo la mettà di quella dei cementificatori e palazzinari...
"Useless asphalt"
Oltre ad essere testimoni del cambiamento del costume, le periferie sono anche, all'interno dei quartieri dormitorio, delle zone senza tempo in cui con l'immaginazione è possibile vedere vite di famiglie proletarie di ogni passato decennio che si rincorrono alla ricerca di una vita migliore, ma che non cambia mai.
"Verso la fabbrica"
"Dormo o lavoro?"
Ma, come dicevo inizialmente, si notano i cambiamenti che investono la società nella sua totalità. Questo ovviamente non all'interno delle zone popolari, ma lungo le arterie principali che consentono di evadere dalla città, strade in cui "fioriscono" cartelloni pubblicitari e centri commerciali che ci mostrano i "costumi" odierni della plebe moderna, probabilmente più propensa a ravvivare la vita e la vista attraverso la finzione del cinema (multisala e non italiano), che a lottare per dei quartieri migliori (cosa noiosa solo per pochi "pazzi bolscevichi").
"Illusions"
A parte tutto ciò, mi affascina, e mi spaventa allo stesso tempo, la "maestria" degli umani nel prendere pieno possesso di un determinato spazio, per modificarlo secondo i propri scopi di cui sopra.
Fabbriche, posteggi, cartelloni (per non parlare di cavi, pali, ovviamente palazzi e muri, tv buttate per terra, ecc) che intasano la nostra vista per tutta la vita e il tutto senza originalità e personalizzazione/personalità alcuna. Tutto omologato, dunque.
Però, con una certa luce del tardo pomeriggio, ogni cosa assume un aspetto diverso, ogni cosa sembra più docile e più vicina all'animo umano che l'homo faber fa di tutto per nascondere.
La luce, il sole, quindi la natura, concorrono nel migliore la nostra vita al pari del nostro reddito e della nostra salute e, grazie al loro beneficio, ogni giornata passata in città, in certi orari, è un pò meno pesante.
"Space for what?"Tutte le foto qui sopra presenti sono di ottobre 2009.
A riguardo del tema mi piace inserire anche queste:




Sempre di questo genere paesaggistico-indagativo-realistico, potete povere le mie gallerie Cityscape e Urban.
Danx
PCT: Prà CatinaT
Sarei dovuto tornare a VDT (ValDellaTorre) per completare il giro dell'altra volta, ma dopo giorni di pioggia volevo vedere panorami "maggiormente" montani, così mi son recato in Val Chisone a Prà Catinat, vicino alla famosa Fenestrelle. Da qui si può compiere il giro dell'Assietta (l'avevo fatto 6 anni fa con una Mountain Bike da Cross Country) oppure, poco prima di questo "pianoro prativo", svoltare a destra per una strada sterrata che porta al Rifugio Selleries, da cui si può scendere a Roure attraverso un sentiero, come avevo fatto 2 anni fa con una Mountain Bike più da discesa. Ovviamente d'inverno si può salire e scendere con le ciaspole, ma questo è un altro discorso, siccome ora vorrei mostrarvi le mie fotografie.
Ero salito con l'intenzione romantica di riprendere un tramonto rosso fuoco, invece son rimasto fregato dalla mia ignoranza riguardante la conformazione della valle e il giro del sole.
Ma va bene lo stesso, il posto è molto carino e, tralasciando il colore, mi son concentrato su certe forme ed ombre che mi hanno spinto a vedere il reale lì presente già in bianco e nero:


Danx
PS: chi vuole può consigliarmi nuove mete, lasciandomi un commento qui o inviandomi un'email che trovate nel mio sito :)
PPS: indico una mostra per gli amanti della natura selvaggia. Wild Wonders of Europe a Barrea, Parco Nazionale d'Abruzzo, dal 23 ottobre all'8 novembre 2009. Link
Quest'anno sono andato spesso in bici su strada e un pò in MTB, ho anche corso a piedi con le mie nuove scarpette da trail running, ma da quel che ricordo non ero, almeno fino a ieri, ancora andato a piedi su qualche sentiero di montagna.
Son andato ad "ispezionare" un sentiero di Val della Torre che sale al Colle Portia e mi ha molto intrigato (qui la descrizione a cura della Provincia di Torino) per la caratteristica di questa zona, ovvero molta aridità dove solo i pini riescono a vivere (non sempre, siccome ci sono alcune pinete bruciate, ma senza alcun motivo, nè per pascoli, nè per costruzioni, parola di arzillo vecchietto autoctono beccato sul sentiero che potete vedere mentre si incammina verso casa nella foto qui sotto).
Il bello della montagna è che, ad ogni curva del sentiero, ad ogni nostra svolta, si entra in nuove piccole valli e, camminando, il fondovalle scompare, facendo entrare il camminatore in zone senza tempo (se non quello delle stagioni) dove ci si può beare. La zona è tranquillissima e mi è dispiaciuto, causa miei passi, far scappare alcuni uccelli, uccellini, uccelletti dai loro rami.

Ci devo tornare, sia perchè la foto che vedete in bianco e nero (in alto) non è venuta come volevo (leggermente mossa), sia per tornare in cima e cercare il sentiero che porta al Col del Lys (le cui propaggini sono i pendii che vedete in ombra).

mappa fatta alla veloce, sicuramente non perfetta!
Danx
Grande Fratello umano, ovvero come fare lo spione dal portone del mio palazzo :)
Tutto è iniziato in un giorno di pioggia in cui, il desiderio di voler provare le "gesta" di una mia macchina fotografica compatta (Ricoh GX200, presa in primavera per un utilizzo urbano), ha sopravvalso la pigrizia da ragioniere dell'ufficio sinistri che mi assale in simili giornate .
Alla fine ho pensato, essendo amante anche della "street photography", "perchè non approfittarne, da questo mio spazio privilegiato, per spiare e riprendere i passanti coi loro vestiti, le loro camminate, le loro merci, ecc.?"
E così, durante alcuni pomeriggi, ho realizzato questi veloci scatti (solo uno fatto con la Canon):
Il bello della "street" è che persone che, da pedone comune, non avresti mai considerato, ora te le ritrovi sempre nelle tue foto e diventano facce conosciute quasi amiche!






Sempre di questo genere, potete vedere le mie serie Alone I e Alone II.Danx