Riporto questa parte di intervista realizzata a Oscar Farinetti, boss di Eataly:
"Che importanza ha avuto nella sua vita l’amicizia con Carlin Petrini che lei conosce fin da quando aveva quindici anni?
Notevole perché Carlin mi ha insegnato a mettermi in un rapporto diverso con il cibo, è stato il primo a farmi capire che il cibo è l’unico bene di consumo che noi mettiamo dentro il nostro corpo e non fuori e quindi è molto più importante di tutti altri. Mi ha fatto capire che dietro al cibo c’è un mondo di cultura, di tradizioni, di valori, che alla fine è politica. Mi ha fatto capire che esiste questa cosa pazzesca per cui l’unico imprenditore che non può costruire il proprio listino, non può fare il prezzo è il contadino,
l’unico imprenditore che produce il bene più importante dell’umanità,
quello che mettiamo dentro al nostro corpo, non riesce a fare il prezzo
dei prodotti che costruisce, ma glielo fanno gli altri, i mercati.
Riflettiamo: quale produttore c’è che inizia a costruire un bene e non
sa a che prezzo potrà venderlo? È terribile."
Non trovate alcuna similitudine fra il contadino schiavo delle industrie e del mercato, ed il fotografo che non sa a che prezzo venderà le sue foto nel mondo dell'editoria globale?
Io sì, e mi fa schifo, per cui.. addio finto business delle foto, dove la gente meno spende più è felice!
Ma una volta non si diceva che la gente seguiva la finta felicità spendendo somme ingenti? Mah!
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