Tanta magnificenza, solo bellezza, questo è l'obiettivo della maggior parte dei fotografi, perché se riprendono qualcosa di bello, si sentono parte di ciò e sono come degli artisti e dei poeti.
Dall'altra parte invece ci sono i fotoreporter che riprendono gli scontri.
E' come si vivesse in due pianeti diversi, separati, lontani, che non comunicano fra di loro.
Appurato che a me le foto di guerra annoiano e che non andrei mai ad esempio in Medio-Oriente (per cercare di far cosa? Perdere la vita per una serie di foto che non cambieranno mai la storia? Per carità! Il mondo è già pieno di reporter che rischiano e perdono la vita facendo qualcosa di utile, ma che allo stesso tempo è inutile perché nessuna guerra si ferma per un'immagine cruenta), a me annoiano anche queste foto di paesaggi incontaminati, per riprendere i quali i nostri amici fotografi artisti-poeti e ovviamente professionisti (ce le hanno tutte, beati loro!) girano il mondo a bordo di auto, treni, aerei, barche, ecc., alla faccia del rispetto della natura che le loro opere fotografiche vogliono trasmettere.
Ma fotografare semplicemente quello che abbiamo intorno fa così schifo o non sappiamo trovare niente di particolare nel quotidiano?
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