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29 ottobre 2015

E' bello fotografare le persone

Ammetto che questo titolo sia un po' elementare, ma allo stesso tempo nasconde una verità alquanto profonda.

Or-ora sto giusto guardando uno speciale del National Geographic sui suoi grandi fotografi che hanno girato il mondo e ho notato una presenza quasi incessante di volti di popoli diversi, e già solo questo rende una foto speciale, ma guardando bene non si tratta di persone diverse da noi, infatti sono delle vere e proprie persone proprio come noi.. basta guardarli negli occhi! C'è chi, come capita dalle nostre parti, sorride al fotografo e chi, proprio come capita qui, guarda con stupore o un po' preoccupato. Grandi o piccoli, bianchi o neri, vestiti in borghesi o mezzi nudi, non c'è alcuna differenza!

A me piace molto la street photography, un genere in cui è obbligatorio riprendere le persone a loro insaputa, ma col passare del tempo sentivo e sento che manca qualcosa. Infatti, se io faccio una foto più o meno di nascosto, riprenderò sì una scena reale e naturale, ma mancherà l'essenza di quelle persone catturate. Invece è meglio farsi catturare dagli sguardi delle persone. Mi spiego: se parlo con delle persone e nel mentre gli faccio delle foto, non sarò più uno "streepher", ma un reportagista/ritrattista, in questo caso ho il privilegio, forse (di solito sì), di vedere un sorriso sui volti ed è questo che vado cercando, mi sa.

Con tutte le notizie tragiche che vengono diffuse, vedere ancora pace, serenità e un pizzico di felicità per il semplice fatto di essere vivi e in compagnia, mi dà tanta gioia, voglia di uscire e fotografare.
Le persone sono davvero importanti ed è bello poter immaginare un mondo in cui la gente è tranquilla e sorridente. Noi fotografi abbiamo questo dono, quello di regalare un sorriso semplicemente ponendo il nostro obiettivo tra i nostri occhi e gli occhi altrui.
E' una cosa a cui per anni non ci ho pensato, ma ora che ne ho preso consapevolezza mi sento migliore e ancora più desideroso di fare tante foto (cosa che per alcuni anni, per un motivo o per l'altro, mi era passata).

" Il legame tra le persone ritratte e l’ambiente è sempre molto forte nelle mie immagini. L’uomo è parte dell’ambiente in cui vive, parte della comunità. A volte la gente mi chiede come mai io fotografi sempre i miserabili... Ma i soggetti delle mie immagini sono semplicemente persone che hanno meno mezzi materiali a disposizione. Non si tratta di “poveri”, ma di gente con una dignità, una profonda nobiltà. Persone che fanno parte di un gruppo e magari sperano, intensamente e con determinazione, di poter costruire qualcosa nella loro vita: un ambiente migliore, una vita diversa per il gruppo sociale di cui fanno parte. Io cerco l’uomo, nelle mie foto. Al fondo di tutto, bisogna capire che la realtà è fatta dall’uomo e che l’uomo è sempre lo stesso identico essere, al di là del colore di pelle. Lo stesso animale, che si organizza in comunità simili in tutte le parti del mondo."
Salgado, fonte: NikonSchool

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