Nonostante non inserisca mie foto da diverso tempo, il mio occhio è sempre pronto nel cogliere particolari che danno quasi, ma soprattutto forse, un'anima a zone urbane che vengono descritte poco e male. Io non sono un descrittore, un reporter, un topografo, semplicemente mi accosto a ciò che trovo per la strada, perchè tutte queste cose nascondo l'operato umano sul mondo. Piccole o grandi, belle o brutte, dietro c'è lo 'zeitgeist'.
A volte penso che vorrei inserire delle persone all'interno delle mie fotografie, ma chi mi conosce sa che o faccio una cosa o faccio l'altra, per cui ho serie soltanto di persone (foto 'street' realizzate in particolar modo nel 2009 e nel 2010) o serie di paesaggio urbano e oggetti ad esso connessi. Unire le due cose significherebbe per me fare fotogiornalismo (ma come detto, non sono un reporter che mostra notizie morte il giorno dopo a causa di altre notizie) o comunque creare distrazione: ci si concentra di più sulla persona o l'ambiente? Più sull'ambiente o sulla persona? Il problema forse più grande è quello di trovare qualcuno di interessante, dato che a me non interessa riprendere i poveri, gli emarginati, non perchè non meritino attenzione, ma perchè non voglio diffondere depressione anche perchè non sono abituato a riprenderli, quindi magari cadrei nei clichè o, peggio, mostrerei dei loro lati negativi e ciò designerebbe un mio disprezzo.
Come si suol dire meglio fare una cosa e bene che tante e male.. Ad ognuno il suo!
Il mio sogno è quello di essere pagato per riprendere questi aspetti secondari delle periferie e delle province; mi piace lo stato di abbandono non totale, quel mix fra distruzione e riqualifica, fra colore e grigiume.














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