"Solo i grandi artisti sono creativi componendo le cose più semplici"
Delle foto presenti sul Fatto Quotidiano e scelte da Oliviero Toscani ne ho viste solo due e non mi sono piaciute (e nei prossimi giorni mi "godrò" anche le altre pubblicate dal principio).
Perchè?
Per semplici motivi, fra cui quello che mi risultano essere troppo fredde, sia per la mancanza di un'ottima luce, sia per la distanza dei soggetti, infatti sono fotografie che, forse, vogliono simulare l'esaltazione della freddezza che troviamo nelle opere di Gursky, o più semplicemente perchè han ripreso frontalmente degli scenari con degli obiettivi scelti solo per la loro grandezza (teleobiettivi che portano il fotografo, l'autore, l'artista, a riprendere con tutta sicurezza ciò che avviene lontano, distaccandosi non solo dalla vita ripresa, ma anche dalle sensazioni che ogni oggetto inanimato può trasmettere e che può portare ad altre inquadrature più o meno innovative o originali). E' notorio come molti fotografi usino obiettivi "gigga" solo per farsi vedere e per spendere soldi.
Guardate la foto presente in questa pagina, il cui titolo, ideato da Toscani, è "Solo i grandi artisti sono creativi componendo le cose più semplici".
Cioè vorrebbe farci credere che chi l'ha realizzata sarebbe un grande artista? Se leggo il suo nome, Rajesh Kumar Singh, non mi viene in mente alcuna grande mostra dedicata a questo grande artista.
Ma anche se fosse, non mi convincerebbe, perchè nè la luce, quindi nè i colori che non vengono esaltati dal sole, nè l'inquadratura, mi portano all'interno di questa scena.
E' una classica foto fatta per scopi editoriali, non può essere inserita in un contesto artistico. Il fotografo non ha ripreso ciò che vedete perchè particolare, ma perchè bello per i gusti della gente media.
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