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31 marzo 2012

Grey spot "into the wild"

 
Questa è la "foto copertina" di uno slide-show che realizzerò in questi giorni, riguardanti una serie di fotografie realizzate 3 anni fa in cui ho cercato di far risaltare la piccola presenza umana nel verde o, capovolgendo il concetto, il verde non incluso in alcun parco che riesce ancora a sopravvivere ai bordi della città.


Sono fotografie delicate, realizzate in giorni, seppur vicini, diversi, quindi, insomma, sono soddisfatto nell'essere riuscito a trovare/donare, fra il resto, sempre la stessa dominante, tonalità.

22 marzo 2012

Ritratto in campagna

Oggi ho finalmente provato la bella fotocamera Sony Nex 3 comprata poco fa.
L'obiettivo è un Canon FD 50mm f:1.8, manuale, bellissima sensazione.

Per fortuna il display della Sony è ampio ed è possibile eseguire una super zoomata (basta cliccare un tastino sotto la ghiera) per vedere se il fuoco è al punto giusto. Evidentemente hanno proprio pensato agli utilizzatori di vecchi obiettivi!
Inoltre, le zone a fuoco sul display si fanno notare per una serie di puntini colorati, io ho scelto il bianco, mi pare che un altro colore sia il rosso il rosa, forse anche il blu. Comunque non sono vistose, quindi non disturbano l'operazione della scelta dell'inquadratura.

Bene, dicevo, l'ho provata e questo è un risultato:
Il signore si chiama Enzo e lavora la terra vicino a Druento.
Notare il fatto che si è appoggiato al trattore senza che gliel'avessi chiesto, sintomo del legame che spesso unisce un lavoratore, meglio se autonomo, al proprio mezzo di sussistenza, considerato quasi come un amico. Io avrei fatto lo stesso con una delle mie bici.

Che altro dire? Ah sì, che probabilmente è uno dei miei primi ritratti col soggetto in posta. Anni fa riprendevo di nascosto i turisti in centro città o in altri luoghi turistici, ma ora sono più maturo e preferisco dare dignità alle persone, ovviamente quelle che lo meritano.

PS: penso che questa citazione calzi a pennello con la giornata trascorsa in bici in campagna. "La bicicletta ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un'altra angolazione. La bicicletta ti fa tornare indietro nel tempo." (Davide Cassani)

18 marzo 2012

Ancora su Ghirri a Rivoli

Mea culpa, mea maxima culpa!!!E' vero, era chiaro che la mostra di Luigi Ghirri al castello di Rivoli era incentrata sui suoi provini realizzati da un solerte stampatore suo amico e stampatore anche di altri grandi come Olivo Barbieri.

Bene, detto ciò, vi invito caldamente ad ascoltare questa lunga presentazione (secondo me ne vale la pena) della mostra. Il video ovviamente non è di questi giorni, ma dei primi di febbraio:

Vi invito a farlo perchè si dice una cosa molto interessante: Ghirri non ci ha mai mostrato alcun dramma, non ha mai compiuto alcuna denuncia forte, ma ci ha insegnato a guardare il nostro mondo, rendendoci quindi tutti indipendenti.
E si noti anche come si evidenzi il fatto che a Ghirri interessava vedere, sentirsi stimolato dall'ambiente circostante, mentre della perfezione e delle stampe non gliene importava nulla. Mi ricorda un po' lo stile di Cartier-Bresson che affermava che della fotografia non gli importava nulla, ciò che conta è la vita!
Ottimo insegnamenti per i giovani che pensano che la fotografia non riguardi la vista e la mente, ma il prezzo degli obiettivi (che ovviamente devono essere nuovissimi).

13 marzo 2012

Ghirri - Rivoli. Piccola stranezza e altro.

Interessante la mostra di Ghirri al castello di Rivoli (terminata l'11 marzo 2012), arricchita da pannelli con alcuni suoi discorsi, sue frasi (d'altronde, la comunicazione verte principalmente sulle parole che sulle immagini, le quali, molto spesso, senza una didascalia, possono voler dire ben poco).

Non mi sovviene il senso di una cosa: perchè tutte quelle stampe miniaturizzate?
Su Internet ho visto alcune di quelle foto in un formato nettamente più grande (non tutte, purtroppo/per fortuna. Per fortuna perchè così la gente è spinta ad uscire di casa per vedere le mostre dove ci sono rarità e solitamente stampe di dimensioni notevoli). Certo, è un'opzione simpatica quella di spingere il visitatore ad avvicinarsi alla stampa per cercarne le particolarità, ma dev'essere appunto un'opzione, non l'unico modo.

Un'altra cosa: nel museo d'arte contemporanea del castello di Rivoli c'erano due mostre, una è questa legata alla fotografia (oltre a Ghirri c'erano opere di Ruff, Struth, Pellone e Mussat Sartor), la seconda invece verteva sull'arte povera. Purtroppo il biglietto era unico (e penso sarà così anche in futuro), così anche chi voleva vedere solo una mostra, non poteva fare altro che sganciare fuori la somma del biglietto pieno, in barba al fatto che magari il visitatore è uno studente, un disoccupato, ecc. Ecco qui un'altra nota dolente relativa ad ogni museo: perchè uno ricco, pieno di soldi ma di tesserine, deve ottenere sconti, mentre uno povero no? Davanti a me c'era una famigliola infighitettata pronta a chiedere sconti grazie alle sue varie tessere. Barboni!

Inutile dire che Ghirri me lo sono "goduto" molto più leggendo il suo libro intitolato "Lezioni di fotografia" che non visitando questa mostra. Bella, però le foto piccolissime mi hanno davvero infastidito, la goduria non c'era, ma forse è anche un problema mio: nei musei non riesco mai a leggere i vari pannelli e fogli, perchè sono troppo abituato a sofferarmi, riflettere e sottolineare.

11 marzo 2012

Gli animali di Fukushima

Prima di aver visto a questa fotogallery, in effetti, non ci avevo mai pensato a tutti gli animali di compagnia, da allevamento o anche selvatici che vivevano (o sopravvivevano..) nell'area di Fukushima.
Non sapendo del pericolo delle radiazioni, hanno continuato a stare dov'erano, però sembra che molti siano stati abbattuti proprio per la radioattività che si portavano dietro.

La gallery è presente su Yahoo.

10 febbraio 2012

Koudelka a TorinOOO

Scusate le "O" da bimbominkia, ma la notizia mi ha emozionato: alla Fondazione Merz, da oggi 10 febbraio e fino all'8 aprile 2012, sarà presente una mostra inerente la carriera del famoso fotografo Josef Koudelka, sì-sì, quello dei carriarmati russi a Praga!

Ma più di ogni sua foto, mi è piaciuto il suo modo di intendere la fotografia, infatti in un suo libro afferma di non aver mai imparato perfettamente una lingua straniera, per poter muoversi con più libertà senza incappare in svariati problemi. Penso che abbia voluto dire che il non sapere una lingua fosse/era/è l'incentivo per spostarsi in un altro posto, dove, non addentrandosi molto nelle discussioni, si riusce così a non litigare.

9 febbraio 2012

Caricamento foto

Ultimamente noto difficoltà nel caricare foto tramite BLOGGER, e voi?
A volte non mi prende i file, mi dà un avviso di errore, poi se riavvio il browser può capitare che le accetti.
E' leggermente snervante..

26 gennaio 2012

Ebay: 3 interessanti aste

1) Voigtlander Bessa R2 + Nokton 40mm 1.4

2) Olympus EPL1

3) Canon 40d + memoria 4gb

22 gennaio 2012

Kodak: non è finita

Troppo negativi e allarmistici e con venature nostalgiche, gli articoli sulla crisi della Kodak?

Male, come potete leggere qui, sembra proprio che la produzione delle pellicole dello storico marchio statunitense continueranno ad essere prodotto, perchè il settore è ancora redditizio!

Sito personale

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