La domanda è semplice, la risposta può essere articolata.
E' giusto, o per meglio dire, è sensato che un fotografo (ovviamente PROfessionista) indichi nel proprio SITO web i prezzi dei suoi servizi?
Ad esempio: 1 giornata per un servizio matrimoniale = €1.000 o 10 barattoli per catalogo = €100? o Ritratto di famiglia = €200?
Ho notato che i fotografi italiani non sono per nulla soliti inserire alcun prezzo.
Ho altresì notato che diversi fotografi statunitensi, che risiedono là dove il TEMPO è DENARO (qua invece un fotografo anche se professionista alla fine lo fa per "passione", ma che sarà mai sta passione? Mah, neanche facesse sesso con Eva Henger per un suo nuovo film senza venir pagato, be, qui potrei capire..), lo indicano in maniera chiara affinché il cliente sappia fin da subito regolarsi e contattarlo solo se può permetterselo.
In Italia, invece, il fotografo o è quello col negozietto che fa terribili servizi matrimoniali (ovviamente a caro prezzo e che se ha bisogno di un assistente gli da €100 in nero) o è quello che non si sa come ha fatto, ma lavora per agenzie e giornali (reportage, moda o pubblicità che sia) e quindi non ha alcun rapporto coi privati. In realtà oggi come oggi, grazie al digitale e grazie ad Internet, sono molti i fotografi senza negozio e senza studio che si offrono ai privati, ovvero alla gente comune (ovviamente anche ad aziende ed enti pubblici, ci mancherebbe) per realizzare fotografie sia di matrimonio, sia della famiglia, sia di eventi, oggetti, ecc., ecc., per cui non sarebbe male se questi fotografi professionisti, più o meno giovani che siano, indicassero sia il numero della loro Partita I.V.A., sia il loro tariffario, in maniera tale che tutti i visitatori possano fin da subito capire di avere a che fare con un professionista e non con un hobbista.
Invece questa cultura legata al senso degli affari, almeno superficialmente e nel mondo digitale, non c'è ancora.
Molti dicono che sia sbagliato indicare i prezzi, perché il visitatore del sito e possibile cliente deve contattare il fotografo per via della sua bravura e delle emozioni che le sue fotografie trasmettono.
Ma se il fotografo in questo è un professionista, deve anche chiarire che lui queste emozioni vorrebbe non regalarle ma venderle, altrimenti le uniche che proverà saranno quelle legate alla povertà, all'angoscia, alla disperazione, ecc., ecc.
C'è una piccola discussione in questo FORUM in lingua inglese, dove un tizio chiede se sia sensato inserire o meno i prezzi.
Si noti come i fotografi dicano: No...., molto meglio che ti chiamino perché gli piaci, se metti il prezzo magari scappano! Eh già, se invece ti chiamano, gli spari un prezzo per loro alto, secondo voi i possibili cienti non scapperanno ugualmente? Col risultato che te ci rimarrai male perché inizialmente pensavi di fare affari, mentre rimani con le pive nel sacco!
E si noti invece come i clienti rispondano dicendo: "Da cliente desidereri poter vedere i prezzi".
OPS, allora avevo ragione io! Non bisogna ragionare da "artista", ma pensare a cosa pensa la gente!
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17 luglio 2015
14 luglio 2015
I giovani "virgulti" rovinano il mercato?
Molti fotografi con età superiore ai 25 anni, siano essi professionisti o semi (nel senso che hanno P.IVA ma fanno i photographerssss come secondo lavoro), si lamentano della presenza di ragazzini che in cambio della gloria si offrono ad organizzatori di eventi e gente simile per effettuare fotografie e video.
In un mio recentissssimo post ho menzionato la presenza di questi loschi figuri privi di P.IVA e di esperienza, che possono rovinare il mercato.
In realtà, se penso alle foto che facevo da Under 25, mi viene da dire a tutti quanti di non avere paura.
L'esperienza conta eccome. Sotto ogni punto di vista, anche estetico. A furia di vedere immagini famose, immagini pubblicate ovunque, immagini di fotografi famosi, l'approccio alla fotografia cambia e a 30 non fai più foto come ne facevi a 20.. voglio sperare.
Per cui, secondo me, questo è un finto problema.
Finto perché se il possibile cliente voleva commissionarci un lavoro e poi invece sceglie il ragazzino che si svende a 1/5 o giù di lì, significa semplicemente che il cliente voleva, vuole e vorrà semplicemente delle foto-ricordo e che questo non sarebbe stato, non è e non sarà mai il nostro cliente ideale da fidelizzare.
Se ci preoccupiamo dei ragazzini o anche dei 40-50enni che entrano in questo mondo dopo 20-30 anni di lavoro impiegatizio, con una visione legata prettamente alla tecnica e non al senso estetico, beh, significa molto semplicemente che ci paragoniamo a loro e che quindi giustamente non possiamo pretendere chissà che cosa.
Io consiglio di cercare fotografie e fotografi che realizzano opere vicine al nostro settore, alla nostra tematica e vedere cosa hanno in più di noi e delle nostre fotografie. Guardando il nostro lavoro quasi con occhi terzi, riusciremo a trovare delle pecche, delle mancanze e darci dentro per migliorare.
E per trovare i giusti clienti?
Beh, se sei un fotografo professionista apri un sito web (ad es. puoi usare altervista+wordpress e cercare delle "theme" per i fotografi) dove mostrerai POCHE fotografie ma STUPENDE relative SOLTANTO al settore nel quale vuoi lavorare (es: se ti offri come matrimonialista non inserire foto del tuo cagnolino!) e apri una pagina sempre nel sito web dove elenchi i servizi e i PREZZI.
Non so perché, ma nessuno inserisce i prezzi. Eppure ciò eviterebbe di venire contattati da gente che vuole spendere €300 mentre noi ne vorremmo giustamente incassare €1.500.
Inoltre, se sai di valere (ma per saperlo non basta ricevere i complimenti dai parenti o vincere il concorso del tuo paesello), la tua richiesta economica così.. "esosa", chiarirà il tuo valore.
Apri anche un profilo su Facebook.. molti diranno: non una pagina? No, un profilo e sai perché? Perché dopo il primo matrimonio potrai usare le foto di gruppo per taggare tutti i vari presenti, dopo avergli chiesto l'amicizia.. e secondo te tra questi non ci sarà nessuno che si sposerà da lì a breve? eheheh Questo è il NUOVO passaparola!
Non è finito qui. Una volta la gente assoldava il fotografo sotto casa, praticissimo nel realizzare foto piattissime, oppure lo cercava sulle Pagine Gialle. Basta! Ora tutti navigano su Internet H24, per cui pubblicizzati lì. Va bene il profilo su FB e su Google+, ma se sei ancora un signor nessuno, investi poche decine di euro in pubblicità, quella su Facebook funziona alla grande, perché la gente che entrerà nel tuo sito sarà soltanto gente che avrà bisogno dei tuoi servizi, questo grazie al poter selezionare una certa clientela in base ai propri gusti, età, località, hobby, ecc.
In un mio recentissssimo post ho menzionato la presenza di questi loschi figuri privi di P.IVA e di esperienza, che possono rovinare il mercato.
In realtà, se penso alle foto che facevo da Under 25, mi viene da dire a tutti quanti di non avere paura.
L'esperienza conta eccome. Sotto ogni punto di vista, anche estetico. A furia di vedere immagini famose, immagini pubblicate ovunque, immagini di fotografi famosi, l'approccio alla fotografia cambia e a 30 non fai più foto come ne facevi a 20.. voglio sperare.
Per cui, secondo me, questo è un finto problema.
Finto perché se il possibile cliente voleva commissionarci un lavoro e poi invece sceglie il ragazzino che si svende a 1/5 o giù di lì, significa semplicemente che il cliente voleva, vuole e vorrà semplicemente delle foto-ricordo e che questo non sarebbe stato, non è e non sarà mai il nostro cliente ideale da fidelizzare.
Se ci preoccupiamo dei ragazzini o anche dei 40-50enni che entrano in questo mondo dopo 20-30 anni di lavoro impiegatizio, con una visione legata prettamente alla tecnica e non al senso estetico, beh, significa molto semplicemente che ci paragoniamo a loro e che quindi giustamente non possiamo pretendere chissà che cosa.
Io consiglio di cercare fotografie e fotografi che realizzano opere vicine al nostro settore, alla nostra tematica e vedere cosa hanno in più di noi e delle nostre fotografie. Guardando il nostro lavoro quasi con occhi terzi, riusciremo a trovare delle pecche, delle mancanze e darci dentro per migliorare.
E per trovare i giusti clienti?
Beh, se sei un fotografo professionista apri un sito web (ad es. puoi usare altervista+wordpress e cercare delle "theme" per i fotografi) dove mostrerai POCHE fotografie ma STUPENDE relative SOLTANTO al settore nel quale vuoi lavorare (es: se ti offri come matrimonialista non inserire foto del tuo cagnolino!) e apri una pagina sempre nel sito web dove elenchi i servizi e i PREZZI.
Non so perché, ma nessuno inserisce i prezzi. Eppure ciò eviterebbe di venire contattati da gente che vuole spendere €300 mentre noi ne vorremmo giustamente incassare €1.500.
Inoltre, se sai di valere (ma per saperlo non basta ricevere i complimenti dai parenti o vincere il concorso del tuo paesello), la tua richiesta economica così.. "esosa", chiarirà il tuo valore.
Apri anche un profilo su Facebook.. molti diranno: non una pagina? No, un profilo e sai perché? Perché dopo il primo matrimonio potrai usare le foto di gruppo per taggare tutti i vari presenti, dopo avergli chiesto l'amicizia.. e secondo te tra questi non ci sarà nessuno che si sposerà da lì a breve? eheheh Questo è il NUOVO passaparola!
Non è finito qui. Una volta la gente assoldava il fotografo sotto casa, praticissimo nel realizzare foto piattissime, oppure lo cercava sulle Pagine Gialle. Basta! Ora tutti navigano su Internet H24, per cui pubblicizzati lì. Va bene il profilo su FB e su Google+, ma se sei ancora un signor nessuno, investi poche decine di euro in pubblicità, quella su Facebook funziona alla grande, perché la gente che entrerà nel tuo sito sarà soltanto gente che avrà bisogno dei tuoi servizi, questo grazie al poter selezionare una certa clientela in base ai propri gusti, età, località, hobby, ecc.
13 luglio 2015
Il frustrante inizio di attività da fotografo professionista!
Per diventare un fotografo professionista non devi soltanto fare delle belle fotografie (che poi, cosa vuol dire? Se segui il "senso estetico" dei parenti contadini o del vicino di casa operaio/impiegatuccio rischi di sentirti un grande quando invece la tua opera è una merda totale), anche se poi andando a vedere le foto di ritratti e matrimoni dei vari negozianti c'è da mettersi le mani nei capelli se non da vomitare, ma bisogna adempiere ai vari obblighi fiscali, come l'obbligo dell'apertura della Partita I.V.A., l'obbligo di dichiarare ogni entrata al signor Fisco, e versare un bel po' di soldoni all'I.N.P.S.
Insomma, il 50% di quel che incassi va in fumo.
E, come detto all'inizio, non ti basterà saper esporre sempre in maniera corretta, ma dovrai seguire i trend, i gusti, capire il soggetto quanto grande dev'essere all'interno dell'inquadratura, dove deve guardare, che colori deve avere, come si deve rapportare con l'ambiente, ecc., e questo lo capirai quando ti confronterai con i grandi fotografi che da anni lavorano nel campo in cui vorresti entrare anche te.
La cosa positiva è che con la P.IVA ti potrai pubblicizzare (un amatore che vuole vendere delle foto, per capire se vale la pena fare il grande passo, - stampe, file o libri che siano - non può pubblicizzarsi, ma soltanto accettare proposte giuntegli inaspettatamente..) e detrarre i costi relativi all'acquisto di merce nuova che verrà usata in questa attività.
Veniamo dunque ad alcune cose da acquistare:
1 macchina fotografica.
1 sola? E quando la dovrai portare in assistenza come farai? Allora fai che comprarne 2!
Non è detto che però che ti serva il modello considerato "professionale", ovvero il più costoso, infatti la parte più importante, nel caso comunque la macchina fotografia sia recente, è quella relativa agli obiettivi. Scegli lenti fisse (24mm, 50mm, 100mm, ad es.), luminose (da 1.4 a 2.8, ad es.), controlla che non soffrano di aberrazione cromatica, di front/back focus, che siano veloci nella messa a fuoco automatica, che abbiano mercato (ovvero che non si svalutino subito) nel caso tu le volessi vendere, ecc.
Quindi acquista almeno 3 obiettivi.
E i flash? Le luci non servono soltanto negli interni e nel tuo studio (ops, ce l'hai?), ma anche per lavori all'aria aperta, e con più flash riesci a coprire più zone dell'ambiente ritratto.. conosco certi fotografi sportivi che ne usano ben 3, ma per iniziare vanno bene anche "solo" 2.
Se hai uno studio (non saprei dirti quanto costa affittarne/comprarne uno, ma puoi sempre usare una stanza di casa tua.. sempre che tu abbia una casa, ops) dovrai per forza munirti anche di riflettori, di pannelli, di stativi, dei soft-box per gli still-life, ecc.
Devi comprare anche dei tripod professionali che ti consentano tutti i movimenti possibili e immaginabili (o anche inimmaginabili!), che userai anche per i flash.
Non dimenticare gli accessori come i filtri, i telecomandi, i trasmettitori per i flash, ecc.
Insomma, la spesa è veramente notevole, si va dai 5 ai 10 mila euro, più ovviamente l'eventuale studio fotografico. Potresti obiettare che rispetto a chi apre un negozio o un bar la spesa è minima, sì, ma un bar i clienti li ha sempre, mentre non conosco gente che si alza al mattino ed esce di casa per andare a cercare un fotografo... E comunque dato che questo è il sogno di diversi ragazzi, non so quanti abbiano questi soldi da investire...
Ma dopo questo problema che magari per te non è un problema grazie al tuo patrimonio, ne devi risolvere uno forse ancora più serio, ovvero devi scegliere il settore nel quale specializzarti e per il quale offrirti e pubblicizzarti.
Matrimonio?
Se non hai esperienza rischi di fare brutte figure, perché realizzando fotografie in diversi ambienti chiusi dovrai saper gestire più fonti di luce artificiali, dovrai entrare in comunicazione con tante persone, poi dovrai trovare chi fa delle belle stampe e dovrai trovare anche chi le saprà confezionare bene (album e scatola). Ora che le macchine reflex possono realizzare i video, ci saranno quei clienti che ti chiederanno anche un video. Per cui: hai un assistente di sicuro valore? Sa o sai o sapete montare un video senza commettere errori o senza usare effetti stupidi?
Still life?
Devi essere super pratico di profondità di campo, avere obiettivi macro ed essere un grande esperto di luce artificiale. Hai già fatto pratica? Hai già fatto un elenco di oggetti coi quali ti trovi meglio e quindi un elenco delle possibili ditte che potrebbero essere interessate al tuo lavoro?
Sport?
Devi cogliere l'attimo, basta una frazione di secondo e il tuo lavoro è da buttare!
Devi cogliere però anche l'atmosfera coi tifosi, con le premiazioni, coi preparativi, ecc., e devi saperti giostrare tra il grandangolare e il teleobiettivo. A volte avrai come concorrenza frotte di ragazzini super appassionati di quello sport oltre che di fotografia, che magari verranno selezionati dagli organizzatori perché gli daranno le foto a gratis e tu rimarrai a casa. Puoi sempre realizzare foto per delle agenzie giornalistiche, ma seguire in maniera costante eventi anche solo nazionali è impresa ardua.
Eventi?
Feste, sagre, inaugurazioni, convegni. In questo campo c'è di tutto e di più, anche le serate in discoteca. Di sicuro le occasioni per lavorare non mancano, ma bisogna essere davvero bravi per cogliere espressioni, atmosfere, colori, ecc., senza cadere nel ridicolo e senza il rischio di realizzare foto piatte sotto ogni punto di vista (penso ad es. ai convegni).
Anche per le discoteche la concorrenza dei ragazzini è sicuramente forte.
Ovviamente il settore migliore è quello dell'ARTE.
In questo caso proverai a vendere le tue opere già realizzate, con i clienti che ti cercheranno per la tua bravura, sensibilità, maestria, estrosità, unicità, originalità, ecc. Altro che matrimoni, garette, sagre paesane, ecc., altro che preoccuparsi di trovare qualcuno che ti dia due chiodini da fotografare per un catalogo noioso, altro che due emeriti sconosciuti che vogliono posare da star e fare ogni giorno foto che a parte te e il cliente nessuno vorrà mai vedere!
Ma cosa devi fotografare per divenire un artista? E come lo devi ritrarre? E a chi devi proporti? Come entrare nel mondo delle gallerie, delle esposizioni? Non saprei.. però è un bel sogno!
Bene, dopo aver capito quale settore fa per te, devi anche sapere quanti soldi ad uscita devi incassare per portare avanti questa attività.
Se ti offrissero €100 per un servizio fotografico di 4 ore accetteresti? Ti sembrano tanti?
Se prima il tuo stipendio era misero, 100 euro per mezza giornata possono sembrare tanti, ma in quanto professionista e non dipendente, devi tenere conto del 50% di cui sopra (ad inizio pagina) che volerà via, degli investimenti fatti, delle ferie e dell'assicurazione non pagate e del fatto che dovrai in realtà lavorare ben più di 4 ore!
Vediamo..
100 euro per 4 ore fanno 25 euro all'ora. Non male
Il 50% però è solo 12,5 l'ora. Massì, ci può stare.
Poi devi togliere la benzina e il cibo.
Poi devi aumentare le ore perché magari dovrai viaggiare da 1 a 2 ore considerando sia l'andata che il ritorno, per cui devi fare 50 euro diviso 6 (le ore) = 8,33 euro l'ora! Un impiegato che incassa questa cifra ottiene in un mese neanche 1.000 euro.. E tu sei diventato professionista per fare la fame?
Ma le ore non finiscono qui. Infatti quando torni a casa dovrai accendere il PC (consumando quindi energia elettrica), usare programmi di fotoritocco professionali non piratati (altri bei soldoni) coi quali "sbizzarrirti" per almeno 3-4 ore. Le ore sono diventate quasi 10. 50 euro diviso 10 uguale 5 euro l'ora. Meno queste e altre spese.. fai te un po' la cifra finale che ti spetta!!!
AH AH AH AH
Ehhhh che dire, una pacchia. Perché parlo di €100? Perché c'è davvero chi chiama dei fotografi professionisti per serate di 4 ore per avere foto e video, in cambio di questa cifra RI-DI-CO-LA.
Il mio consiglio?
Fatti un sito con un bel tariffario come son soliti fare i fotografi statunitensi! "Avete bisogno di 1 fotografo per una giornata intera per il vostro matrimonio? Bene, sono €2.000. Volete 2 fotografi per foto e video? Bene, sono €4.000"
Insomma, il 50% di quel che incassi va in fumo.
E, come detto all'inizio, non ti basterà saper esporre sempre in maniera corretta, ma dovrai seguire i trend, i gusti, capire il soggetto quanto grande dev'essere all'interno dell'inquadratura, dove deve guardare, che colori deve avere, come si deve rapportare con l'ambiente, ecc., e questo lo capirai quando ti confronterai con i grandi fotografi che da anni lavorano nel campo in cui vorresti entrare anche te.
La cosa positiva è che con la P.IVA ti potrai pubblicizzare (un amatore che vuole vendere delle foto, per capire se vale la pena fare il grande passo, - stampe, file o libri che siano - non può pubblicizzarsi, ma soltanto accettare proposte giuntegli inaspettatamente..) e detrarre i costi relativi all'acquisto di merce nuova che verrà usata in questa attività.
Veniamo dunque ad alcune cose da acquistare:
1 macchina fotografica.
1 sola? E quando la dovrai portare in assistenza come farai? Allora fai che comprarne 2!
Non è detto che però che ti serva il modello considerato "professionale", ovvero il più costoso, infatti la parte più importante, nel caso comunque la macchina fotografia sia recente, è quella relativa agli obiettivi. Scegli lenti fisse (24mm, 50mm, 100mm, ad es.), luminose (da 1.4 a 2.8, ad es.), controlla che non soffrano di aberrazione cromatica, di front/back focus, che siano veloci nella messa a fuoco automatica, che abbiano mercato (ovvero che non si svalutino subito) nel caso tu le volessi vendere, ecc.
Quindi acquista almeno 3 obiettivi.
E i flash? Le luci non servono soltanto negli interni e nel tuo studio (ops, ce l'hai?), ma anche per lavori all'aria aperta, e con più flash riesci a coprire più zone dell'ambiente ritratto.. conosco certi fotografi sportivi che ne usano ben 3, ma per iniziare vanno bene anche "solo" 2.
Se hai uno studio (non saprei dirti quanto costa affittarne/comprarne uno, ma puoi sempre usare una stanza di casa tua.. sempre che tu abbia una casa, ops) dovrai per forza munirti anche di riflettori, di pannelli, di stativi, dei soft-box per gli still-life, ecc.
Devi comprare anche dei tripod professionali che ti consentano tutti i movimenti possibili e immaginabili (o anche inimmaginabili!), che userai anche per i flash.
Non dimenticare gli accessori come i filtri, i telecomandi, i trasmettitori per i flash, ecc.
Insomma, la spesa è veramente notevole, si va dai 5 ai 10 mila euro, più ovviamente l'eventuale studio fotografico. Potresti obiettare che rispetto a chi apre un negozio o un bar la spesa è minima, sì, ma un bar i clienti li ha sempre, mentre non conosco gente che si alza al mattino ed esce di casa per andare a cercare un fotografo... E comunque dato che questo è il sogno di diversi ragazzi, non so quanti abbiano questi soldi da investire...
Ma dopo questo problema che magari per te non è un problema grazie al tuo patrimonio, ne devi risolvere uno forse ancora più serio, ovvero devi scegliere il settore nel quale specializzarti e per il quale offrirti e pubblicizzarti.
Matrimonio?
Se non hai esperienza rischi di fare brutte figure, perché realizzando fotografie in diversi ambienti chiusi dovrai saper gestire più fonti di luce artificiali, dovrai entrare in comunicazione con tante persone, poi dovrai trovare chi fa delle belle stampe e dovrai trovare anche chi le saprà confezionare bene (album e scatola). Ora che le macchine reflex possono realizzare i video, ci saranno quei clienti che ti chiederanno anche un video. Per cui: hai un assistente di sicuro valore? Sa o sai o sapete montare un video senza commettere errori o senza usare effetti stupidi?
Still life?
Devi essere super pratico di profondità di campo, avere obiettivi macro ed essere un grande esperto di luce artificiale. Hai già fatto pratica? Hai già fatto un elenco di oggetti coi quali ti trovi meglio e quindi un elenco delle possibili ditte che potrebbero essere interessate al tuo lavoro?
Sport?
Devi cogliere l'attimo, basta una frazione di secondo e il tuo lavoro è da buttare!
Devi cogliere però anche l'atmosfera coi tifosi, con le premiazioni, coi preparativi, ecc., e devi saperti giostrare tra il grandangolare e il teleobiettivo. A volte avrai come concorrenza frotte di ragazzini super appassionati di quello sport oltre che di fotografia, che magari verranno selezionati dagli organizzatori perché gli daranno le foto a gratis e tu rimarrai a casa. Puoi sempre realizzare foto per delle agenzie giornalistiche, ma seguire in maniera costante eventi anche solo nazionali è impresa ardua.
Eventi?
Feste, sagre, inaugurazioni, convegni. In questo campo c'è di tutto e di più, anche le serate in discoteca. Di sicuro le occasioni per lavorare non mancano, ma bisogna essere davvero bravi per cogliere espressioni, atmosfere, colori, ecc., senza cadere nel ridicolo e senza il rischio di realizzare foto piatte sotto ogni punto di vista (penso ad es. ai convegni).
Anche per le discoteche la concorrenza dei ragazzini è sicuramente forte.
Ovviamente il settore migliore è quello dell'ARTE.
In questo caso proverai a vendere le tue opere già realizzate, con i clienti che ti cercheranno per la tua bravura, sensibilità, maestria, estrosità, unicità, originalità, ecc. Altro che matrimoni, garette, sagre paesane, ecc., altro che preoccuparsi di trovare qualcuno che ti dia due chiodini da fotografare per un catalogo noioso, altro che due emeriti sconosciuti che vogliono posare da star e fare ogni giorno foto che a parte te e il cliente nessuno vorrà mai vedere!
Ma cosa devi fotografare per divenire un artista? E come lo devi ritrarre? E a chi devi proporti? Come entrare nel mondo delle gallerie, delle esposizioni? Non saprei.. però è un bel sogno!
Bene, dopo aver capito quale settore fa per te, devi anche sapere quanti soldi ad uscita devi incassare per portare avanti questa attività.
Se ti offrissero €100 per un servizio fotografico di 4 ore accetteresti? Ti sembrano tanti?
Se prima il tuo stipendio era misero, 100 euro per mezza giornata possono sembrare tanti, ma in quanto professionista e non dipendente, devi tenere conto del 50% di cui sopra (ad inizio pagina) che volerà via, degli investimenti fatti, delle ferie e dell'assicurazione non pagate e del fatto che dovrai in realtà lavorare ben più di 4 ore!
Vediamo..
100 euro per 4 ore fanno 25 euro all'ora. Non male
Il 50% però è solo 12,5 l'ora. Massì, ci può stare.
Poi devi togliere la benzina e il cibo.
Poi devi aumentare le ore perché magari dovrai viaggiare da 1 a 2 ore considerando sia l'andata che il ritorno, per cui devi fare 50 euro diviso 6 (le ore) = 8,33 euro l'ora! Un impiegato che incassa questa cifra ottiene in un mese neanche 1.000 euro.. E tu sei diventato professionista per fare la fame?
Ma le ore non finiscono qui. Infatti quando torni a casa dovrai accendere il PC (consumando quindi energia elettrica), usare programmi di fotoritocco professionali non piratati (altri bei soldoni) coi quali "sbizzarrirti" per almeno 3-4 ore. Le ore sono diventate quasi 10. 50 euro diviso 10 uguale 5 euro l'ora. Meno queste e altre spese.. fai te un po' la cifra finale che ti spetta!!!
AH AH AH AH
Ehhhh che dire, una pacchia. Perché parlo di €100? Perché c'è davvero chi chiama dei fotografi professionisti per serate di 4 ore per avere foto e video, in cambio di questa cifra RI-DI-CO-LA.
Il mio consiglio?
Fatti un sito con un bel tariffario come son soliti fare i fotografi statunitensi! "Avete bisogno di 1 fotografo per una giornata intera per il vostro matrimonio? Bene, sono €2.000. Volete 2 fotografi per foto e video? Bene, sono €4.000"
11 luglio 2015
Differenze tra fotografo amatore e professionista (o semi)
Anni fa, quando iniziai a fare un po' di fotografie in maniera continuativa un po' per diletto un po' con la speranza di venderne o di farmi ingaggiare da qualcuno, badavo più che altro all'azione ripresa.
Ma sentivo, forse non all'epoca, forse poco dopo, che erano foto povere per alcuni motivi che ora vi elencherò.
Maturando, infatti, ho capito che oltre a saper cogliere il momento giusto, un vero fotografo che si rispetti, deve tenere in considerazione diverse cose.
Un vero fotografo dona carattere, sostanza, forma, importanza, valore, ecc., ad ogni soggetto che deve riprendere. Per fare ciò il vero fotografo professionista o semi-professionista che sia (o anche amatore evoluto che spera di divenire un professionista e che si sta esercitando per divenirlo senza bruciarsi), deve stare vicino al soggetto, deve assicurarsi che il soggetto riempia l'inquadratura (riprendere un'azione da lontano col soggetto che è un puntino non ha senso), deve trovare l'angolatura giusta affinché si vedano le parti più importanti del soggetto, deve altresì tenere in considerazione la luce e da dove questa arriva. Come se non bastasse deve capire se lo sfondo distrae, se magari basta spostarsi di neanche 1 metro per eliminare quella cosa là dietro altrimenti fastidiosa ed ingombrante.
E molto importante è conoscere i pregi e le limitazioni del proprio obiettivo o del proprio corredo. Se il mio obiettivo soffre di aberrazione cromatica, non farò foto in controluce (ok, con i programmi di fotoritocco si risolve, ma io parto dal presupposto che la foto debba essere già quasi totalmente a posto), se ho un grandangolare devo immaginarmi la scena vista con un obiettivo simile, altrimenti rischio di vedere quella data persona troppo lontana, poi devo tenere in considerazione le linee che si storceranno e convergeranno verso l'alto, altresì con un teleobiettivo devo ricordarmi che, se privo di stabilizzatore (io non l'ho mai avuto), non posso scendere sotto una certa velocità per non rischiare il mosso, e se invece uso un 35, 40, 50mm, le mie foto col soggetto vicino saranno forse meno spettacolari ma molto più realistiche di quelle realizzate col grandangolo.
Ieri mi sono recato in un parco per fotografare una ragazza (atleta e ballerina).
Per ogni azione, mossa e posizione, ho realizzato più fotografie sia in base alla distanza tra lei e la lente, sia in base alla posizione, da frontale a laterale. Ovviamente ho anche dovuto tenere conto della luce, per cui per avere una visione chiara e perfetta di lei, non potevo girarle intorno di 360 gradi, inoltre il girarle intorno mi ha consentito proprio di capire quanto ho scritto sopra, cioé che se nella fotografia compare il gesto, l'azione, se queste cose le congelo nell'attimo giusto, ciò non vuol dire che la foto sia bella, infatti subito dopo aver fatto una foto ne ho fatta un'altra spostandomi di poco affinché fossi sicuro di avere almeno una foto dove sia lei che il gesto si vedessero chiaramente.
Un vero professionista ovvio che poi può spaziare dal grandangolare al tele, può comandare da 2 a 3 flash e avere magari un assistente che li tenga in alto, ad altezza uomo o che utilizzo un pannello riflettente, però anche se uno lavora (o si diletta) da solo, può compiere un bel e buon lavoro con piccole accortezze. Io quando fotografo (così come quando faccio altro) mi concentro solo sulla fotografia, tutto ciò che sta all'infuori dell'inquadratura non esiste, io stesso non esisto più, mentre un super dilettante a differenza mia si accontenterebbe di aver congelato il gesto, non importa se si capisce bene, non importa se il soggetto è buio, lontano, mosso, ecc.
E' per tutta questa serie di motivi che se uno vuole che un evento (o lui stesso) venga ripreso bene, deve rivolgersi ad un professionista (e badate bene che non mi sto pubblicizzando: non ho inserito alcuna mia foto ed ho ricominciato a fotografare da neanche 1 anno dopo un periodo abbastanza lungo di.. "pausa di riflessione", ora però la fotografia la sento di nuovo come una cosa importante, anzi, molto più importnate di prima che mi consente di entrare in contatto con persone e mondi diversi. Non saprei come definirla.. è un lavoro, un'arte, una passione, boh, secondo me sono tutti termini sbagliati, è comunque un qualcosa di pratico e materiale che di astratto, almeno secondo me, che ci mette forzatamente in relazione col prossimo né per forza a scopo di lucro né per forza per aiutare il prossimo, è proprio una cosa diversissima da ogni altro tipo di lavoro, di volontariato, di aiuto, di amicizia, ecc., fateci caso!).
Ma sentivo, forse non all'epoca, forse poco dopo, che erano foto povere per alcuni motivi che ora vi elencherò.
Maturando, infatti, ho capito che oltre a saper cogliere il momento giusto, un vero fotografo che si rispetti, deve tenere in considerazione diverse cose.
Un vero fotografo dona carattere, sostanza, forma, importanza, valore, ecc., ad ogni soggetto che deve riprendere. Per fare ciò il vero fotografo professionista o semi-professionista che sia (o anche amatore evoluto che spera di divenire un professionista e che si sta esercitando per divenirlo senza bruciarsi), deve stare vicino al soggetto, deve assicurarsi che il soggetto riempia l'inquadratura (riprendere un'azione da lontano col soggetto che è un puntino non ha senso), deve trovare l'angolatura giusta affinché si vedano le parti più importanti del soggetto, deve altresì tenere in considerazione la luce e da dove questa arriva. Come se non bastasse deve capire se lo sfondo distrae, se magari basta spostarsi di neanche 1 metro per eliminare quella cosa là dietro altrimenti fastidiosa ed ingombrante.
E molto importante è conoscere i pregi e le limitazioni del proprio obiettivo o del proprio corredo. Se il mio obiettivo soffre di aberrazione cromatica, non farò foto in controluce (ok, con i programmi di fotoritocco si risolve, ma io parto dal presupposto che la foto debba essere già quasi totalmente a posto), se ho un grandangolare devo immaginarmi la scena vista con un obiettivo simile, altrimenti rischio di vedere quella data persona troppo lontana, poi devo tenere in considerazione le linee che si storceranno e convergeranno verso l'alto, altresì con un teleobiettivo devo ricordarmi che, se privo di stabilizzatore (io non l'ho mai avuto), non posso scendere sotto una certa velocità per non rischiare il mosso, e se invece uso un 35, 40, 50mm, le mie foto col soggetto vicino saranno forse meno spettacolari ma molto più realistiche di quelle realizzate col grandangolo.
Ieri mi sono recato in un parco per fotografare una ragazza (atleta e ballerina).
Per ogni azione, mossa e posizione, ho realizzato più fotografie sia in base alla distanza tra lei e la lente, sia in base alla posizione, da frontale a laterale. Ovviamente ho anche dovuto tenere conto della luce, per cui per avere una visione chiara e perfetta di lei, non potevo girarle intorno di 360 gradi, inoltre il girarle intorno mi ha consentito proprio di capire quanto ho scritto sopra, cioé che se nella fotografia compare il gesto, l'azione, se queste cose le congelo nell'attimo giusto, ciò non vuol dire che la foto sia bella, infatti subito dopo aver fatto una foto ne ho fatta un'altra spostandomi di poco affinché fossi sicuro di avere almeno una foto dove sia lei che il gesto si vedessero chiaramente.
Un vero professionista ovvio che poi può spaziare dal grandangolare al tele, può comandare da 2 a 3 flash e avere magari un assistente che li tenga in alto, ad altezza uomo o che utilizzo un pannello riflettente, però anche se uno lavora (o si diletta) da solo, può compiere un bel e buon lavoro con piccole accortezze. Io quando fotografo (così come quando faccio altro) mi concentro solo sulla fotografia, tutto ciò che sta all'infuori dell'inquadratura non esiste, io stesso non esisto più, mentre un super dilettante a differenza mia si accontenterebbe di aver congelato il gesto, non importa se si capisce bene, non importa se il soggetto è buio, lontano, mosso, ecc.
E' per tutta questa serie di motivi che se uno vuole che un evento (o lui stesso) venga ripreso bene, deve rivolgersi ad un professionista (e badate bene che non mi sto pubblicizzando: non ho inserito alcuna mia foto ed ho ricominciato a fotografare da neanche 1 anno dopo un periodo abbastanza lungo di.. "pausa di riflessione", ora però la fotografia la sento di nuovo come una cosa importante, anzi, molto più importnate di prima che mi consente di entrare in contatto con persone e mondi diversi. Non saprei come definirla.. è un lavoro, un'arte, una passione, boh, secondo me sono tutti termini sbagliati, è comunque un qualcosa di pratico e materiale che di astratto, almeno secondo me, che ci mette forzatamente in relazione col prossimo né per forza a scopo di lucro né per forza per aiutare il prossimo, è proprio una cosa diversissima da ogni altro tipo di lavoro, di volontariato, di aiuto, di amicizia, ecc., fateci caso!).
8 luglio 2015
APP FOTOGRAFICA, una abbuffata di fotografie trash?
E così dopo le decine e decine di siti di agenzie di microstock che vendono per pochi euriii fotografie di archivio (paesaggi naturali, urbani, nature morte/still life, facce, vestiti, ecc.) e pure disegni, illustrazioni e grafici, ora è il turno di un'applicazione che le vende a ben 10 cent!
Questa app, che poi è lo strumento ideato da una nuova agenzia "fotografica" (?) italiana, chiede alle persone comuni armate di telefonino di riprendere ciò che vedono sotto i loro occhi per poi vendere le loro immagini ai giornali. Ormai le fotografie dei telefonini sono molto nitide e data la loro grandezza sono anche ritagliabili senza troppi problemi, inoltre esistono dei programmi di fotoritocco per modificare la messa a fuoco, ma in generale questa è un'opzione che non serve in quanto di norma si ha apparentemente tutto a fuoco con la macchina fotografica interna dei telefonini.
Come per YouReporter, quest'agenzia ci fa diventare tutti quanti dei (foto)reporter, cosa molto utile perché nessun professionista può essere per forza dentro i fatti.
L'idea non è male, ma perché mai una persona dovrebbe vendere una foto a 10 centesimi? Tanto vale regalarla. E' chiaro che chi fa foto col telefono non vuole essere un fotografo né professionista né semi, per cui, dato che il suo scopo è avere una sorta di 5 minuti di notorietà e dato che molti fotografi amatoriali anche molto bravi non vedono l'ora di gioire per una loro pubblicata aggratis, io leverei questo prezzo ridicolo e aprirei una app dove tutti possono creare un mega archivio tramite cui gli editori, direttori e giornalisti possono rimpinzarsi.
Nonostante questa app, il microstock, le foto regalate, le foto rubate, io non mi spavento.
Il mondo ha e avrà sempre bisogno di belle foto, di buone foto e di nuove foto.
Chi le fa e farà con cura, impegno, amore, dedizione, in parole povere con professionalità, avrà sempre clienti, sicuramente anche nel campo del fotogiornalismo più o meno d'assalto. Un fotografo professionista è tale non solo perché ha avuto la possibilità di spendere €10.000 in attrezzatura, ma perché sa come riempire il campo visivo, sa che focale usare per ogni evenienza, sa come evitare gli errori compiuti dalla massa, sa come dare risalto e valore al soggetto, ecc.
Io penso che ci sia spazio per tutti, tanto non penso che chi acquisti una foto a pochi cent, prima ne spendeva €100! E' lo stesso concetto che uso per gli mp3: se scarico un mp3 di Britney Spears nessuno mi può incriminare di rubare, perché mp3 o non mp3, io un suo singolo o un suo album non l'avrei mai comprato e mai lo comprerò! Si può anzi dire che scaricando un suo mp3 le ho fatto un favore.
A proposito: quanti di voi usano YouTube? Immagino tutti! Ora i cantanti e le case discografiche si fanno i soldi proprio grazie questa tv internettiana, grazie alle pubblicità presenti prima del videoclip o durante l'esecuzione di un album!
Insomma, una soluzione per guadagnare c'è sempre, senza dover rompere i maroni ai "furbetti".
Questa app, che poi è lo strumento ideato da una nuova agenzia "fotografica" (?) italiana, chiede alle persone comuni armate di telefonino di riprendere ciò che vedono sotto i loro occhi per poi vendere le loro immagini ai giornali. Ormai le fotografie dei telefonini sono molto nitide e data la loro grandezza sono anche ritagliabili senza troppi problemi, inoltre esistono dei programmi di fotoritocco per modificare la messa a fuoco, ma in generale questa è un'opzione che non serve in quanto di norma si ha apparentemente tutto a fuoco con la macchina fotografica interna dei telefonini.
Come per YouReporter, quest'agenzia ci fa diventare tutti quanti dei (foto)reporter, cosa molto utile perché nessun professionista può essere per forza dentro i fatti.
L'idea non è male, ma perché mai una persona dovrebbe vendere una foto a 10 centesimi? Tanto vale regalarla. E' chiaro che chi fa foto col telefono non vuole essere un fotografo né professionista né semi, per cui, dato che il suo scopo è avere una sorta di 5 minuti di notorietà e dato che molti fotografi amatoriali anche molto bravi non vedono l'ora di gioire per una loro pubblicata aggratis, io leverei questo prezzo ridicolo e aprirei una app dove tutti possono creare un mega archivio tramite cui gli editori, direttori e giornalisti possono rimpinzarsi.
Nonostante questa app, il microstock, le foto regalate, le foto rubate, io non mi spavento.
Il mondo ha e avrà sempre bisogno di belle foto, di buone foto e di nuove foto.
Chi le fa e farà con cura, impegno, amore, dedizione, in parole povere con professionalità, avrà sempre clienti, sicuramente anche nel campo del fotogiornalismo più o meno d'assalto. Un fotografo professionista è tale non solo perché ha avuto la possibilità di spendere €10.000 in attrezzatura, ma perché sa come riempire il campo visivo, sa che focale usare per ogni evenienza, sa come evitare gli errori compiuti dalla massa, sa come dare risalto e valore al soggetto, ecc.
Io penso che ci sia spazio per tutti, tanto non penso che chi acquisti una foto a pochi cent, prima ne spendeva €100! E' lo stesso concetto che uso per gli mp3: se scarico un mp3 di Britney Spears nessuno mi può incriminare di rubare, perché mp3 o non mp3, io un suo singolo o un suo album non l'avrei mai comprato e mai lo comprerò! Si può anzi dire che scaricando un suo mp3 le ho fatto un favore.
A proposito: quanti di voi usano YouTube? Immagino tutti! Ora i cantanti e le case discografiche si fanno i soldi proprio grazie questa tv internettiana, grazie alle pubblicità presenti prima del videoclip o durante l'esecuzione di un album!
Insomma, una soluzione per guadagnare c'è sempre, senza dover rompere i maroni ai "furbetti".
1 luglio 2015
LAVORARE DA FOTOGRAFO, CHE FATICA
Secondo la vulgata popolare, una persona che passa dall'hobby alla professione è fortunata.
In realtà sono due cose diametralmente diverse, infatti l'hobbysta realizza fotografie che piacciono a lui ma soprattutto solo quando va a lui. Se fanno pena, e se non ha voglia di uscire (o se vuole uscire per fare altro), non cambia nulla. L'hobbista ha il suo lavoro si spera sicuro e si spera con tanto di tredicesima, ferie, contributi, malattia, ecc.
Il professionista per proporsi come tale inizialmente non verrà pagato da nessuno, e in più dovrà ovviamente investire una cospicua cifra in attrezzatura che, sia chiaro, non comprende solo corpi macchina e obiettivi, ma anche tanti più o meno piccoli/grandi oggetti.
Il professionista inizialmente quando è un signor nessuno deve sgobbare alla grande a tal punto che rischierà di svenire e di schifare la fotografia, anche perché magari lavorerà in perdita, magari farà foto di cose (persone, oggetti, eventi) che gli fregano meno di nulla o magari dovrà cercare lui degli argomenti, delle tematiche che possano interessare ad agenzie e ai clienti di queste, ecc.
Inoltre, il professionista, lavorerà almeno inizialmente quasi tutti i giorni e quando non verrà pagato lavorerà comunque perché all'inizio dovrà magari impratichirsi nell'uso di tutta l'attrezzatura compresa quella digitale (la cosidetta camera chiara).
Fare fotografie lungo più giornate di fila, magari sotto il sol-leone, dopo aver dormito poco perché una volta terminata la sessione fotografica (ovvero lo "shooting", come amano dire i giovani fotografi fighetti per dare una grande importanza a ciò che hanno fatto, come se a Londra o a New York importasse qualcosa di loro..) bisogna tornare in ufficio/negozio/studio/casa a scaricare, guardare, eliminare, elaborare, magari rielaborare per vedere le differenze tra un'elaborazione e l'altra, convertire, magari stampare o ordinare stampe da andare poi a prendere e chissà quante altre cose, vi giuro che è dura.
L'ideale, ad un certo punto, se possibile, è scremare i clienti, scegliersi i più danarosi, facendo di conseguenza pochi lavori ma buoni, in modo tale da dare il massimo in un numero inferiore di occasioni che però ci daranno maggiori soddisfazioni e buon umore.
Quest'ultimo punto è ovviamente un sogno. Con tutti i fotografi che ci sono in giro, che magari hanno più soldi di te e sanno relazionarsi meglio di te, perché mai una grande ditta dovrebbe volerti, specie se lavori da solo?
L'ideale è specializzarsi in uno o max due settori e lavorare con un'altra persona. Quel settore però dev'essere in espansione.
Comunque se avessi un figlio gli direi di andare a lavorare in banca. Ovviamente io non ci andrei neanche sotto tortura e la stanchezza è soltanto una sensazione temporanea! Domani grandi foto!
Perché il bello della fotografia è che a differenza del commesso, dell'impiegato, dello spazzino, dell'insegnante, ecc., ogni giorno puoi avere dinnanzi a te nuove sfide, stimoli, emozioni, persone!!
In realtà sono due cose diametralmente diverse, infatti l'hobbysta realizza fotografie che piacciono a lui ma soprattutto solo quando va a lui. Se fanno pena, e se non ha voglia di uscire (o se vuole uscire per fare altro), non cambia nulla. L'hobbista ha il suo lavoro si spera sicuro e si spera con tanto di tredicesima, ferie, contributi, malattia, ecc.
Il professionista per proporsi come tale inizialmente non verrà pagato da nessuno, e in più dovrà ovviamente investire una cospicua cifra in attrezzatura che, sia chiaro, non comprende solo corpi macchina e obiettivi, ma anche tanti più o meno piccoli/grandi oggetti.
Il professionista inizialmente quando è un signor nessuno deve sgobbare alla grande a tal punto che rischierà di svenire e di schifare la fotografia, anche perché magari lavorerà in perdita, magari farà foto di cose (persone, oggetti, eventi) che gli fregano meno di nulla o magari dovrà cercare lui degli argomenti, delle tematiche che possano interessare ad agenzie e ai clienti di queste, ecc.
Inoltre, il professionista, lavorerà almeno inizialmente quasi tutti i giorni e quando non verrà pagato lavorerà comunque perché all'inizio dovrà magari impratichirsi nell'uso di tutta l'attrezzatura compresa quella digitale (la cosidetta camera chiara).
Fare fotografie lungo più giornate di fila, magari sotto il sol-leone, dopo aver dormito poco perché una volta terminata la sessione fotografica (ovvero lo "shooting", come amano dire i giovani fotografi fighetti per dare una grande importanza a ciò che hanno fatto, come se a Londra o a New York importasse qualcosa di loro..) bisogna tornare in ufficio/negozio/studio/casa a scaricare, guardare, eliminare, elaborare, magari rielaborare per vedere le differenze tra un'elaborazione e l'altra, convertire, magari stampare o ordinare stampe da andare poi a prendere e chissà quante altre cose, vi giuro che è dura.
L'ideale, ad un certo punto, se possibile, è scremare i clienti, scegliersi i più danarosi, facendo di conseguenza pochi lavori ma buoni, in modo tale da dare il massimo in un numero inferiore di occasioni che però ci daranno maggiori soddisfazioni e buon umore.
Quest'ultimo punto è ovviamente un sogno. Con tutti i fotografi che ci sono in giro, che magari hanno più soldi di te e sanno relazionarsi meglio di te, perché mai una grande ditta dovrebbe volerti, specie se lavori da solo?
L'ideale è specializzarsi in uno o max due settori e lavorare con un'altra persona. Quel settore però dev'essere in espansione.
Comunque se avessi un figlio gli direi di andare a lavorare in banca. Ovviamente io non ci andrei neanche sotto tortura e la stanchezza è soltanto una sensazione temporanea! Domani grandi foto!
Perché il bello della fotografia è che a differenza del commesso, dell'impiegato, dello spazzino, dell'insegnante, ecc., ogni giorno puoi avere dinnanzi a te nuove sfide, stimoli, emozioni, persone!!
30 giugno 2015
NEL CAOS LA GIOIA
Guardando le mie vecchie fotografie, proprio quelle dei primordi, dei miei primi passi in questo settore, rabbrividirei se fossi un estraneo, ma in quanto me stesso sorrido. Non sapevo né cosa comunicare, anzi, non volevo comunicare niente, saltellavo da una cosa all'altra così, tanto per vedere come diventano le cose una volta fattesi immagine. Potrei rammaricarmi di quei risultati scadenti, ma alla fine ne sono non dico orgoglioso ma contento perché comunque avevo entusiasmo, il quale mi ha accompagnato negli anni successivi realizzando con costanze fotografie oserei di ricerca personale. Niente di che, ma dopo 3 anni ho avuto un miglioramento sia tecnico che non saprei come definirlo, forse mentale, che mi ha portato a concentrarmi su una determinata cosa e quindi quella prima esperienza naif è stata utile per farmi poi uscire in piena notte d'inverno, e in bici, per andare a fare foto in quartieri abbastanza distanti dal mio, quando una persona normale né l'avrebbe fatto e soprattutto né avrebbe usato la bici. Ecco, sono orgoglioso della costanza e passione e determinazione avuta in quel mio periodo notturno.
Fra alti e bassi ho sempre fatto qualche foto, ma vedendo la fotografia come una cosa grandissima, le mie foto mi hanno portato a pensare che fosse inutile continuare con serietà perché era impossibile riuscire a comunicare tutti i miei vari sentimenti e opinioni sul mondo. L'ideale in questi casi è buttarsi nell'arte fotografica, compiendo una fotografia più esteticamente piacevole che pregna di contenuti per me dunque difficile da trovare e condividere. Ho sempre apprezzato tantissimi i reporter anche non di guerra, ma allo stesso tempo la confusione presente nelle varie fotografie, la povertà, le macchie di olio, petrolio, sangue, ecc., mi ha sempre un po' destabilizzato e frenato. Certe fotografie che DEVONO esistere, mi hanno portato un po' di negatività non solo nel mio atto fotografico dicendo a me stesso: ma che foto sto facendo.. c'è un mondo che soffre e io riprendo ste cose.., ma anche nella mia vita in generale. Pensando ai drammi del mondo mi sentivo una formica, o peggio un granello di sabbia, impossibilitata a fare la benché minima cosa utile per l'umanità.
Poi, improvvisamente, ecco di nuovo la scintilla, il sole, l'energia, la voglia di vita!
Come nella musica, ecco la voglia di ritmo, di melodia, di bassi, di acuti, voglia di ballare, di far vedere agli stronzi in giro per il mondo che noi siamo vivi alla faccia loro, di far vedere che in fondo ogni umano può essere speciale nella sua semplice bontà, di far vedere che ci son tante piccole cose che ci tengono legati alla vita terrena e voglia di far vedere appunto questa umanità considerata minore perché non riempie gli stadi, non vince i Nobel e non va nello spazio, ma senza la quale saremmo tutti poveri e pure morti.
Ma soprattutto voglia di far vedere che so o che voglio fare qualcosa di ben preciso.
Non bisogna mollare.
Ad un certo punto mi son detto che dovevo fare. Ho fatto e ho conosciuto persone bellissime.
Non dipende dal destino, ma dal caos presente nella mia testa.. all'interno della confusione ci sono cose belle che poi improvvisamente si incontrano e danno tanta gioia.
Fra alti e bassi ho sempre fatto qualche foto, ma vedendo la fotografia come una cosa grandissima, le mie foto mi hanno portato a pensare che fosse inutile continuare con serietà perché era impossibile riuscire a comunicare tutti i miei vari sentimenti e opinioni sul mondo. L'ideale in questi casi è buttarsi nell'arte fotografica, compiendo una fotografia più esteticamente piacevole che pregna di contenuti per me dunque difficile da trovare e condividere. Ho sempre apprezzato tantissimi i reporter anche non di guerra, ma allo stesso tempo la confusione presente nelle varie fotografie, la povertà, le macchie di olio, petrolio, sangue, ecc., mi ha sempre un po' destabilizzato e frenato. Certe fotografie che DEVONO esistere, mi hanno portato un po' di negatività non solo nel mio atto fotografico dicendo a me stesso: ma che foto sto facendo.. c'è un mondo che soffre e io riprendo ste cose.., ma anche nella mia vita in generale. Pensando ai drammi del mondo mi sentivo una formica, o peggio un granello di sabbia, impossibilitata a fare la benché minima cosa utile per l'umanità.
Poi, improvvisamente, ecco di nuovo la scintilla, il sole, l'energia, la voglia di vita!
Come nella musica, ecco la voglia di ritmo, di melodia, di bassi, di acuti, voglia di ballare, di far vedere agli stronzi in giro per il mondo che noi siamo vivi alla faccia loro, di far vedere che in fondo ogni umano può essere speciale nella sua semplice bontà, di far vedere che ci son tante piccole cose che ci tengono legati alla vita terrena e voglia di far vedere appunto questa umanità considerata minore perché non riempie gli stadi, non vince i Nobel e non va nello spazio, ma senza la quale saremmo tutti poveri e pure morti.
Ma soprattutto voglia di far vedere che so o che voglio fare qualcosa di ben preciso.
Non bisogna mollare.
Ad un certo punto mi son detto che dovevo fare. Ho fatto e ho conosciuto persone bellissime.
Non dipende dal destino, ma dal caos presente nella mia testa.. all'interno della confusione ci sono cose belle che poi improvvisamente si incontrano e danno tanta gioia.
29 giugno 2015
VOGLIO LA BELLEZZA OGNI GIORNO
"E' NECESSARIO CREDERE, BISOGNA SCRIVERE", canta Fabri Fibra
E io posso dire:
"E' necessario credere.. che sia possibile trovare qualcosa di bello ogni giorno, bisogna scrivere con la luce per scolpire nell'illusoria eternità cotanta bellezza"
Secondo me il fotografo, quello che fa spinto da una sete infinita di bellezza e vita, e non il commerciante e il commerciale, fa uno dei lavori più belli del mondo!!!
Io quando passo belle giornate da fotografo, come quelle che sto vivendo in questi giorni al sapore dolce di rinascita, ho i brividi sia quando faccio le foto sia quando le riguardo perché vedo nelle persone riprese qualcosa di speciale! E i brividi li porto con me anche quando non le posso vedere, quando cammino fuori, specie quando c'è un po' di vento.. mi faccio trasportare chissà dove.
Non so se sono riuscito a spiegarmi, di sicuro voglio dire che questo è un lavoro/secondo lavoro/passatempo stupendo perché ci mette in diretta comunicazione col prossimo in linea paritaria se lo svolgiamo al meglio con empatia. Ci si scambiano opinioni, pareri, idee, gusti, poi si lavora assieme con l'altro (es: modella/o) per raggiungere un obiettivo comune e alla fine vedo la bellezza sopra l'odiosa urbe, con questa pronta a soccombere con tutti i suoi insulsi rumori, puzze, urla, ecc.
Penso di essere cambiato, una volta cercavo o il degrado o la fredda quotidianità, forse per tentare di convincere il prossimo (ma chi di preciso?) che viviamo in posti assurdi totalmente innaturali dove tutto è regolamentato, classificato e ha un prezzo, ora me ne frego di ciò, non posso cambiare il mondo, per cui vado oltre.. e ringrazio le persone che in questi giorni ho conosciuto!
E io posso dire:
"E' necessario credere.. che sia possibile trovare qualcosa di bello ogni giorno, bisogna scrivere con la luce per scolpire nell'illusoria eternità cotanta bellezza"
Secondo me il fotografo, quello che fa spinto da una sete infinita di bellezza e vita, e non il commerciante e il commerciale, fa uno dei lavori più belli del mondo!!!
Io quando passo belle giornate da fotografo, come quelle che sto vivendo in questi giorni al sapore dolce di rinascita, ho i brividi sia quando faccio le foto sia quando le riguardo perché vedo nelle persone riprese qualcosa di speciale! E i brividi li porto con me anche quando non le posso vedere, quando cammino fuori, specie quando c'è un po' di vento.. mi faccio trasportare chissà dove.
Non so se sono riuscito a spiegarmi, di sicuro voglio dire che questo è un lavoro/secondo lavoro/passatempo stupendo perché ci mette in diretta comunicazione col prossimo in linea paritaria se lo svolgiamo al meglio con empatia. Ci si scambiano opinioni, pareri, idee, gusti, poi si lavora assieme con l'altro (es: modella/o) per raggiungere un obiettivo comune e alla fine vedo la bellezza sopra l'odiosa urbe, con questa pronta a soccombere con tutti i suoi insulsi rumori, puzze, urla, ecc.
Penso di essere cambiato, una volta cercavo o il degrado o la fredda quotidianità, forse per tentare di convincere il prossimo (ma chi di preciso?) che viviamo in posti assurdi totalmente innaturali dove tutto è regolamentato, classificato e ha un prezzo, ora me ne frego di ciò, non posso cambiare il mondo, per cui vado oltre.. e ringrazio le persone che in questi giorni ho conosciuto!
28 giugno 2015
IL BELLO DEL FOTOGRAFARE
Secondo me ogni tipo di fotografia può essere bellissimo, è bello prendersi cura di ogni oggetto e soggetto, luce, ambiente, scenario, colori, ecc., ecc.! E' bello vedere qualsiasi tipo di foto se fatta bene, anche se ultra commerciale, l'importante è vedere la giusta inquadratura, i contrasti, come si rapportano le cose inquadrate, vedere cosa fa la gente, ecc.
Ma la cosa ancora più BELLA è il potersi permettere il LUSSO di uscire da casa, dallo studio o da quello che avete voi (negozio, sala pose, garage o che ne so io!) e rapportarsi col prossimo e non per scattare snapshot ma per INCONTRARE gente nuova e di volta in volta anche solo leggermente diversa da quella incontrata in precedenza e riprederli in posti altrettanto diversi, in condizioni diverse.
Ogni persona sa regalare tante emozioni.. sembra strano in questa società dove si è incastrati in schemi mentali e ingabbiati fisicamente (casa, uffici, fabbriche, bus, auto e le stesse strade) e dove viene tutto calcolato, catalogo e dove ci si basa sulla quantità, ma è davvero così, o perlomeno è quello che sto provando io ora che sto cercando di RINASCERE come fotografo.
Avevo smesso per tanto tempo sia per una questione di soldi sia per questioni più intime, personali, etiche ed emotive che non sto qua a spiegare (in breve: mi interessavano svariati argomenti e verso certi che reputavo superiori non sapevo come rapportarmici) perchè tutt'ora sono confuso, ora però so che voglio cercare il bello nelle persone perché per cambiare il mondo dobbiamo dare valore alla gente giusta e alle cose giuste. Non si può sperare di cambiare se si è diciamo così depressi pensando alle disgrazie e alla cose che non vanno.
E poi gente bella e cose belle sono piacevoli da vedere e fanno girare l'economia, anche la mia, vabbé ora no, però non si sa mai :P
Ma la cosa ancora più BELLA è il potersi permettere il LUSSO di uscire da casa, dallo studio o da quello che avete voi (negozio, sala pose, garage o che ne so io!) e rapportarsi col prossimo e non per scattare snapshot ma per INCONTRARE gente nuova e di volta in volta anche solo leggermente diversa da quella incontrata in precedenza e riprederli in posti altrettanto diversi, in condizioni diverse.
Ogni persona sa regalare tante emozioni.. sembra strano in questa società dove si è incastrati in schemi mentali e ingabbiati fisicamente (casa, uffici, fabbriche, bus, auto e le stesse strade) e dove viene tutto calcolato, catalogo e dove ci si basa sulla quantità, ma è davvero così, o perlomeno è quello che sto provando io ora che sto cercando di RINASCERE come fotografo.
Avevo smesso per tanto tempo sia per una questione di soldi sia per questioni più intime, personali, etiche ed emotive che non sto qua a spiegare (in breve: mi interessavano svariati argomenti e verso certi che reputavo superiori non sapevo come rapportarmici) perchè tutt'ora sono confuso, ora però so che voglio cercare il bello nelle persone perché per cambiare il mondo dobbiamo dare valore alla gente giusta e alle cose giuste. Non si può sperare di cambiare se si è diciamo così depressi pensando alle disgrazie e alla cose che non vanno.
E poi gente bella e cose belle sono piacevoli da vedere e fanno girare l'economia, anche la mia, vabbé ora no, però non si sa mai :P
27 giugno 2015
FERRAGOSTO
Seduto a ferragosto lungo viali alberati
di alberi di plastica tutti muti
vola aria ripiena di idrocarburi
Dalle gabbie di mattoni escono topi
corrono in moto faranno la fine dei birilli
di un bowling devastato in periferia
Come elefanti incazzati dalle articolazioni arrugginite
arrivano i camioncini della nettezza urbana
Vecchie aspettano l'oro alla fermata del bus
E poi tutti come amebe, zombie o replicanti
ben programmati al centro commerciale
a mandare avanti questo circolo vizioso
dove i vizi vengono nascosti
Esci infuriato dal bagno
sei sommerso dai cartellini
Tutto ha un prezzo ma tu non incassi mai danaro
tanto poi lo butti come un sacchetto
o come la tua testa che di volta in volta
viene riempita di bisogni dagli spot
E continui a rimanere fermo passando
da una gabbia all'altra in panorama
di un Bronx fatto di Rolex di carta
attaccati ad un cancello marrone arrugginito
che mostra i difetti solo da vicino
Arrivano gli imbianchini solerti
costretti a scavalcarne altri tre o quattro
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
corrono in moto faranno la fine dei birilli
di un bowling devastato in periferia
Come elefanti incazzati dalle articolazioni arrugginite
arrivano i camioncini della nettezza urbana
Vecchie aspettano l'oro alla fermata del bus
E poi tutti come amebe, zombie o replicanti
ben programmati al centro commerciale
a mandare avanti questo circolo vizioso
dove i vizi vengono nascosti
Esci infuriato dal bagno
sei sommerso dai cartellini
Tutto ha un prezzo ma tu non incassi mai danaro
tanto poi lo butti come un sacchetto
o come la tua testa che di volta in volta
viene riempita di bisogni dagli spot
E continui a rimanere fermo passando
da una gabbia all'altra in panorama
di un Bronx fatto di Rolex di carta
attaccati ad un cancello marrone arrugginito
che mostra i difetti solo da vicino
Arrivano gli imbianchini solerti
costretti a scavalcarne altri tre o quattro
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
Non s'è mai vista una cavia
pulire il laboratorio dove viene seviziata
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