Tanti fotografi non sono
appassionati di fotografia, ma di attrezzatura, di regole, di tecnica e
della replica + o - esatta della realtà che 9 volte su 10 è la parte
migliore del mondo o quella all'opposto (nel 1° caso vogliono edulcorare un certo territorio leccando il ciapet al mondo del turismo, nel 2° caso vogliono attirare l'attenzione con lo scandalo, il sangue, ecc.).
Non c'è mai la voglia di
approfondire, che ne so, la mediocrità come hanno fatto per decenni
Martin Parr e Gabriele Basilico (il primo ha ritratto i vari
comportamenti della massa consumistica scivolata sempre più verso il basso, il fondo, senza mostrare mai la volontà e la grinta per cambiare la propria vita, figurarsi il mondo; il secondo le periferie mai
inquadrate dagli altri fotografi, facendole vedere e facendocele leggere bene, in maniera chiara, totale, donando
loro dignità).
La
maggioranza dei fotografi non ha un concetto da approfondire, una
visione del mondo da mostrare, ma si limita ad eseguire un compitino
sentendosi brava, solamente perché brava tecnicamente, come la fotografia fosse una materia scientifica, come se un fotografo fosse un ingegnere.
Ma Fotografia significa SCRITTURA CON LA LUCE!
Uno
scrittore scrive con la penna, ma nessuno pensa che possa mai mettersi a scrivere di penne o di fogli, ma ci si aspetta che approfondisca vari
aspetti della vita.
Quindi
ecco che io sono convinto che un Fotografo (con la F maiuscola non a
caso), debba ESPRIMERSI, debba dire la sua, e lo può fare sia
riprendendo la realtà, sia creandola in studio, prendendo modelli,
persone, facendogli fare determinate cose, scene, creando situazioni
(no, non le stupidissime pose che vengono solitamente fatte fare alle pseudo
modelle).
Quando un cliente o ancor meglio un committente si rivolge ad un fotografo, cosa succede?
Nella
maggioranza dei casi, purtroppo, succede che c'è una richiesta BEN
CHIARA, col PH di turno che deve limitarsi a creare una cosa decisa da
un altro, ma in certi casi, ecco che il cliente o committente CHIEDE
ESPRESSAMENTE AL FOTOGRAFO di creare una o una serie di immagini
fotografiche NUOVE e ORIGINALI, ideate a realizzate da lui.
Nessuno andrebbe mai da uno scrittore per dirgli cosa scrivere.
Non si capisce perché un cliente va da un fotografo per dirgli cosa ritrarre e magari pure come.
In
conclusione, dal mio punto di vista, un Fotografo per creare delle
immagini e affinché siano 'importanti', deve allontanarsi dall'idea di
fotografia del cliente di turno, così come deve stracciare le regole del
marketing, altrimenti verranno fuori soltanto fotografie di basso
livello, basate su NON-IDEE di bassa lega, perché incentrate sul
perbenismo, sul conformismo, convinti che così sarà possibile ottenere
il consenso della massa a cui ci si rivolge.
Ma
immagini prive di personalità, perfettine, pulitine, fighettine, non
attireranno mai l'attenzione del pubblico, sia esso massa o nicchia.
In sintesi, un fotografo deve diventare/essere un AUTORE, perciò deve PENSARE e CREARE.
Chi non pensa e non crea non è un fotografo, ma un mero replicatore della realtà senza arte né parte.
"Eh
ma anche Basilico replicava", sì, ma primo replicava a suo modo, sempre
nello stesso modo, e secondo dietro c'erano fior studi, pensieri, concetti, visione, sensibilità.