21 aprile 2009

Foto stile Lomo

Le Lomo sono in origine macchine fotografiche analogiche (cioè a rullino) sovietiche di scarsa qualità (lenti di plastica) che ora vanno di gran moda fra i ricchi occidentali stufi dell'edonismo che però si ritrovano in una piccola massa a seguire una moda, quindi alla fine la massa è sempre la massa :)

Tempo fa volevo comprarne una, però, avendo 2 digitali di cui 1 compatta, posso sopperire alla filosofia lomografica del punta a casaccio e scatta con la maneggevolezza di quest'ultima. Cercando per ovvi motivi di fare buone foto, ovvero che abbiano un loro ragionamento, senso e bellezza, ciò non mi nega successivamente di stravolgere i colori e nessuno mi nega di fare foto alla veloce per cogliere un pò un senso di un viaggio seppur breve o altre cose che mi possono frullare in mente, come la fragilità intrinseca nell'esistenza umana.

Alla fine con un qualsiasi programma di fotoritocco ci si può divertire. Rispetto alle foto reali, quelle modificate assumono maggiore carattere, è come se ci fosse più vita dentro.
Al momento mi sono divertito con questi 3 scatti. Quindi è giusto che chi non abbia voglia di smanettare, abbia le sue foto analogiche difettose, tra l'altro con tanti altri difetti che io al momento nn so ricreare.
Ad esempio non posso certo, se non a casaccio, simulare una foto fatta con il foto stenopeico (pinhole), cioè un buchino millimetrico al posto di un obiettivo col quale bisogna esporre per minimo 2 secondi in piena luce!


Penso che scattare con una pellicola incuta maggior timore nel fare una brutta foto, quindi dal mio punto di vista è quasi impensabile sprecare rullini facendo foto a caso. Per fortuna, però, ho anche notato alcune foto davvero artistiche e coscienziose, scattate con una toycamera medio formato.
Sono di Barbara Bono e potete vederle qui:
http://www.photorevolt.com/articoli/76/lomografia_e_stonopeico_due_tecniche_povere_a_confronto

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Danx
Sono Paolo del forum zmphoto,ormai quasi abituale lettore del tuo interessante blog. La passioen x la fotografia credo che tocchi anche questa caratteristica, ovvero cercare di dare un senso proprio e personale alle prioprie foto in modo da trasmettere alla foto un nostro modo di pensare e vedere il mondo. Ritoccare le foto potrebbe essere come unire alla realta' che osserviamo, quel poco in piu' che la fa diventare come vorremmo che sia, non sos e mi sono spiegato. manipolarla non e' renderla falsa, ma renderla vera per cio' che vorremmo che fosse.
Comunque ti dico che la macchina lomografica non l'ho mai usata, ma so cosa significa foro stenopeico,l avevo letto nell unico libro serio di fotografia finora letto, Schaefer> la fotografia secodno i principi di ansel adams. foro stenopeico non sig nifica anche che la profondita di campo tende all infinito? correggimi se sbaglio. in ogni caso...questa cosa della lomografia x ora x me passa in secondo piano xche' mi voglio dotare finalmente di reflex digitale. Spero di farlo al piu presto, magair usata a buon prezzo;) ciao a presto.
Paolo b.

Danx ha detto...

Ciao Paolo!
Sì, dovrebbe essere come dici.

Io penso che se modificate bene, in certe foto si possa imprime meglio il messaggio che trasmettono o anche più semplicemente dargli più carattere come ho scritto nel mio articoletto!

Se sei un tipo che cambia spesso idee o che si interessa sempre di cose nuove, io ti consiglio, se puoi, di prendere sia la reflex digitale e sia una lomo a pellicola...io pensavo alla pinhole per lunghe esposizioni anche diurne!
Cmq potresti iniziare con una 400d, neanche 400 euro usata :)