Terribile quest'intervista di PopPhoto ad un fotografo di una grande agenzia internazionale.
Leggete qui.
Questo è il tipo di domande che gli vengono poste: quanti corpi macchina porti, che teleobittivi usi, controlli remoti?, quanto è grande la tua scheda di memoria?
Possibile che agli amatori interessi sempre e solo il lato materiale.. Non mi risulta che ad un giornalista gli sia mai stato chiesta che registratore audio usa, che penna stilo preferisce impugnare, la marca dei fogli, se i fogli hanno le righe o i quadratini, su che tipo di sedia preferisce sedersi, se rigida o morbida..
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28 luglio 2012
Ferdinando Scianna sulla fotografia digitale
In ciò che dice alla fine dell'intervista ravvedo le mie sensazioni e paure, sì, paure, paura di usare il digitale per fare foto usa e getta, paura che la grandissima quantità di foto che si possono realizzare in una singola giornata utilizzando un solo supporto di memoria, infici la fotografia, perchè non si pensa più di realizzare una serie di fotografie che costituiranno un'opera duratura, ma si creano fotografie che vengono pensate per l'immediato, buttate in rete e subito digerite, espulse, in attesa di nuove migliaia di fotografie o, peggio, scatti. Sono anche conscio del fatto che non è un problema per chi è più giovane di me, per chi praticamente non ha mai usato la pellicola. Io uscivo pensando (anche se poi in pratica non l'ho mai realizzato) che finendo un rullino avrei creato una sorta di album memorabile. Il digitale non è un mero mezzo, è un nuovo linguaggio che trasforma la maniera di pensare e di vivere. E' uno scorrimento totale, è una confusione che crea dimenticanza a breve termine. Hic et nunc.
25 luglio 2012
Quant'è grande il sensore della tua fotocamera digitale?
Sembra incredibile, ma pochi badano alla grandezza del sensore. Più è piccolo e più è elevato il numero di megapixel, più la qualità sarà scadente e i test delle varie review internazionali lo dimostrano. Mentre cosa succede nel quotidiano? Che viene pubblicizzato solo il numero di MP, ma la gente, nonostante noti poi risultati "altalenanti", continua a scattare foto-ricordo con qualsiasi compatta digitale, quando invece farebbe meglio ad usarne una analogica, come ad es. la mitica Yashica Kyocera T4 che io, modestamente, ho (presa aggratis dall'amico di un signore che voleva disfarsene!).
Beh, tutta 'sta pappardella per dirvi che da ora potrete finalmente e facilmente giudicare una fotocamera anche o soprattutto in base alla grande del sensore, poichè è nato un sito apposito che si chiama "CAMERA IMAGE SENSOR" (ringrazio ZMPhoto che me l'ha fatto conoscere!).
Sia chiaro che io adoro per vari motivi anche le compatte, sia da usare in manuale che in automatico, però si fa presto ad innamorarsi di una macchina perchè carina, moderna, poco costosa, se nessuno ti parla del sensore scandalosamente piccolo!
Qui il grafico di alcune macchine..
Beh, tutta 'sta pappardella per dirvi che da ora potrete finalmente e facilmente giudicare una fotocamera anche o soprattutto in base alla grande del sensore, poichè è nato un sito apposito che si chiama "CAMERA IMAGE SENSOR" (ringrazio ZMPhoto che me l'ha fatto conoscere!).
Sia chiaro che io adoro per vari motivi anche le compatte, sia da usare in manuale che in automatico, però si fa presto ad innamorarsi di una macchina perchè carina, moderna, poco costosa, se nessuno ti parla del sensore scandalosamente piccolo!
Qui il grafico di alcune macchine..
23 luglio 2012
E' festa
E' festa, come suonava e cantana la mitica PFM
Magari nei prossimi giorni metterò altre foto di ballo..
Sony Nex 3 + Canon FD 35mm
Magari nei prossimi giorni metterò altre foto di ballo..
Nuvole onnipotenti
Contro la retorica dell'estate tutto sole e ombrelloni!!!
Foto realizzate con la stupenda fotocamera Sony Nex 3 + obiettivo Sigma 100-200 manuale (+ adattore NEX-CANON FD) a 200m f/11 (è la focale con cui le foto vengono meglio..) ISO 200 su treppiede.
Le ultime non sono state virate, semplicemente avevo preventivamente abbassato la temperatura colore.
L'unica modifica di tutte quante, riguarda il contrasto.
Foto realizzate con la stupenda fotocamera Sony Nex 3 + obiettivo Sigma 100-200 manuale (+ adattore NEX-CANON FD) a 200m f/11 (è la focale con cui le foto vengono meglio..) ISO 200 su treppiede.
Le ultime non sono state virate, semplicemente avevo preventivamente abbassato la temperatura colore.
L'unica modifica di tutte quante, riguarda il contrasto.
22 luglio 2012
Sono un grande artista!
Un vero artista non si vede alle multinazionali, non va in tv a invogliare la gente a spendere soldi, a consumare in modo egocentrico e senza alcuna cognizione!
Un vero artista è critico, conosce le problematiche della società a cui volente-nolete appartiene e te le sbatte in faccia!
Un vero artista è critico, conosce le problematiche della società a cui volente-nolete appartiene e te le sbatte in faccia!
Altra foto di Toscani, stesso disco
Ho deciso di vedere le altre foto scelte da Oliviero Toscani per Il Fatto.. cliccate qui
Di per sè la foto non è per niente bella: zero colori splendenti illuminati dal sole, sfondo sfocato a mala pena, auto dietro i cassonetti che creano altra inutile confusione. La confusione mi piace, ma è bello ordinarla, questa invece è una foto fatta al volo quando niente di importante avveniva e niente di bello o di diverso compariva, infatti se ne vedono a decine ogni giorno di persone intente a cercare cianfrusaglie fra i rifiuti non solo nell'attuale Spagna, ma anche nel Nord Italia e da sempre. Qui non c'è niente di particolare, perchè dovremmo predere tempo a vedere le foto scelte da Toscani se sono tutte così di livello basso?
E una volta vista che dovremmo fare? Piangerci addosso e sentirci buoni perchè ci commuoviamo come facciamo sempre di fronte anche alle altre foto di denuncia?
Toscani, se è davvero quell'artista e conoscitore che si crede di essere, dovrebbe almeno a volte pensarla alla Saul Leiter.
Di per sè la foto non è per niente bella: zero colori splendenti illuminati dal sole, sfondo sfocato a mala pena, auto dietro i cassonetti che creano altra inutile confusione. La confusione mi piace, ma è bello ordinarla, questa invece è una foto fatta al volo quando niente di importante avveniva e niente di bello o di diverso compariva, infatti se ne vedono a decine ogni giorno di persone intente a cercare cianfrusaglie fra i rifiuti non solo nell'attuale Spagna, ma anche nel Nord Italia e da sempre. Qui non c'è niente di particolare, perchè dovremmo predere tempo a vedere le foto scelte da Toscani se sono tutte così di livello basso?
E una volta vista che dovremmo fare? Piangerci addosso e sentirci buoni perchè ci commuoviamo come facciamo sempre di fronte anche alle altre foto di denuncia?
Toscani, se è davvero quell'artista e conoscitore che si crede di essere, dovrebbe almeno a volte pensarla alla Saul Leiter.
21 luglio 2012
Oliviero Toscano su Il Fatto Quotidiano
"Solo i grandi artisti sono creativi componendo le cose più semplici"
Delle foto presenti sul Fatto Quotidiano e scelte da Oliviero Toscani ne ho viste solo due e non mi sono piaciute (e nei prossimi giorni mi "godrò" anche le altre pubblicate dal principio).
Perchè?
Per semplici motivi, fra cui quello che mi risultano essere troppo fredde, sia per la mancanza di un'ottima luce, sia per la distanza dei soggetti, infatti sono fotografie che, forse, vogliono simulare l'esaltazione della freddezza che troviamo nelle opere di Gursky, o più semplicemente perchè han ripreso frontalmente degli scenari con degli obiettivi scelti solo per la loro grandezza (teleobiettivi che portano il fotografo, l'autore, l'artista, a riprendere con tutta sicurezza ciò che avviene lontano, distaccandosi non solo dalla vita ripresa, ma anche dalle sensazioni che ogni oggetto inanimato può trasmettere e che può portare ad altre inquadrature più o meno innovative o originali). E' notorio come molti fotografi usino obiettivi "gigga" solo per farsi vedere e per spendere soldi.
Guardate la foto presente in questa pagina, il cui titolo, ideato da Toscani, è "Solo i grandi artisti sono creativi componendo le cose più semplici".
Cioè vorrebbe farci credere che chi l'ha realizzata sarebbe un grande artista? Se leggo il suo nome, Rajesh Kumar Singh, non mi viene in mente alcuna grande mostra dedicata a questo grande artista.
Ma anche se fosse, non mi convincerebbe, perchè nè la luce, quindi nè i colori che non vengono esaltati dal sole, nè l'inquadratura, mi portano all'interno di questa scena.
E' una classica foto fatta per scopi editoriali, non può essere inserita in un contesto artistico. Il fotografo non ha ripreso ciò che vedete perchè particolare, ma perchè bello per i gusti della gente media.
Delle foto presenti sul Fatto Quotidiano e scelte da Oliviero Toscani ne ho viste solo due e non mi sono piaciute (e nei prossimi giorni mi "godrò" anche le altre pubblicate dal principio).
Perchè?
Per semplici motivi, fra cui quello che mi risultano essere troppo fredde, sia per la mancanza di un'ottima luce, sia per la distanza dei soggetti, infatti sono fotografie che, forse, vogliono simulare l'esaltazione della freddezza che troviamo nelle opere di Gursky, o più semplicemente perchè han ripreso frontalmente degli scenari con degli obiettivi scelti solo per la loro grandezza (teleobiettivi che portano il fotografo, l'autore, l'artista, a riprendere con tutta sicurezza ciò che avviene lontano, distaccandosi non solo dalla vita ripresa, ma anche dalle sensazioni che ogni oggetto inanimato può trasmettere e che può portare ad altre inquadrature più o meno innovative o originali). E' notorio come molti fotografi usino obiettivi "gigga" solo per farsi vedere e per spendere soldi.
Guardate la foto presente in questa pagina, il cui titolo, ideato da Toscani, è "Solo i grandi artisti sono creativi componendo le cose più semplici".
Cioè vorrebbe farci credere che chi l'ha realizzata sarebbe un grande artista? Se leggo il suo nome, Rajesh Kumar Singh, non mi viene in mente alcuna grande mostra dedicata a questo grande artista.
Ma anche se fosse, non mi convincerebbe, perchè nè la luce, quindi nè i colori che non vengono esaltati dal sole, nè l'inquadratura, mi portano all'interno di questa scena.
E' una classica foto fatta per scopi editoriali, non può essere inserita in un contesto artistico. Il fotografo non ha ripreso ciò che vedete perchè particolare, ma perchè bello per i gusti della gente media.
20 luglio 2012
Per gioco, non sul serio
Quando ti concentri su una sola cosa, ti preoccupi per due motivi: perchè pensi che gli altri che incontri abbiano il tuo stesso pensiero fisso in testa e che quindi poi ti giudicheranno, e poi perchè pensi che se fallirai in quella tua fondamentale attività, non ci sarà più alcuna chance e rimarrai fregato a vita.
Quando invece vuoi fare più cose e quando le prendi col giusto distacco, pensando che siano cose belle, allegre e via dicendo (praticamente "cool"), diventi tu stesso così, le prendi alla leggera, non ti fossilizzi e le fai quando hai voglia, quando te la senti.
La differenza fra i due modi di lavorare si ripercuoterà anche sulla qualità del lavoro.
Non vale per tutti questo ragionamento, infatti molti hanno successo specializzandosi e praticando giorno e notte senza sosta.
Quando invece vuoi fare più cose e quando le prendi col giusto distacco, pensando che siano cose belle, allegre e via dicendo (praticamente "cool"), diventi tu stesso così, le prendi alla leggera, non ti fossilizzi e le fai quando hai voglia, quando te la senti.
La differenza fra i due modi di lavorare si ripercuoterà anche sulla qualità del lavoro.
Non vale per tutti questo ragionamento, infatti molti hanno successo specializzandosi e praticando giorno e notte senza sosta.
15 luglio 2012
Il fotografo è un contadino
Riporto questa parte di intervista realizzata a Oscar Farinetti, boss di Eataly:
"Che importanza ha avuto nella sua vita l’amicizia con Carlin Petrini che lei conosce fin da quando aveva quindici anni?
Notevole perché Carlin mi ha insegnato a mettermi in un rapporto diverso con il cibo, è stato il primo a farmi capire che il cibo è l’unico bene di consumo che noi mettiamo dentro il nostro corpo e non fuori e quindi è molto più importante di tutti altri. Mi ha fatto capire che dietro al cibo c’è un mondo di cultura, di tradizioni, di valori, che alla fine è politica. Mi ha fatto capire che esiste questa cosa pazzesca per cui l’unico imprenditore che non può costruire il proprio listino, non può fare il prezzo è il contadino, l’unico imprenditore che produce il bene più importante dell’umanità, quello che mettiamo dentro al nostro corpo, non riesce a fare il prezzo dei prodotti che costruisce, ma glielo fanno gli altri, i mercati. Riflettiamo: quale produttore c’è che inizia a costruire un bene e non sa a che prezzo potrà venderlo? È terribile."
Non trovate alcuna similitudine fra il contadino schiavo delle industrie e del mercato, ed il fotografo che non sa a che prezzo venderà le sue foto nel mondo dell'editoria globale?
Io sì, e mi fa schifo, per cui.. addio finto business delle foto, dove la gente meno spende più è felice!
Ma una volta non si diceva che la gente seguiva la finta felicità spendendo somme ingenti? Mah!
"Che importanza ha avuto nella sua vita l’amicizia con Carlin Petrini che lei conosce fin da quando aveva quindici anni?
Notevole perché Carlin mi ha insegnato a mettermi in un rapporto diverso con il cibo, è stato il primo a farmi capire che il cibo è l’unico bene di consumo che noi mettiamo dentro il nostro corpo e non fuori e quindi è molto più importante di tutti altri. Mi ha fatto capire che dietro al cibo c’è un mondo di cultura, di tradizioni, di valori, che alla fine è politica. Mi ha fatto capire che esiste questa cosa pazzesca per cui l’unico imprenditore che non può costruire il proprio listino, non può fare il prezzo è il contadino, l’unico imprenditore che produce il bene più importante dell’umanità, quello che mettiamo dentro al nostro corpo, non riesce a fare il prezzo dei prodotti che costruisce, ma glielo fanno gli altri, i mercati. Riflettiamo: quale produttore c’è che inizia a costruire un bene e non sa a che prezzo potrà venderlo? È terribile."
Non trovate alcuna similitudine fra il contadino schiavo delle industrie e del mercato, ed il fotografo che non sa a che prezzo venderà le sue foto nel mondo dell'editoria globale?
Io sì, e mi fa schifo, per cui.. addio finto business delle foto, dove la gente meno spende più è felice!
Ma una volta non si diceva che la gente seguiva la finta felicità spendendo somme ingenti? Mah!
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