23 giugno 2009

Casa d'estate

(English translation here)

In certi torridi giorni estivi, stando in casa, il cervello si dissocia dalla realtà
, quasi come se si stesse spegnendo piano piano perchè asfissiato dalla luce accecante, dal calore sprigionato dalle torride strade, dalla mancanza di aria che spinge a vedere l'inutilità e l'assurdità in tutte le cose presenti in casa, anche perchè si è impossibilitati ad adoperarle al meglio e perchè, slegati dalla realtà, non si vuole avere alcun rapporto con ciò che è materia, con ciò che non può comprendere i nostri problemi meta-fisici.
Quando si vive fra la città e la campagna attorniata dal rumore e dagli spazi vuoti, non sempre è possibile trovare un luogo ameno dove crogiolarsi e dunque il cervello va in crisi, perchè non vede futuro.

Ho dunque cercato di rappresentare questo malessere attraverso queste foto, in cui giochi di luce provengono da non ben definiti manufatti, in cui la testa gira cercando una novità e magari uno spiraglio di vita...poi si apre la porta, anche lì i soliti muri impersonali, le scale senza fine, siamo a decine ma non c'è nessuno, chiusi fra case, ascensori, auto, uffici e supermercati (l'ascensore meriterebbe un approfondimento. Mi fa senso, infatti, vedere le persone al di fuori che lo aspettano mentre io ne sono all'interno o mentre io ne sono all'esterno che le vedo salire o scendere, pur essendo loro, come me quando son nei loro panni, completamente fermi e, seppur vicini, lontani da me perchè separati da 2 porte. E' il simbolo dell'individualismo forse, il simbolo della fretta e del distacco dal prossimo e dalla terra. L'abitare in alto è incompresibile per me).



Varcata la porta, verso sera, vado in cerca di luci, sinonimo di vita o sinonimo di spazi privati, chiusi o simbolo di non-luoghi costretti, per paura, ad essere sempre illuminati, illuminando pure gli alberi, simbolo della natura costretta a recepire più luce di quanta ne abbia mai avuta per miliardi di anni senza di noi. Ma questa è la seconda parte, speriamo si compirà!

2 commenti:

roberto ha detto...

Bella ricerca ! Ampliala con i vuoti all'esterno. I tipici vuoti delle città di agosto... ma ce ne saranno ancora ?!!?

Danx ha detto...

Grazie!
Per gli esterni ho iniziato con un pò di luci...mi mancano 2 cose che ho in mente...
Ad agosto come a dicembre di spazi vuoti dove regna solo l'asfalto purtroppo ne è pieno!
Per fortuna però non c'è tanta gente vogliosa di verde, cosi quando vado nei miei boschetti me li godo in santa pace :)