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2 dicembre 2025

Le foto precisine dei prodotti non spostano gli equilibri, le emozioni sì

Quando si tratta di fotografare un oggetto, come in un periodo come questo un panettone o un pandoro, non bisogna limitarsi a pensare soltanto all'oggetto, cercando di studiare la tecnica migliore per inquadrarlo, illuminarlo, valorizzarlo.

La maggioranza dei fotografi è convinta di essere brava perché tecnicamente riprende bene quel certo panettone, e non fa altro che discutere di luci, pannelli, ombrelli, sfondi, photoshop, obiettivi... 

Ma il prodotto, al pari dell'interno di un locale (che può essere un pub, un ristorante, un hotel, una palestra e altri posti), è un qualcosa che si relazione ad altre cose e al prossimo.

Il fotografo per chi fa foto? Fa foto per delle persone che gli hanno chiesto delle foto.

Ma soprattutto le fa per le persone che vedranno quelle foto.

E chi si fa convincere della bontà di un oggetto soltanto per via delle foto di quel prodotto?

Bisogna per forza far sì che gli oggetti trasmettano emozioni, mostrando alle persone come la loro vità può cambiare, anche soltanto di poco, grazie a quel prodotto.

Oppure si possono creare storie in cui il prodotto fa parte di un contesto ben più grande di lui. Il panettone può essere visto nelle nostre pubblicità come un lingotto d'oro che un ladro vuole assolutamente far suo, oppure come una novità tecnologica desiderata dalla massa disposta ad aspettare tutta la notte fuori dalla pasticceria.

Così si modifica la percezione che la massa ha di quel prodotto e la si intrattiene mostrando qualcosa di inaspettato, che poi per noi fotografi è anche una scusa per creare immagini diverse dal solito.

Oppure pensiamo ad una stanza di albergo. Secondo voi alle persone, ai turisti, frega davvero di com'è la vista, il letto, il bagno? Sì, un po' sì, ma non più di tanto, perché tanto si sa già come sono le camere di albergo e perché la maggior parte del tempo verrà trascorsa fuori. Quindi alle persone importa ben altro. Bisogna non solo concentrarsi sull'altro, mostrando le spiagge e la piscina, ma mostrando cosa lì può accadere e i vari effetti positivi che ricadranno sulle persone. 

Quindi anche lì: non importa mostrare quando sia grande la spiaggia e la piscina, importa invece che quei posti e quelle immagini trasmettano emozioni, facendo entrare quelle immagini dentro di loro, affinché gli venga poi voglia di prenotare

28 novembre 2025

Cliché nelle pubblicità

 

Ogni tanto, da qualche anno, mi piace - si fa per dire - guardare con spirito critico le pubblicità.

E quello che noto solitamente è un PIEGARSI sempre e ovunque allo status quo:

se siamo a Natale, ecco che vedremo dolciumi mangiati dolcemente in famiglia con tanti bambini e nonni;

se c'è da pulire la casa, ecco tante donne non si sa perché sorridenti e pure felici;

se ci sono automobili, si punta sulla velocità o sullo spazio per le famigliole piccolo-borghesi con le loro sicurezze e il loro desiderio di mostrarle.

Oppure c'è il NONSENSE più totale come gente che fluttua nell'aria davanti ad un'auto (adv Pandina) e altre cagate simili.

Quindi da un lato ci sono le solite banalità che non dicono nulla e mi fanno venire la nausea.

Dall'altro lato ecco cagate senza nè capo nè coda.

Mai una volta che si metta in discussione qualcosa.

D'altronde le pubblicità vengono fatte da agenzie pubblicitarie/creative che hanno TECNICA ma non PENSIERI (idee, valori, filosofie), per conto di aziende e industrie che si rivolgono alla MASSA cercando di andare sul sicuro, quindi vogliono proporre il già visto.

E se vogliono roba fresca, ecco cose e gente che fa cose a caso.

27 novembre 2025

Senza IDEE non bisogna fotografare, perché fotocopiare la realtà fa pena

Prima viene l'idea dell'immagine da creare, idea frutto di propri valori, ragionamenti, immagini famose (o no, non per forza) che sono entrate dentro sé e immagine frutto della propria immaginazione.

Soltanto dopo viene la tecnica e la perizia tecnica con cui realizzare ottime immagini con i giusti e corretti effetti.

Iniziare da quest'ultimo aspetto non ha senso, perché viene meno l'immaginazione.

Chi parte dalla tecnica, avrà l'immaginazione castrata, perché penserà sempre e comunque per prima cosa alla tecnica fotografica, non all'immagine da creare.

E chi pensa solo alla tecnica, con cui in pratica FOTOCOPIA la realtà, non riuscirà mai a immaginare e a creare qualcosa di soggettivo, di personale, se vogliamo di unico.

Unico da scrivere tra virgolette perché come ho scritto prima, le immagini che io posso ideare sono frutto di tutto il mio vissuto, di tutti gli anni in cui ho guardato immagini sia statiche che dinamiche di vario tipo, oltre che frutto di pensieri altrui che poi ho fatto miei.

Nell'immagine, nel nostro caso immagine fotografica, non c'è solo un soggetto e uno che tecnicamente riprende bene. Ma nell'immagine si deve poter vedere il lato soggettivo, in un certo senso AUTORIALE del fotografo.

24 novembre 2025

Piccoli imprenditori e FOTOGRAFIE inutili

In giro è pieno di PMI e piccoli imprenditori (tralascio i grandi imprenditori che si fanno fregare per bene dalle agenzie di comunicazione e pubblicitarie che ideano e non inventano nulla, ma propongono sempre e solo cazzatelle pseudo ironiche) che pensano MALE di fotografare sempre e solo i loro prodotti e i loro spazi.

Un mio amico è stato ingaggiato qualche giorno fa da un commerciante per riprendere gli interni e le vetrine.

Neanche fosse un hotel che deve mostrare gli spazi.

Ai possibili clienti cosa interessa di queste foto?

NIENTE!

I clienti vanno attratti ovviamente mostrando i prodotti e le offerte, poi mostrando i prodotti indossati o usati da modelli (che poi anche qui ce ne sarebbe da parlare/scrivere ma non ho voglia), infine bisognerebbe creare immagini e magari storie legate a qualche emozione.

Invece pensano appunto male di fare immagine fredde.

Perché?

Perché semplicemente è la cosa più facile che salta in mente. 

Ma facendo così non creano nulla e non otterranno nulla.

Lo stesso era capitato a me già un bel po' di anni fa.

Mi ero proposto come fotografo per creare NUOVE immagini ad un piccolo imprenditore che aveva una piccola catena di negozi a Torino.

Risultato?

Anziché farmi creare delle immagini che avevo in mente (ma che sinceramente ora non proporrei), pensò MALE anche lui di farmi fotografare gli interni e 3 o 4 vetrine.

Per poi lamentarsi che non ricevette LIKE su FEISBIUK ahahah

Ma chi se ne frega dei like, e poi chi se ne frega dei tuoi interni. 

17 marzo 2025

Sono diventato un dronista PRO

Finalmente ho acquistato anche io un drone.

Pesa meno di 250 grammi, per la precisione 248, quindi se anche voi optate per un quadricottero dal peso simile, sappiate che non potrete aggiungervi dei gadget come paraeliche o luci perché sforerete quel limite.

Grazie a questo peso leggero, il mio drone viene considerato inoffensivo e non è necessario alcun patentino.

Alcuni di voi si staranno chiedendo:

"Dopo che ho acquistato un drone, cosa devo fare? Posso usarlo subito solo per una prova?"

No, non puoi usarlo subito, se non nel giardino privato della tua villetta.

Devi ovviamente leggere le istruzioni e guardare ad esempio video su YouTube di esperti piloti che ti dicono come accenderlo, che funzioni ha, che opzioni ci sono, bla bla bla, poi devi:

registrarti su D-Flight affinché i tuoi dati vengano recepeti dall'ENAC, ovvero l'ente nazionale dell'aviazione civile. Il costo è di €6, non ha una fine, e ti verrà creato un QR Code da stampare e applicare sul drone.

L'ENAC vuole che tu sia assicurato, quindi devi assicurarti. Io ho scelto quella di NOBIS che si fa tramite DroneZine. Ci sono vari prezzi n base alla tipologia d'uso e al peso.

Dopo aver completato queste pratiche burocratiche, puoi andare in giro a volare, finalmente?

Snì.

Sì, perché effettivamente puoi.

No, perché prima devi studiarti le mappe che trovia sia nel sito di D-Flight sia nell'app DJI Fly. Troverai zone rosse, arancioni, gialle, celesti, verdi, ecc.

In quelle rosse NON si può assolutamente volare, a meno che tu non ottenga i permessi (al momento non conosco le pratiche, so che c'è un sito che vende pacchetti per potervi volare che costano poco più di €100 ma hanno un limite di validità...), in quelle arancioni c'è un limite di altezza, in quelle gialle un altro e così via, sino a quelle verdi in cui ci si può alzare fino a 120 metri.

Quando esci col drone portati sempre con te il foglio che attesta il fatto che tu ti sia assicurato (vale 1 anno) e come già scritto prima, applica il QR Code sul drone.

Sia che tu sia esperto che totalmente alle prime armi, sappi che è VIETATO sorvolare ASSEMBRAMENTI DI PERSONE, quindi scordati di volare ad esempio sopra manifestazioni politiche e sportive e sopra gruppi di persone che ad es. sono in fila per entrare in un museo, un castello, che si ritrovano per una sagra, una festa, ecc.

Se è il tuo 1° volo cerca una zona, ovviamente non rossa, priva di ostacoli e alberi e usa la modalità CINEMATIC che è la più lenta.

22 febbraio 2025

Come Lucio Corsi anche il Fotografo deve avere qualcosa da dire

Grazie a Sanremo, il cantautore toscano Lucio Corsi, è diventato finalmente un personaggio famoso in tutta Italia dopo tanti anni di gavetta, in cui ha comunque riscosso successo con tanti suoi concertini e videoclip.

Dopo anni di ostentazione, di ricerca del successo e rincorsa verso il successo, in modi sia ridicoli e patetichi che criminosi, abbiamo sulla cresta dell'onda una persona che finalmente ci dice che non possiamo per forza essere ciò che volevamo essere sulla spinta di ciò che ci viene proposto sia dai social, dai film o dalla musira rap/trap ma anche rock.

Lucio Corsi, tecnicamente dal punto di vista musicale e soprattutto vocale, non è certo un super tecnico, un genio, non è il top dei top, ma è una persona molto sensibile e sa mettere in musica concetti molto interessanti.

Viene seguito e apprezzato perché HA QUALCOSA DA DIRE e allo stesso tempo da DARE.

La stessa cosa la deve fare un fotografo o un videomaker, così come un fumettista, ecc.

Se si ha qualcosa da dire e da mostrare, allora uno fa foto, video, disegni, altrimenti non fa nulla.

Eppure ancora oggi cosa vedo sui social come ad es. YouTube?

Fotografi che si reputano tali solo perché sono pieni di attrezzatura (ma allora fate i commercianti o i riparatori!) e in ogni loro video da veri influencer del nulla, mostrano le novità del settore: nuovi obiettivi, nuovi corpi macchina, nuovi flash, nuove luci, nuovi treppiedi, nuovi stabilizzatori, nuove fiere, nuove offerte, nuovi droni, ecc.

Questa gente non ha niente da dire e non si tratta di fotografi. Ma di appassionati di tecnologia, di tecnici che adorano schiacciare tasti sia sull'attrezzattura video/foto sia al computer per fare foto e video-editing. 

Liberatevi della tecnica e della tecnologia e iniziate ad esprimervi e a mostrare ciò che volete che gli altri vedano grazie ai vostri occhi e alla vostra sensibilità ed intelligenza!

25 gennaio 2025

Soldi buttati per pubblicità ridicole anche nel 2025

Nel 2025 com'è cambiata la comunicazione pubblicitaria?

La pubblicità dei prodotti e servizi ha fatto un grande balzo in avanti?

Ma figuriamoci!

In queste prime settimane del 2025 ho visto ad esempio 2 ADV davvero RIDICOLE per le strade di Torino:

1) minestra di quinoa pubblicizzata mostrandone la busta con una manina che la tiene e la originalissima e sorprendentissima frase: C'è chi cucina e quinoa...

Quindi è chiaro, vero, che chi compra le buste non sta cucinando?

2) servizio di luce/gas/telefono (o solo una di queste 3 cose, non ricordo, stavo guidando) di una società che vuol mostrarsi vicino alla clientela, pubblicizzato con la foto di una ragazza di circa 25 anni, ritratta di 3/4 (quasi laterale) per mostrare un suo orecchio e una scritta tipo: affidati a noi che ti ascoltiamo sempre.

Per farci capire che loro ci ascoltano, hanno pensato bene di ingrandire l'orecchio...

NO COMMENT!

19 gennaio 2025

Chi è il fotografo se non colui che CREA immagini?

All'inizio della mia attività fotografica, il mio desiderio consisteva semplicemente nel fotografare qualcosa di particolare, anche all'interno dell'ordinario.

In pratica andavo in giro per la città alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito.

Pur nella sua semplicità, si tratta di un bel concetto, dato che la maggioranza delle persone propende per l'omologazione

stesso taglio di capelli, stessi vestiti, stesse auto e donne desiderate, stesso desiderio di avere uno stipendio sicuro anziché mettersi in gioco, stessi luoghi comuni contro chi è diverso da loro, ecc.

Un po' come il mitico Franco Fontana, non è che andassi in cerca a cercare, ma a dir la verità andavo in giro a... TROVARE.

Anche questo è un ottimo concetto che vi invito di approfondire.

Pur conoscendo ovviamente diversi fotografi pubblicitari che creavano immagini, il mio interesse era incentrato sul mio trovare e, in generale, pensavo che la vera fotografia consistesse nel riprendere la realtà, non nel creare proprie immagini.

Mi preme evidenziare il fatto che comunque, all'interno dei cosiddetti pubblicitari, ci sono quelli che si piegano ai voleri dell'agenzia o azienda loro cliente e quindi non creano, ma usano la loro tecnica per realizzare immagini stabilite da altri che si reputano più 'creativi', 'saggi', ecc., del fotografo di turno (che viene visto appunto soltanto come un TECNICO)...

e poi ci sono i fotografi CREATORI al 100%:

quando un'azienda o anche un'associazione di volontariato o qualsiasi altra persona/gruppo di persone ha bisogno di mettersi in mostra, questi FOTOGRAFI CREATORI cosa fanno?

Si interessano di questo loro cliente/committente e in base ai vari concetti espressi e di cui si è discusso, mettono insieme dei pezzi, dei volti, degli oggetti, dei colori, ecc., creando delle NUOVE IMMAGINI che nascono non premendosi le meningi, ma dal costante flusso creativo nella mente del fotografo.

Ciò che mi preme evidenziare è che il fotografo deve sempre pensare a dei fatti, a delle persone, a dei concetti, per poi immaginare nuove immagini e poi realizzarle.

Una zucca vuota senza idee sul mondo, sulla vita, ma che sa smanacciare su una macchina fotografica e sul computer, non è un vero fotografo. Punto e basta! Mettetevelo in testa voi che fate video tecnici sulla tecnica fotografica, sull'uso dei flash, di Photoshop, sulle nuove attrezzature, ecc.

Siete dei tecnici/smanacciatori, non dei fotografi.

Se il fotografo professionista non ha questa caratteristica (immaginazione che porta alla creazione di nuove immagini), al giorno d'oggi non ha senso di definirsi tale, perché bene o male qualsiasi persona ha i mezzi per realizzare fotografie a ciò che le si palese dinnanzi ai suoi occhi.

Ecco che dunque da qualche anno a questa parte, secondo me il fotografo non è certo colui che sa riprendere la realtà, ma colui che la interpreta e che sapendo leggerla, riesce a mettere insieme dei pezzi per creare nuove immagini.

Ad esempio io potrei creare diverse immagini (magari non le creerei io, ma le andrei a cercare se già fatte e di mio gradimento, o le potrei far fare a fotografi molto più bravi di me tecnicamente, ma magari con 0 immaginazione) riguardanti temi generici come la religione/chiesa, l'istruzione/scuola e via dicendo, perché a proposito di certi temi e poi fatti specifici, ho delle mie idee ben precise e riesco a prendere spunto da tante cose per la mia creazione continua di immagini dentro la mia mente.

IL FOTOGRAFO MODERNO DEVE AVERE LA MENTE SEMPRE ATTIVA CHE GENERA COSTANTEMENTE IMMAGINI.

6 novembre 2024

L'orticello del Fotografo EGOCENTRICO

Non so se ci avete fatto caso, lo chiedo perché di solito nessuno ci pensa... tutti danno per scontato che sia normale farlo, ma... TUTTI i fotografi, siano essi amatoriali che professionisti, indipendentemente dal livello e dal genere... espongono il MEGLIO del loro MEGLIO.

Tutti pensano di aver raggiunto chissà che vetta.

Tutti i fotografi di qualsiasi livello pensano di essere bravi, magari anche soltanto bravi nell'aver avuto fortuna nel cogliere un certo momento preciso e attimo magico...

quando in realtà TUTTI dobbiamo migliorare.

Nonostante ci siano tantissimi fotografi e quindi ce ne siano di tanti più bravi di te, ecco che tu cosa fai? Esponi in qualsiasi social e magari spazio pubblico, le tue foto, spacciandole per opere importantissime.

Ma è ovvio che tu le reputi belle e importanti: le hai fatte te.

Il PROBLEMA di fondo è che chi si mette a realizzare fotografica soffre spesso di egocentrismo.

Quindi anziché evolversi rimanere nel proprio orticello.

4 novembre 2024

La Fotografia è un foglio BIANCO

Perché ho titolato questo post così: 

"La Fotografia è un foglio bianco?"

Perché molto spesso un fotografo, sia esso pro che semi-pro, è costretto a realizzare immagini già pensate (pensate per modo di dire) da altri, quindi non può dire la sua, ma deve soltanto limitarsi ad eseguire.

Un fotografo, invece, dovrebbe agire e dovrebbe essere visto come una sorta di artista che dice la sua, che vede il mondo in un certo modo e te lo mostra in un certo modo, sia freddo e distaccato, sia pieno di pathos, energia, ecc.

In ambito strettamente professionale-commerciale, tipo quando lavora per aziende, un VERO fotografo (quindi non il bravo tecnico che ama 'smanacciare' sulle macchine fotografiche e attrezzature varie), può andare ben oltre il limitarsi a riprendere ciò che viene prodotto e messo sul mercato dall'azienda di turno.

Può invece far suoi i valori, i concetti, le idee, i valori, ecc., dell'imprendit-ore/rice e dell'azienda, per creare IMMAGINI NUOVE, che riescano ad ESPRIMERE questi concetti, metterli 'nero su bianco', attirando l'attenzione del pubblico.

Purtroppo poche volte è possibile fare ciò, perché la prima cosa che viene in mente al cliente di turno non è mettersi nella posizione del committente che chiama l'artista per farlo esprimere, ma di dirgli già cosa deve fotografare e addirittura come...

...spesso su suggerimento di qualche grafico e social media manager, che di fotografia, immagine, comunicazione, concetti, arte non capisce niente, in quanto si tratta di figure di tipo tecnico (tipo un ragioniere... un fotografo si farebbe mai dire da un ragioniere, un geometra, ecc., come fare le foto?), ma soprattutto perché il loro scopo principale non è creare, ma trovare più clienti possibili a cui vendere la stessa pseudo-soluzione di "comunicazione social" a tutti.

--->Quindi come deve vedere la Fotografia un VERO fotografo?<---

Deve vederla come un FOGLIO BIANCO tramite cui potersi esprimere.

Quante volte però ce la facciamo sotto quando ci ritroviamo in una situazione simile, quando abbiamo piena libertà?

C'è un problema psicologico: 

questa incertezza, insicurezza, anziché galvanizzarci per via appunto della libertà di espressione, ci confonde e ci blocca, e ci fa paura il fatto che le nostre future foto, non venendo richieste e ideate da qualcuno di preciso, verranno giudicate chissà come.

Ma il bello della fotografia è ideare e realizzare, non farsele valutare, non subire il giudizio altrui.

SIAMO NOI FOTOGRAFI CHE DOBBIAMO GUARDARE E GIUDICARE IL MONDO.

RIBALTATE LA SITUAZIONE: 

siete voi che dovete guardare con i vostri occhi e giudicare. Se dopo le vostre fotografie verranno apprezzate o meno, è un fatto che non vi deve interessare. 

Vi esprimete realizzando fotografie, non certo ricevendo complimenti o critiche di vario tipo.

Altro che tecnica, è tutta psicologia e filosofia.

Sito personale

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