Parlare di luce vuol dire parlare di nulla, è troppo generico, per me è importantissima la luce del sole, perchè oltre a darci energia, sembra dare vita anche a cose banali, inespressive, quando non veramente brutte ed insopportabili. Me ne sono reso conto oggi (forse per l'ennesima volta, ma oggi più di sempre) facendo un giro in città, ricercando cose viste di sfuggita e cercandone altre:
la città, a causa del cielo nuvoloso, sembrava morta, sembrava una scenografia di un film avente come trama l'assenza di vita perchè gli abitanti son stati tutti ammazzati da qualche gas, mentre quando c'è il sole l'atmosfera cambia completamente e le auto, i parcheggi, le case, i muri, i cassonnetti, le geometrie ossessive, l'asfalto super invadente, assolutamente non danno la nausea.
Nausea che in realtà è giusto che mi accolga sempre, siccome sembra di essere immersi in un mondo che non è nè unico, nè raro, ma purtroppo sempre più in espansione.
Il pericolo principale del fotografare con una luce fantastica (non presente, almeno penso, in queste due foto) consiste nell'educolare ciò che invece non si apprezza, ma se si cercasse invece una luce più drammatica, la negatività sarebbe doppia, per questo da un po' di tempo cerco di evitarla, in modo da essere leggermente più obiettivo, cercando con la luce giusta di attirare più occhi possibili.
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