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24 aprile 2012

Emozione non fa rima con perfezione

I libri di fotografia più venduti sono quelli legati alla tecnica, per imparare a fare "belle foto", ma che vuol dire?
Niente, anzi, vuol dire semplicemente imitare le foto che siamo soliti vedere pubblicate in giro.
Non riesco a capire perchè si debba copiare ciò che ci viene proposto, anzi, ciò che subiamo, perchè è un vero bombardamento di immagini colorate, perfette, dove sia il paesaggio, le cose e le persone sono perfette.
Inutile dire che la realtà è completamente diversa.

Ma realizzare una fotografia significa fermarsi o perlomeno rallentare quando qualcosa o qualcuno ci colpisce, quando cioè la nostra mente è stimolata da espressioni, fatti, cose, colori, luci, atmosfere. Colori, certo, a me la fotografia a colori piace molto, ma non vivo per esaltarli all'ennesima potenza, mettendo la saturazione a mille, espediente atto ad attirare più allocchi possibili.

Una bella fotografia va ben oltre la tecnica e le regole-regolette. Ci sarebbero tante cose da imparare sia dal punto di vista chimico che ottico, ma che centra questa intelligenza e bravura con l'occhio, con la visione personale? Che ognuno faccia il suo lavoro: che i tecnici e gli scienziati sfornino buone lenti e che i fotografi riprendano ciò che vogliano anche con lenti scrause (scarse). Io uso molto il treppiede e cerco di avere la più vasta nitidezza possibile, ma questo perchè devo cercarle di venderle, in realtà per passione mi piace molto fare le foto al volo per strada, foto in cui si nota il transito mio e degli altri, in cui in un lampo cerco ad esempio di raggruppare il casino che c'è nelle strade, impacchettarlo e proporlo.

Una foto perfetta come esposizione, fuoco, nitidezza, temperatura colore e quant'altro rischia di divenire irreale per la troppa fedeltà alla realtà, perchè è come se dietro alla macchina foto non ci fosse una persona, ma un robot. Le foto che lasciano qualcosa e che invogliano ad uscire sono quelle disturbate, che lasciano un alone di mistero. I libri di tecnica invece cosa lasciano? Noia e basta!

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