E così dopo le decine e decine di siti di agenzie di microstock che vendono per pochi euriii fotografie di archivio (paesaggi naturali, urbani, nature morte/still life, facce, vestiti, ecc.) e pure disegni, illustrazioni e grafici, ora è il turno di un'applicazione che le vende a ben 10 cent!
Questa app, che poi è lo strumento ideato da una nuova agenzia "fotografica" (?) italiana, chiede alle persone comuni armate di telefonino di riprendere ciò che vedono sotto i loro occhi per poi vendere le loro immagini ai giornali. Ormai le fotografie dei telefonini sono molto nitide e data la loro grandezza sono anche ritagliabili senza troppi problemi, inoltre esistono dei programmi di fotoritocco per modificare la messa a fuoco, ma in generale questa è un'opzione che non serve in quanto di norma si ha apparentemente tutto a fuoco con la macchina fotografica interna dei telefonini.
Come per YouReporter, quest'agenzia ci fa diventare tutti quanti dei (foto)reporter, cosa molto utile perché nessun professionista può essere per forza dentro i fatti.
L'idea non è male, ma perché mai una persona dovrebbe vendere una foto a 10 centesimi? Tanto vale regalarla. E' chiaro che chi fa foto col telefono non vuole essere un fotografo né professionista né semi, per cui, dato che il suo scopo è avere una sorta di 5 minuti di notorietà e dato che molti fotografi amatoriali anche molto bravi non vedono l'ora di gioire per una loro pubblicata aggratis, io leverei questo prezzo ridicolo e aprirei una app dove tutti possono creare un mega archivio tramite cui gli editori, direttori e giornalisti possono rimpinzarsi.
Nonostante questa app, il microstock, le foto regalate, le foto rubate, io non mi spavento.
Il mondo ha e avrà sempre bisogno di belle foto, di buone foto e di nuove foto.
Chi le fa e farà con cura, impegno, amore, dedizione, in parole povere con professionalità, avrà sempre clienti, sicuramente anche nel campo del fotogiornalismo più o meno d'assalto. Un fotografo professionista è tale non solo perché ha avuto la possibilità di spendere €10.000 in attrezzatura, ma perché sa come riempire il campo visivo, sa che focale usare per ogni evenienza, sa come evitare gli errori compiuti dalla massa, sa come dare risalto e valore al soggetto, ecc.
Io penso che ci sia spazio per tutti, tanto non penso che chi acquisti una foto a pochi cent, prima ne spendeva €100! E' lo stesso concetto che uso per gli mp3: se scarico un mp3 di Britney Spears nessuno mi può incriminare di rubare, perché mp3 o non mp3, io un suo singolo o un suo album non l'avrei mai comprato e mai lo comprerò! Si può anzi dire che scaricando un suo mp3 le ho fatto un favore.
A proposito: quanti di voi usano YouTube? Immagino tutti! Ora i cantanti e le case discografiche si fanno i soldi proprio grazie questa tv internettiana, grazie alle pubblicità presenti prima del videoclip o durante l'esecuzione di un album!
Insomma, una soluzione per guadagnare c'è sempre, senza dover rompere i maroni ai "furbetti".
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