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21 agosto 2010

I giovani del Duemila di Thomas Ruff

Basta sorrisi, sguardi truci, ammiccanti, gente devastata dal dolore, ecco la cupa realtà di milioni di persone!

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in alcune fotografie di Thomas Ruff, artista tedesco, riguardanti ritratti di alcuni giovani occidentali.


Stop with smiles, fierce looks, winking, people devastated from the pain; here we have the dark reality of millions of people!
Some day ago I found Thomas Ruff's photos, a German photo-artist, about western boys and girls portraits.


Queste mi hanno favorevolmente impressionato per due motivi: sembrano delle foto-tessere ma enormemente più grandi (penso abbia usato il grande formato - pdf -) e più colorate, e poi perché sono ritratti che nessuno ha mai fatto prima, forse anche a causa della loro apparente banalità.
Cosa vediamo? Vediamo giovani dallo sguardo vuoto, stimolati da (dal) niente e nessuno, gente che non sa cosa fare, gente che sembra stanca pur non facendo sicuramente lavori sfiancanti.

Potremmo dire che sono il frutto della civiltà urbanizzata che ci relega dentro svariati "contenitori" (le famose quattro mura) e della civiltà che ci fornisce svariate comodità senza alcuno sforzo, negandoci quindi quegli sforzi vitali, vitali perché necessari per sopravvivere e vitali perché portatori di vitalità, quindi vita dettata dal movimento fisico e in parte intellettuale.

Giovani di periferia con uno spirito assente come certe vecchie rappresentazioni di nobili donne.

I like these photos because they look like ones of the documents, plus they have more colors, and because Ruff shoot banal faces like anyone else did it before (I think).
We can clearly see a bored youth who has nothing to do and nothing to desire, a youth who looks tired even if there are no more a lot of hard works to do in our cities.
Maybe this kind of youth is the "fruit" of our post industrial society who puts us inside flats with no contacts with the life of the nature, a society who doesn't give us any opportunity to feel live 24/24h but only in the night to get drunk.
Suburban boys and girls without a joyfull spirit like some old paintings of noble women.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

I think the same. But (Im not sure) I think in the early times of portrait painting they use also this special expression like Thomas Ruff did ...

nonno enio ha detto...

meno male che quì si vedono gli sguardi più o meno vuoti. L'altro mese al museo di Bolzano c'è stata una mostra, da non credersi, di fotografie di persone appena morte... la pace subito dopo la morte!

Danx ha detto...

Spero ci fosse serenità in quei volti!

Cri [laclassenoneacqua] ha detto...

molto interessante... non lo conoscevo, grazie :)

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