All'inizio della mia attività fotografica, il mio desiderio consisteva semplicemente nel fotografare qualcosa di particolare, anche all'interno dell'ordinario.
In pratica andavo in giro per la città alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito.
Pur nella sua semplicità, si tratta di un bel concetto, dato che la maggioranza delle persone propende per l'omologazione:
stesso taglio di capelli, stessi vestiti, stesse auto e donne desiderate, stesso desiderio di avere uno stipendio sicuro anziché mettersi in gioco, stessi luoghi comuni contro chi è diverso da loro, ecc.
Un po' come il mitico Franco Fontana, non è che andassi in cerca a cercare, ma a dir la verità andavo in giro a... TROVARE.
Anche questo è un ottimo concetto che vi invito di approfondire.
Pur conoscendo ovviamente diversi fotografi pubblicitari che creavano immagini, il mio interesse era incentrato sul mio trovare e, in generale, pensavo che la vera fotografia consistesse nel riprendere la realtà, non nel creare proprie immagini.
Mi preme evidenziare il fatto che comunque, all'interno dei cosiddetti pubblicitari, ci sono quelli che si piegano ai voleri dell'agenzia o azienda loro cliente e quindi non creano, ma usano la loro tecnica per realizzare immagini stabilite da altri che si reputano più 'creativi', 'saggi', ecc., del fotografo di turno (che viene visto appunto soltanto come un TECNICO)...
e poi ci sono i fotografi CREATORI al 100%:
quando un'azienda o anche un'associazione di volontariato o qualsiasi altra persona/gruppo di persone ha bisogno di mettersi in mostra, questi FOTOGRAFI CREATORI cosa fanno?
Si interessano di questo loro cliente/committente e in base ai vari concetti espressi e di cui si è discusso, mettono insieme dei pezzi, dei volti, degli oggetti, dei colori, ecc., creando delle NUOVE IMMAGINI che nascono non premendosi le meningi, ma dal costante flusso creativo nella mente del fotografo.
Ciò che mi preme evidenziare è che il fotografo deve sempre pensare a dei fatti, a delle persone, a dei concetti, per poi immaginare nuove immagini e poi realizzarle.
Una zucca vuota senza idee sul mondo, sulla vita, ma che sa smanacciare su una macchina fotografica e sul computer, non è un vero fotografo. Punto e basta! Mettetevelo in testa voi che fate video tecnici sulla tecnica fotografica, sull'uso dei flash, di Photoshop, sulle nuove attrezzature, ecc.
Siete dei tecnici/smanacciatori, non dei fotografi.
Se il fotografo professionista non ha questa caratteristica (immaginazione che porta alla creazione di nuove immagini), al giorno d'oggi non ha senso di definirsi tale, perché bene o male qualsiasi persona ha i mezzi per realizzare fotografie a ciò che le si palese dinnanzi ai suoi occhi.
Ecco che dunque da qualche anno a questa parte, secondo me il fotografo non è certo colui che sa riprendere la realtà, ma colui che la interpreta e che sapendo leggerla, riesce a mettere insieme dei pezzi per creare nuove immagini.
Ad esempio io potrei creare diverse immagini (magari non le creerei io, ma le andrei a cercare se già fatte e di mio gradimento, o le potrei far fare a fotografi molto più bravi di me tecnicamente, ma magari con 0 immaginazione) riguardanti temi generici come la religione/chiesa, l'istruzione/scuola e via dicendo, perché a proposito di certi temi e poi fatti specifici, ho delle mie idee ben precise e riesco a prendere spunto da tante cose per la mia creazione continua di immagini dentro la mia mente.
IL FOTOGRAFO MODERNO DEVE AVERE LA MENTE SEMPRE ATTIVA CHE GENERA COSTANTEMENTE IMMAGINI.
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