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21 ottobre 2024

Il vero Fotografo scrive con la luce come uno SCRITTORE

Tanti fotografi non sono appassionati di fotografia, ma di attrezzatura, di regole, di tecnica e della replica + o - esatta della realtà che 9 volte su 10 è la parte migliore del mondo o quella all'opposto (nel 1° caso vogliono edulcorare un certo territorio leccando il ciapet al mondo del turismo, nel 2° caso vogliono attirare l'attenzione con lo scandalo, il sangue, ecc.).

Non c'è mai la voglia di approfondire, che ne so, la mediocrità come hanno fatto per decenni Martin Parr e Gabriele Basilico (il primo ha ritratto i vari comportamenti della massa consumistica scivolata sempre più verso il basso, il fondo, senza mostrare mai la volontà e la grinta per cambiare la propria vita, figurarsi il mondo; il secondo le periferie mai inquadrate dagli altri fotografi, facendole vedere e facendocele leggere bene, in maniera chiara, totale, donando loro dignità).

La maggioranza dei fotografi non ha un concetto da approfondire, una visione del mondo da mostrare, ma si limita ad eseguire un compitino sentendosi brava, solamente perché brava tecnicamente, come la fotografia fosse una materia scientifica, come se un fotografo fosse un ingegnere.

Ma Fotografia significa SCRITTURA CON LA LUCE!

Uno scrittore scrive con la penna, ma nessuno pensa che possa mai mettersi a scrivere di penne o di fogli, ma ci si aspetta che approfondisca vari aspetti della vita.

Quindi ecco che io sono convinto che un Fotografo (con la F maiuscola non a caso), debba ESPRIMERSI, debba dire la sua, e lo può fare sia riprendendo la realtà, sia creandola in studio, prendendo modelli, persone, facendogli fare determinate cose, scene, creando situazioni (no, non le stupidissime pose che vengono solitamente fatte fare alle pseudo modelle).

Quando un cliente o ancor meglio un committente si rivolge ad un fotografo, cosa succede?

Nella maggioranza dei casi, purtroppo, succede che c'è una richiesta BEN CHIARA, col PH di turno che deve limitarsi a creare una cosa decisa da un altro, ma in certi casi, ecco che il cliente o committente CHIEDE ESPRESSAMENTE AL FOTOGRAFO di creare una o una serie di immagini fotografiche NUOVE e ORIGINALI, ideate a realizzate da lui.

Nessuno andrebbe mai da uno scrittore per dirgli cosa scrivere.

Non si capisce perché un cliente va da un fotografo per dirgli cosa ritrarre e magari pure come.

In conclusione, dal mio punto di vista, un Fotografo per creare delle immagini e affinché siano 'importanti', deve allontanarsi dall'idea di fotografia del cliente di turno, così come deve stracciare le regole del marketing, altrimenti verranno fuori soltanto fotografie di basso livello, basate su NON-IDEE di bassa lega, perché incentrate sul perbenismo, sul conformismo, convinti che così sarà possibile ottenere il consenso della massa a cui ci si rivolge.

Ma immagini prive di personalità, perfettine, pulitine, fighettine, non attireranno mai l'attenzione del pubblico, sia esso massa o nicchia.

In sintesi, un fotografo deve diventare/essere un AUTORE, perciò deve PENSARE e CREARE.

Chi non pensa e non crea non è un fotografo, ma un mero replicatore della realtà senza arte né parte.

"Eh ma anche Basilico replicava", sì, ma primo replicava a suo modo, sempre nello stesso modo, e secondo dietro c'erano fior studi, pensieri, concetti, visione, sensibilità.

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