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28 luglio 2012
Ferdinando Scianna sulla fotografia digitale
In ciò che dice alla fine dell'intervista ravvedo le mie sensazioni e paure, sì, paure, paura di usare il digitale per fare foto usa e getta, paura che la grandissima quantità di foto che si possono realizzare in una singola giornata utilizzando un solo supporto di memoria, infici la fotografia, perchè non si pensa più di realizzare una serie di fotografie che costituiranno un'opera duratura, ma si creano fotografie che vengono pensate per l'immediato, buttate in rete e subito digerite, espulse, in attesa di nuove migliaia di fotografie o, peggio, scatti. Sono anche conscio del fatto che non è un problema per chi è più giovane di me, per chi praticamente non ha mai usato la pellicola. Io uscivo pensando (anche se poi in pratica non l'ho mai realizzato) che finendo un rullino avrei creato una sorta di album memorabile. Il digitale non è un mero mezzo, è un nuovo linguaggio che trasforma la maniera di pensare e di vivere. E' uno scorrimento totale, è una confusione che crea dimenticanza a breve termine. Hic et nunc.
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