In questo periodo, ovvero fine 2023 (questo post è del 1 gen 24, ma vabbè), si parla tanto, anzi tantissimo, di una fotografia scattata dal biellese/torinese Valerio Minato.
Mi riferisco alla fotografia di Superga con dietro il Monviso e dietro ancora la Luna.
Allineamento perfetto.
Fotografia reale, verissima, ma allo stesso tempo totalmente inutile.
Questo perché tutte le sue foto sono alquanto EDULCORANTI, PATINATE, un modo per lecchinare gli enti turistici e strizzare l'occhio ai turisti.
Sempre e solo foto di un perfetto, e per questo IRREALE, centro storico come da sua prassi (sì, Superga non è in centro, ma sti caxxi, ci siamo capiti).
E questa immagine ne è soltanto la diretta conseguenza o per meglio dire forse l'apoteosi di ciò che da sempre Valerio Minato vuole mostrare e dimostrare:
una grande bellezza che lui e solo lui sa cogliere con tanto splendore, e una Torino fantastica.
Ma dove vediamo tutta questa meraviglia?
E soprattutto, venendo alla fotografia in questione, notiamo un Monviso gigantesco al pari della Luna, frutto dell'utilizzo di un super teleobiettivo che ingradisce alla grande punti lontanissimi, rendendo totalmente assurda questa immagine in quanto NESSUNO vedrà mai un Monviso così imperioso dalla collina di Torino. Siete mai stati a Torino e a Superga? Il Monviso lo si vede, lo si riconosce benissimo, ma è molto lontano e nessuno lo può vedere così.
Quindi è una foto patinata ma soprattutto piena di fuffa, perché spinge i turisti e non solo a pensare che da Superga sia possibile vedere un Monviso così stupendamente grande, per non parlare della Luna. Ma Torino è solo Superga o Mole, Monviso (che sta in provincia di Cuneo) e Luna? Direi proprio di no, sia perché ci sono altre cose belle, sia perché ci sono tante zone mediocri da indagare.
Insomma, non aggiunge nulla a ciò che un qualsiasi fotografo che cerca il bello e che un ente del turismo vogliono mostrare continuamente.
Per me la fotografia è ben altro, fra le varie cose e rimanendo alle città, è una continua ricerca urbana propria delle opere di gente (gente... intellettuali più che fotografi!) come Gabriele Basilico e Luigi Ghirri, da me menzionati già più di 10 anni fa.
PS: sulla perfezione e sulla nitidezza scrissi un POST, leggetelo tutto, mi raccomando!

