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29 gennaio 2010

Libri National Geographic

Da questo mese (ormai verso la fine, scusate il ritardo dell'avviso), con la rivista "National Geographic" esce in allegato il libro "I grandi fotografi di National Geographic, testimoni del nostro tempo", €12,90.
Ovviamente lo consiglio a tutti gli amanti della fotografia geografica, naturalistica e atta alla conoscenza di culture diverse.

Le uscite sono 5 e questi sono i fotografi coinvolti nell'iniziativa editoriale:

Gennaio. Steve McCurry, "Gli occhi del mondo, il mondo in uno sguardo" (foto sopra);

Febbraio. Mike Yamashita, "Poesia per immagini";
Marzo. Joel Sartore, "Il cantico delle creature";
Aprile. Jodi Cobb, "Impegno con grazia";
Maggio. David Doubilet, "Profondo blu".
Incredibili, secondo me, le assenze di Steve Bloom, Michael Nick Nichols e David Alan Harvey, ma probabilmente saranno i "grandi colpi" estivi!

21 gennaio 2010

Mostra Fosco Maraini

A Chivasso (TO), al Museo Clizia (piazza d'Armi), fino al 24 gennaio è visitabile gratuitamente la mostra "Miramondo" basata sulle opere fotografiche di Fosco Maraini, antropologo, scrittore, fotografo e grande conoscitore dell'Oriente.
Fotografie del Sud Italia degli anni 50 e 60, del Tibet, delle vette himalayane, del Giappone, ecc.

Le fotografie, scattate penso con una normale reflex analogica 35mm, sono stampate ad una dimesione idoneo per ammirarle degnamente. I bianco e neri, la stragrande maggioranza di questa collezione, è veramente notevole. Il luogo della mostra è ampio e caldo, ovvero accogliente.
I ricconi, possono acquistare il libro con tutte le foto (tantissime!!) a €60.

http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=29400&IDCategoria=56

Orari:
mer 9.30/12.30
gio e ven 16/19
sab e dom 10/12 - 16/19

19 novembre 2009

Nuova gallery

Finalmente ho completato la gallery chiamata "OTHER", ovvero altre foto non presenti nelle altre gallerie :)


http://www.danximage.com/09/oth/oth1.html

Danx

18 novembre 2009

Site updates

Nuove foto, di ottobre e novembre, inserite or-ora nel mio sito (www.danximage.com), nelle seguenti gallerie:

Alone I

Alone II

Urban

Magic Nature

Buona visione e grazie del passaggio!
Danx

17 novembre 2009

4mostre interessanti

1) Urban Display
Descrivere e narrare la non-città.

Galleria Contemporaneo, piazzetta Olivotti 2, Mestre (VE)
20 novembre - 9 gennaio 2010
martedì - sabato
15.30 - 19.30


Riguarda l'aspetto recente, attuale e in un certo senso futuro delle nostre città.
Spero che sia una mostra con fotografie dallo stile sia topografico, sia "visionario", ovvero che lascino immaginare come una zona, un luogo, possa modificarsi, evolversi, mostrando quindi i cambiamenti in atto, i contrasti.
Iniziativa sicuramente lodevole a cui mi sarebbe piaciuto partecipare.
Qui e qui, infatti, due mie mini-collezioni personali a riguardo.


2) Fotografia astratta
Dalle avanguardie al digitale.

Museo di Fotografia Contemporanea (Cinisello Balsamo)
15 novembre 2009 – 2 maggio 2010


Fotografie fuori da ogni concezione del tempo, spazianti dagli anni '30 dello scorso secoli, ai primi anni del nuovo millennio, di: Olivo Barbieri, Pierre Cordier, Franco Fontana, Jean-Louis Garnell, Mario Giacomelli, Paolo Gioli, Franco Grignani, Roberto Masotti, Nino Migliori, Paolo Monti, Aaron Siskind, Luigi Veronesi, Silvio Wolf

3) Too much or nothing

Villa Gualino, Viale Settimio Severo 63, Torino
fino al 21 novembre 2009
tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 20:00 (ingresso libero)
011.660.3555info@osservatoriogualino.net


Fotografie di Edoardo Hahn e Francesco Nencini
I loro differenti stili e soprattutto le loro differenti tematiche, si sono incontrate per parlarci del mondo contemporaneo, dove la sovrabbondanza di architetture ed oggetti la fa da padrona, ma non per questo ci rende più felici o semplicemente più umani.


4) "Home" di Yann Arthus-Bertrand

Fnac, Le Gru, via Crea 10, Grugliasco (TO)
fino al 30 novembre 2009, ingresso gratuito.

Fotografo francese di fama mondiale, intento nel riprendere lo stato di salute del mondo. Non si tratta di una serie di fotografia, ma di un filmato che
vuole essere una fotografia dello stato di salute del pianeta e dei problemi cui l'umanità deve fare fronte.

Ed infine breve video de L'Espresso su Paris Photo, fiera fotografica, quest'anno incentrata su nuovi artisti dell'Est Europa e del Medio-Oriente (Repubblica Ceca, Iran, ecc.)

Danx
PS: chi vuole può seguirmi/aggiungermi su Twitter.

14 novembre 2009

Vento d'autunno, amico di ieri, oggi nessuno si cura di te

Per questa foto ho osato un'apertura estrema: f/2.0

Se in questi momenti di crisi vi prende l'ansia, è meglio cercare un contatto con la natura, essendo questa sempre viva ed accogliente (anche se la crisi economica, può ripecuotersi sulla salute dei parchi causa tagli).

Avete perso il lavoro? Ce l'avete ma vi pagano 6 mesi dopo?
Poco male: in questo periodo storico così gravoso per i portafogli, se ne può approfittare per attuare saggi tagli notando tutti gli sprechi compiuti precedentemente. Seconde case, terze auto, garage e box, quinti televisori, nuovi cellulari ogni 6 mesi, benzina, sigarette, pay tv.
Basta.

Uscite, usate i muscoli, le gambe, ricevete aria in faccia (più fredda è meglio è) e vi renderete conto che c'è vita oltre la banconota.

Due giorni dopo, queste foglie erano scomparse, così come quelle rimaste sui rami...

Uscite e cercate di acuire lo sguardo per trovare qualche spicchio unico di natura, anche col maltempo. E' stato proprio questo, il primo giorno dei due trascorsi per sentieri vicini alla città, a spingermi nel cercare un pò di colore, senza forti contrasti, in un boschetto (precisamente quello di Nichelino, a Sud di Torino, già fotografato da me con la neve, link e d'estate,
link).
Io spero di esserci riuscito, con la fortuna della giusta luce che regala ancora più preziosità all'immagine e quindi anche al luogo.

Tante volte camminiamo senza guardare e condannando a morte ogni cosa per il nostro destino avverso che ci costringe in luoghi tetri. Invece niente è banale e tetro, tutto sta ai nostri occhi e quindi alla mente che deve essere aperta. A questo, come detto prima, ci pensa la natura, perchè non ti pone di fronte alcun problema: solo ossigeno, colori e vita.

In campo politico e scientifico si bada a dare più importanza ad un luogo rispetto ad un altro se il primo contiene maggiore biodiversità. Io non essendo nè un politico, nè uno scienziato, ho la fortuna di poter dare importanza ad ogni cosa che mi colpisce: ogni cosa bella ha il diritto ad essere rispettata.
Qui sta il compito della fotografia: trovare ciò che gli altri non vedono, per poi mostrargli la preziosità di luoghi spesso visti e mai apprezzati interamente.


Le seguenti 3 foto sono state invece realizzate nella pineta del bosco di Stupinigi (dove in passato fotografati gli scoiattoli grigi americani, link 1 e link 2):

Grazie del passaggio,
Danx

28 ottobre 2009

Street: Update

(Post aggiornato il 29 ottobre 2009)
(A.S.: Figo, COOL!, c'è qualcuno che visita il mio blog da New York su segnalazione e-mail)
(English version here)

Alcune foto di Street, realizzate in 2 giorni abbastanza intensi:

"Together for business only"

"Dreaming a car"

"Empty spaces, what are we living for?"

Ed altre per la serie Urban/Topographic, già abbondantemente aggiornata ad inizio settimana:

"There was and there would be a forest"

"Karabignere blues"

"A cars' altered landscape"

Giorni fa aprii un post, ma solo l'altro ieri l'ho realizzato.

"Big Brother"

Potete vedere queste altre mie foto qui.

In giro noto molta rassegnazione nei volti delle persone, e molta desolazione nell'ambiente cittadino, urbano, ma lo scattare fotografie consente di, ad esempio nello street, cercare colori, mentre ad esempio nell'urban, di scovare qualcosa di "bello" nella devastazione. Bello inteso come atmosfera: anche la più tetra può regalare emozioni e donarci una giornata diversa dalle altre.
Forse sono solo consolazioni, ma di sicuro bisogna saper scrutare la realtà.

Danx

27 ottobre 2009

J.M.Jarrè

In questi giorni ho ri-scoperto il maestro della musica elettronica, ovvero Jean Michel Jarrè.
Di lui conosco solo alcuni componimenti, veramente spaziali.
Al primo acchito possono sembrare suoni vuoti, superficiali, invece si ravvede una buona dose di sensibilità.
Ne parlo perchè ho trovato nel mio spazio FlickR questa mia "vecchia" foto che penso ben si combini con lui :)


Video Equinox 4

Danx

26 ottobre 2009

Topographics (Urban)

(English version here)

Se è vero che le periferie sono squallide, è vero anche che sono zone che registrano molto bene, purtroppo, il progresso/regresso della società.

"Segni del lavoro"

"No work, no goods, no spot. No life?"

Ogni cosa, infatti, è tirata su per mero scopo utilitaristico e niente e nessuno si rivolge a noi per elevarci culturalmente. Ogni spazio vitale, sembra che la gente debba sempre sudarselo.
E' da quando son nato che abito in periferia (per fortuna non l'estrema), ma è solo negli ultimi 5 anni che c'è un minimo di cura per la vita sociale. Ad esempio, come può succedere in altre zone e città, c'è stata una rinaturalizzazione di un grande parco, la costruzione di uno skate park, ecc.
Un grosso problema è la cosidetta "riqualificazione" di aree ove sorgevano vecchie fabbriche. Dismesse, distrutte, sorgono nuovi palazzi o centri commerciali, nonostante i cittadini, forse solo flebilmente, affermino di voler un'area verde (poichè può capitare che, per raggiungere anche solo la più prossima, ci sia la necessità di dover attraversare un corso stradale da 6, ripeto 6, corsie e senza semaforo). Palazzi, mostrati con bei disegnini computerizzati, che invece poi mostrano "allegramente" la realtà dei fatti: balconi con vista su piazzali d'asfalto che non registrando il passare delle stagioni e non apportando beltà visiva e frescura in estate, sono il simbolo del nostro disfacimento e menefreghismo. Penso che i giardinieri dovrebbero crearsi una lobby potente anche solo la mettà di quella dei cementificatori e palazzinari...

"Useless asphalt"

Oltre ad essere testimoni del cambiamento del costume,
le periferie sono anche, all'interno dei quartieri dormitorio, delle zone senza tempo in cui con l'immaginazione è possibile vedere vite di famiglie proletarie di ogni passato decennio che si rincorrono alla ricerca di una vita migliore, ma che non cambia mai.

"Verso la fabbrica"

"Dormo o lavoro?"

Ma, come dicevo inizialmente, si notano i cambiamenti che investono la società nella sua totalità. Questo ovviamente non all'interno delle zone popolari, ma lungo le arterie principali che consentono di evadere dalla città, strade in cui "fioriscono" cartelloni pubblicitari e centri commerciali che ci mostrano i "costumi" odierni della plebe moderna, probabilmente più propensa a ravvivare la vita e la vista attraverso la finzione del cinema (multisala e non italiano),
che a lottare per dei quartieri migliori (cosa noiosa solo per pochi "pazzi bolscevichi").

"Illusions"

A parte tutto ciò, mi affascina, e mi spaventa allo stesso tempo, la "maestria" degli umani nel prendere pieno possesso di un determinato spazio, per modificarlo secondo i propri scopi di cui sopra.
Fabbriche, posteggi, cartelloni (per non parlare di cavi, pali, ovviamente palazzi e muri, tv buttate per terra, ecc) che intasano la nostra vista per tutta la vita e il tutto senza originalità e personalizzazione/personalità alcuna. Tutto omologato, dunque.
Però, con una certa luce del tardo pomeriggio, ogni cosa assume un aspetto diverso, ogni cosa sembra più docile e più vicina all'animo umano che l'homo faber fa di tutto per nascondere.

La luce, il sole, quindi la natura, concorrono nel migliore la nostra vita al pari del nostro reddito e della nostra salute e, grazie al loro beneficio, ogni giornata passata in città, in certi orari, è un pò meno pesante.


"Space for what?"

Tutte le foto qui sopra presenti sono di ottobre 2009.
A riguardo del tema mi piace inserire anche queste:
Sempre di questo genere paesaggistico-indagativo-realistico, potete povere le mie gallerie Cityscape e Urban.
Danx

25 ottobre 2009

PCT

PCT: Prà CatinaT

Sarei dovuto tornare a VDT (ValDellaTorre) per completare il giro dell'altra volta, ma dopo giorni di pioggia volevo vedere panorami "maggiormente" montani, così mi son recato in Val Chisone a Prà Catinat, vicino alla famosa Fenestrelle. Da qui si può compiere il giro dell'Assietta (l'avevo fatto 6 anni fa con una Mountain Bike da Cross Country) oppure, poco prima di questo "pianoro prativo", svoltare a destra per una strada sterrata che porta al Rifugio Selleries, da cui si può scendere a Roure attraverso un sentiero, come avevo fatto 2 anni fa con una Mountain Bike più da discesa. Ovviamente d'inverno si può salire e scendere con le ciaspole, ma questo è un altro discorso, siccome ora vorrei mostrarvi le mie fotografie.

Ero salito con l'intenzione romantica di riprendere un tramonto rosso fuoco, invece son rimasto fregato dalla mia ignoranza riguardante la conformazione della valle e il giro del sole.
Ma va bene lo stesso, il posto è molto carino e, tralasciando il colore, mi son concentrato su certe forme ed ombre che mi hanno spinto a vedere il reale lì presente già in bianco e nero:



Danx
PS: chi vuole può consigliarmi nuove mete, lasciandomi un commento qui o inviandomi un'email che trovate nel mio sito :)
PPS: indico una mostra per gli amanti della natura selvaggia. Wild Wonders of Europe a Barrea, Parco Nazionale d'Abruzzo, dal 23 ottobre all'8 novembre 2009. Link

Sito personale

Amici, cliccando qui potrete vedere il mio nuovo
sito in fase di allestimento.