Io trovo molto anti etico produrre cose che deturpino l'ambiente, non inteso solo come natura, ma come mondo nel quale viviamo ogni giorno, quindi anche la strada dinnanzi alla propria casa.
Nel settore dell'elettronica c'è una sorta di gara, anche grazie ai test di Greenpeace, nel produrre senza composti tossici, nel gestire l'intero ciclo di vita di un bene di consumo e nell'emissione di CO2 delle fabbriche. Purtroppo in altri settori non vi è questo interesse. Io mi riferisco soprattutto al secondo appena citato. INTERO CICLO DI VITA.
Lattine, cartacce, gomme, adesivi, piatti e sacchetti di plastica...ennesimo simbolo di un egoismo menefreghista, ovviamente non solo da parte dell'azienda produttrice che, a parte casi conclamati di capitalismo sfrenato, non può nulla dei gesti dei cafoni ignoranti.
Mi chiedo però perchè, se compro un cd-rom (da gettare, ricordiamocelo bene, purtroppo nei rifiuti generici non riciclabili), io debba pagare una sovrattassa per la SIAE, mentre i produttori di determinati "beni" non abbiano alcun balzello per l'ambiente.

Queste sono 2 foto realizzate tra fine marzo e i primi di aprile in una zona residenziale. Fra questi 2 oggetti correvano pochi metri. Penso che farò lo scrutatore dei marciapiedi per mostrarvi tutta la nostra maleducazione e tutto il nostro consumismo fine a sè stesso, ovvero: "Consumo perchè voglio mostrarmi opulente e se produco tanti rifiuti significa soltanto che posso permettermi questo stile di vita grazie ai miei soldoni!" Link: http://www.greenpeace.it/elettronicaverde/
Danx
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