Realizzare fotografie di impatto è un'arte, bisogna trovare la giusta inquadratura, angolatura, luce (o luci se adoperiamo i flash o luci da studio), soggetto, tematica, colori, ecc.
Ma lo è altrettanto il saperle vendere.
Certo, prima di tutto uno potrebbe essere tentato dal sapersi vendere per trovare clienti in ambito commerciale (still-life ad esempio) o cerimoniale (ci sono sempre più fotografi matrimonialisti, incredibile la passione delle "nuove leve" verso questo genere bistrattato da tutti), ma se si punta invece alla vendita delle proprie fotografie tramite un'agenzia siamo liberi di variare soggetti e tematiche, ma non lo saremo altrettanto dal punto di vista della scelta dell'inquadratura.
Vediamo il perché.
Noto che c'è una pletora di fotoamatori che tanto per unire l'utile al dilettevole prova a vendere le proprie foto online, ma, essendo per l'appunto amatori, commettono degli errori grossolani: soggetti inutili, soggetti magari utili ma troppo lontani, soggetti utili ma lontani e con luce veramente scadente, soggetti utili, ottima luce ma spazi ristretti così la foto sarà invendibile per una pubblicità o per una copertina.
Come diceva Robert Capa, il soggetto dev'essere vicino al fotografo.
Questo vale soprattutto per chi le venderà online e per chi avrà le sue poche foto in mezzo a milioni di altre foto: se le vostre foto non sono lucenti, contrastate, colorate, con un soggetto facilmente rintracciabile e apprezzabile, come potete sperare di campare di fotografia???
Alla gente che acquista foto non interessa il vostro lato malinconico, il vostro voler copiare qualche fotografo-artista rinomato.. voi siete lì per vendere foto commerciali e/o editoriali, non arte o i vostri sentimenti.
E se vi piace la street photography, anziché riprendere gruppi di gente a caso che si scaccola per la strada, fotografate qualche evento magari fresco, colorato, magari tralasciando gli eventi folkloristici che non hanno alcun legame col presente e figurarsi col futuro.
Il segreto sta nel concentrarsi e nel pensare di fare professionalmente una cosa anche quando la si fa amatorialmente o comunque a tempo perso come terzo o quarto lavoro.
Questi sono consigli che non dò soltanto a chi mi legge, ma anche a me stesso, dato che nel mio recente e breve passato ho commesso tanti errori!
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