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Danx

Danx
Alone II
Urban
Magic Nature
Buona visione e grazie del passaggio!
Avete perso il lavoro? Ce l'avete ma vi pagano 6 mesi dopo?
Tante volte camminiamo senza guardare e condannando a morte ogni cosa per il nostro destino avverso che ci costringe in luoghi tetri. Invece niente è banale e tetro, tutto sta ai nostri occhi e quindi alla mente che deve essere aperta. A questo, come detto prima, ci pensa la natura, perchè non ti pone di fronte alcun problema: solo ossigeno, colori e vita.
In campo politico e scientifico si bada a dare più importanza ad un luogo rispetto ad un altro se il primo contiene maggiore biodiversità. Io non essendo nè un politico, nè uno scienziato, ho la fortuna di poter dare importanza ad ogni cosa che mi colpisce: ogni cosa bella ha il diritto ad essere rispettata.

Grazie del passaggio,
Alcune foto di Street, realizzate in 2 giorni abbastanza intensi:

Ed altre per la serie Urban/Topographic, già abbondantemente aggiornata ad inizio settimana:
Video Equinox 4
Sarei dovuto tornare a VDT (ValDellaTorre) per completare il giro dell'altra volta, ma dopo giorni di pioggia volevo vedere panorami "maggiormente" montani, così mi son recato in Val Chisone a Prà Catinat, vicino alla famosa Fenestrelle. Da qui si può compiere il giro dell'Assietta (l'avevo fatto 6 anni fa con una Mountain Bike da Cross Country) oppure, poco prima di questo "pianoro prativo", svoltare a destra per una strada sterrata che porta al Rifugio Selleries, da cui si può scendere a Roure attraverso un sentiero, come avevo fatto 2 anni fa con una Mountain Bike più da discesa. Ovviamente d'inverno si può salire e scendere con le ciaspole, ma questo è un altro discorso, siccome ora vorrei mostrarvi le mie fotografie.


Danx
Son andato ad "ispezionare" un sentiero di Val della Torre che sale al Colle Portia e mi ha molto intrigato (qui la descrizione a cura della Provincia di Torino) per la caratteristica di questa zona, ovvero molta aridità dove solo i pini riescono a vivere (non sempre, siccome ci sono alcune pinete bruciate, ma senza alcun motivo, nè per pascoli, nè per costruzioni, parola di arzillo vecchietto autoctono beccato sul sentiero che potete vedere mentre si incammina verso casa nella foto qui sotto).
Il bello della montagna è che, ad ogni curva del sentiero, ad ogni nostra svolta, si entra in nuove piccole valli e, camminando, il fondovalle scompare, facendo entrare il camminatore in zone senza tempo (se non quello delle stagioni) dove ci si può beare. La zona è tranquillissima e mi è dispiaciuto, causa miei passi, far scappare alcuni uccelli, uccellini, uccelletti dai loro rami. 
Ci devo tornare, sia perchè la foto che vedete in bianco e nero (in alto) non è venuta come volevo (leggermente mossa), sia per tornare in cima e cercare il sentiero che porta al Col del Lys (le cui propaggini sono i pendii che vedete in ombra).