A tante persone piace fotografare, anche se non si sa bene cosa o chi, e ne vorrebbero fare una porofessione di questa cosiddetta passione.
Peccato che molti professionisti non siano molto felici del loro mestiere, in quanto magari sognavano certe cose e invece svolgono servizi ripetitivi.
Ma il problema sta nella loro testa, nella loro mente, primo perché é impossibile svolgere tutti quanti certi super servizi, secondo perché per essere felici bisogna esserlo dentro indipendentemente da ciò che succede fuori, da dove siamo, da quanto veniamo pagati, ecc.
O c'è quella certa energia vitale intrinseca, o non c'è.
E se non c'è, la felicità può venire solo causa terzi, ma sarà alquanto passeggera.
Ci dev'essere una sorta di gioia quando si guarda il mondo, anche un piccolo pezzo di mondo, mentre tutti invece cosa fanno? Guardano la loro attrezzatura, badano ai dettagli tecnici, se ne fregano del loro occhio, della loro visione, della loro mente che potrebbe 'farsi un ritratto' attraverso le loro foto.
Come dice il mitico Franco Fontana, ogni giorno bisogna alzarsi e rimanere agganciati all'adolescenza, perché diventi vecchio appena la perdi.
"Perdere l’adolescenza vuole dire perdere il senso del gioco, del divertimento, l’amore per la vita."
E di persone non ancora vecchie ma che in realtà lo sono, ne conosco, e sapete perché? Perché hanno voluto distaccarsi dall'adolescenza, periodo in cui si vogliono conoscere tante cose, ci si esprime davvero molto in diversi modi e si guarda il mondo in modo attivo e acuto, con occhi belli vivaci.
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