Ormai son tutti grandi fotografi. Specie quando hanno 20 anni, i ragazzi, anche per colpa dei millemila "like/mi piace" ricevuti su Facebook dagli amiconi amichetti e conoscenti (che non lavorano nel campo fotografico!), pensano di poter fare i fotografi, senza neanche considerare le spese e le imposte/tasse, solo perché espongono bene, i soggetti sono a fuoco e non sono mossi.
Come dire: visto che guido bene la mia fiammante Fiat Punto, potrei benissimo candidarmi come provetto pilota di Rally o F1!
Inutile, o forse no?, dire che per divenire ed essere un fotografo professionista non bisogna confrontarsi con gli altri utenti dei forum o di Facebook, ma confrontarsi coi professionisti e coi maestri. E soprattutto, se gli amatori dicono che è bene sviluppare varie capacità nelle varie tematiche, io dico invece che bisogno darci dentro soltanto in 2 campi/settori, ad esempio uno potrebbe fare matrimoni + ritratti, oppure still life + interni/architettura, oppure sport + eventi vari, insomma, cose che siano abbastanza legate tra loro.
Non basta saper rispettare le regolette, ormai è troppo facile fare una foto bella, piacevole, perfetta, c'è la messa a fuoco e l'esposizione automatica, c'è Lightroom e Photoshop per raddrizzare le linee, sistemare i colori e anche per sistemare le zone bruciate o scure, ecc.
Bisogna invece avere una propria visione e saper gestire le luci, tanto per dire due cose.
Uno, tanto per iniziare e darsi da fare, accetta i più svariati lavori (o lavoretti, diciamo la verità), cadendo nel ridicolo, eseguendo lavori che non aveva mai fatto neanche da amatore, con un risultato poi che lascia a desiderare. Ecco, io vi invito ad immedesimarvi col cliente, entrare nella sua testa, vedere come vede lui le vostre foto, quando lui aveva un'idea diversa perché, a differenza vostra che siete delle saccenti ed egocentriche capre ignoranti, aveva visto foto di questo genere realizzate da altri (veri) professionisti.
La vostra fortuna (???) è che costate poco, per cui qualche fesso lo troverete sempre. Peccato che non farete mai il salto di qualità.
Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi.
22 luglio 2015
20 luglio 2015
FOTOGRAFI MATRIMONIALISTI SCARSI: NON FATEVI FOTTERE I SOLDI DA QUESTI STRONZI
No ragazzi, no vabbè, no no no dai non scherziamo.. Ehy ma che scherziamo?.. State dicendo sul serio?
Torno a parlare (poche righe!) dei matrimoni.. o meglio (ehm, anzi, peggio, ops) dei fotografi matrimonialisti, intendo quelli col negozietto pieno di foto di bimbi appiccicati ai cuscinetti che se non fosse per le mammine non incasserebbero neanche 5 euri al giorno.
Ecco, allora.. non so come dirvelo...
Le loro foto fanno CAGARE.
Ma ci può stare. Nessun fotografo obbliga la gente a rivolgersi a loro per le loro foto di MERDA.
Il problema è che questa gente, una volta diventata cliente, sgancia più di 1.000 euro per VOMITO+DIARREA che dovrà sorbirsi non per 5 secondi, non per 5 minuti, non per 1 giorno, bensì per TUTTA LA VITA
Ragazzi non scherziamo, ragaaaaasssi, se vi sposate o se fate altro e volete un servizio fotografico, non andate dal primo pirlo sotto casa che vi sembra tanto bravo e simpatico, perché anche se ha la p.IVA e se dice di fare lavori PROFESSIONALI, in realtà è un mentecatto che non verrebbe assunto manco come postino o sturacessi! Oppure nel caso venisse assunto nei mitici (?) uffici del Catasto, non riuscirebbe a fare manco una mostra condominiale tanti sarebbero gli sputi e gli insulti dei vicini e conoscenti.
Ovviamente non inserirò link né foto di questi GRANDI fotografi PROFESSIONISTI, ma sicuramente dei vostri parenti saranno finiti nelle grinfie di questi STRONZI CIUCCIA SOLDI, i quali talmente sono vogliosi di soldi che a volte hanno la luminosa idea di "assumere" (tra virgolette perché lo faranno sicuramente in NERO) dei ragazzi (non ragazzini) dandogli €150 quando loro se ne prendono più €1.000.
Ma sta gente non va finanziata, non va difesa, non va aiutata e un giovane fotografo neanche deve lontanamente pensare di poter fare esperienza con questi loschi e lugubri figuri da serie D, questa gente va semplicemente presa a CALCI IN CULO.. e se non bastasse pure in FACCIA..
Scusate il mio sfogo e la mia volgarità, ma se c'è gente che intasca €4.000 euro al mese facendo foto da cani ai matrimoni, non capisco perché IO non debba incassarne manco uno (e intendo proprio 1, non 1.000).
Possibile che in Italia la gente che cerca un fotografo si rivolga ancora al negozietto del cazzo sotto casa? Usate Internet, sfogliate i cosidetti PORTFOLI, confrontateli, svegliatevi gente!!!
Non fatevi fottere i soldi che non è che vi sposate tutti i giorni! Le lacrime e i sorrisi di quel giorno non torneranno mai più!
Torno a parlare (poche righe!) dei matrimoni.. o meglio (ehm, anzi, peggio, ops) dei fotografi matrimonialisti, intendo quelli col negozietto pieno di foto di bimbi appiccicati ai cuscinetti che se non fosse per le mammine non incasserebbero neanche 5 euri al giorno.
Ecco, allora.. non so come dirvelo...
Le loro foto fanno CAGARE.
Ma ci può stare. Nessun fotografo obbliga la gente a rivolgersi a loro per le loro foto di MERDA.
Il problema è che questa gente, una volta diventata cliente, sgancia più di 1.000 euro per VOMITO+DIARREA che dovrà sorbirsi non per 5 secondi, non per 5 minuti, non per 1 giorno, bensì per TUTTA LA VITA
Ragazzi non scherziamo, ragaaaaasssi, se vi sposate o se fate altro e volete un servizio fotografico, non andate dal primo pirlo sotto casa che vi sembra tanto bravo e simpatico, perché anche se ha la p.IVA e se dice di fare lavori PROFESSIONALI, in realtà è un mentecatto che non verrebbe assunto manco come postino o sturacessi! Oppure nel caso venisse assunto nei mitici (?) uffici del Catasto, non riuscirebbe a fare manco una mostra condominiale tanti sarebbero gli sputi e gli insulti dei vicini e conoscenti.
Ovviamente non inserirò link né foto di questi GRANDI fotografi PROFESSIONISTI, ma sicuramente dei vostri parenti saranno finiti nelle grinfie di questi STRONZI CIUCCIA SOLDI, i quali talmente sono vogliosi di soldi che a volte hanno la luminosa idea di "assumere" (tra virgolette perché lo faranno sicuramente in NERO) dei ragazzi (non ragazzini) dandogli €150 quando loro se ne prendono più €1.000.
Ma sta gente non va finanziata, non va difesa, non va aiutata e un giovane fotografo neanche deve lontanamente pensare di poter fare esperienza con questi loschi e lugubri figuri da serie D, questa gente va semplicemente presa a CALCI IN CULO.. e se non bastasse pure in FACCIA..
Scusate il mio sfogo e la mia volgarità, ma se c'è gente che intasca €4.000 euro al mese facendo foto da cani ai matrimoni, non capisco perché IO non debba incassarne manco uno (e intendo proprio 1, non 1.000).
Possibile che in Italia la gente che cerca un fotografo si rivolga ancora al negozietto del cazzo sotto casa? Usate Internet, sfogliate i cosidetti PORTFOLI, confrontateli, svegliatevi gente!!!
Non fatevi fottere i soldi che non è che vi sposate tutti i giorni! Le lacrime e i sorrisi di quel giorno non torneranno mai più!
19 luglio 2015
I segreti della fotografia stock
Prima di tutto, cosa si intende per fotografia stock?
Si intende quel tipo di fotografia che può ad esempio riguarda la vita quotidiana (lifestyle), realizzabile ognivolta che uno può, per farla entrare/ammassare negli archivi digitali di "millemila" agenzia fotografiche.
E' pieno di siti e blog che non solo ci spiegano ma addirittura ci svelano i segreti (seeeee!) per avere successo nel mondo del microstock o del macrostock, ma principalmente del micro perché è un mondo nel quale molti amatori fanno i primi passi da semi pro (parolone!) e, proprio per questo motivo, un sito riguardante questo argomento e mondo rende molto. Ma a parte ciò, quali sono questi segreti indipendentemente dal sito di agenzia scelta?
Così come nelle foto di guerra o comunque nei reportage sui più poveri e disgraziati bisogna 9 volte su 10 usare un tetro bianco e nero per enfatizzare la disperazione senza fine, nella fotografia di stock vanno molto i colori accesi, una luminosità ampia e facce sempre sorridenti.
Purtroppo per vendere in questo mondo bisogna per forza di cose REPLICARE ciò che migliaia di fotografi hanno già fatto 10 e pure 20 anni fa. Ma lo stesso lo si può dire per ogni altro genere fotografico, purtroppo. Non bisogna mai discostarsi troppo dalla riconoscibilità di genere. Anche se ultimamente si è incredibilmente svegliato un settore che reputavo noioso e moribondo come quello dei matrimoni (di cui sto parlando spesso ultimamente, e non certo perché io ne voglia far parte, ma giusto perché ne sto leggendo), dove infatti va di moda uno stile reportagistico, dove vengono bandite le pose, le finzioni e dove il fotografo non sarà mai munito di trepiedi e illuminazione, in modo tale da essere veloce e pronto a cogliere l'attimo come durante un evento sportivo o una manifestazione! Ottimo.
Nello stock invece no, se non metti una giovane donna bionda che sorride con di fianco un piatto, un'auto, un bambino, un cane, ecc., non venderai mai!
A me piace molto correre in natura e cosa sto notando nelle varie pubblicità? Foto diverse, ma fatte in maniera uguale: ripresa dal basso col modello/atleta che corre in diagonale verso l'orizzonte, con una suola ben visibile e un po' di terra che si solleva. Stop.
Vuoi mostrare la gioia, la soddisfazione, la fatica, espressioni legate all'avventura e al pericolo, un po' di nebbia, neve o pioggia? Vuoi mostrare l'ambiente? No, devi solo riprendere la suola che si alza et voilà, forse venderai anche tu.
Terribile! Terribile verità! Da artista il fotografo diventa un impiegato. Che lavoro brutto brutto! Molto meglio a sto punto fare l'impiegato, almeno c'è lo stipendio sicuro, la malattia, le ferie e la pensione assicurati!
Si intende quel tipo di fotografia che può ad esempio riguarda la vita quotidiana (lifestyle), realizzabile ognivolta che uno può, per farla entrare/ammassare negli archivi digitali di "millemila" agenzia fotografiche.
E' pieno di siti e blog che non solo ci spiegano ma addirittura ci svelano i segreti (seeeee!) per avere successo nel mondo del microstock o del macrostock, ma principalmente del micro perché è un mondo nel quale molti amatori fanno i primi passi da semi pro (parolone!) e, proprio per questo motivo, un sito riguardante questo argomento e mondo rende molto. Ma a parte ciò, quali sono questi segreti indipendentemente dal sito di agenzia scelta?
Così come nelle foto di guerra o comunque nei reportage sui più poveri e disgraziati bisogna 9 volte su 10 usare un tetro bianco e nero per enfatizzare la disperazione senza fine, nella fotografia di stock vanno molto i colori accesi, una luminosità ampia e facce sempre sorridenti.
Purtroppo per vendere in questo mondo bisogna per forza di cose REPLICARE ciò che migliaia di fotografi hanno già fatto 10 e pure 20 anni fa. Ma lo stesso lo si può dire per ogni altro genere fotografico, purtroppo. Non bisogna mai discostarsi troppo dalla riconoscibilità di genere. Anche se ultimamente si è incredibilmente svegliato un settore che reputavo noioso e moribondo come quello dei matrimoni (di cui sto parlando spesso ultimamente, e non certo perché io ne voglia far parte, ma giusto perché ne sto leggendo), dove infatti va di moda uno stile reportagistico, dove vengono bandite le pose, le finzioni e dove il fotografo non sarà mai munito di trepiedi e illuminazione, in modo tale da essere veloce e pronto a cogliere l'attimo come durante un evento sportivo o una manifestazione! Ottimo.
Nello stock invece no, se non metti una giovane donna bionda che sorride con di fianco un piatto, un'auto, un bambino, un cane, ecc., non venderai mai!
A me piace molto correre in natura e cosa sto notando nelle varie pubblicità? Foto diverse, ma fatte in maniera uguale: ripresa dal basso col modello/atleta che corre in diagonale verso l'orizzonte, con una suola ben visibile e un po' di terra che si solleva. Stop.
Vuoi mostrare la gioia, la soddisfazione, la fatica, espressioni legate all'avventura e al pericolo, un po' di nebbia, neve o pioggia? Vuoi mostrare l'ambiente? No, devi solo riprendere la suola che si alza et voilà, forse venderai anche tu.
Terribile! Terribile verità! Da artista il fotografo diventa un impiegato. Che lavoro brutto brutto! Molto meglio a sto punto fare l'impiegato, almeno c'è lo stipendio sicuro, la malattia, le ferie e la pensione assicurati!
Fotografi matrimonialisti scarsi
A me gli abusivi, cioé quelli che si propongono in nero, mi stanno veramente sul culo, ma possibile che i matrimonialisti professionisti presumibilmente non esosi facciano così pena?
Piatte, scialbe, rumorose, mosse, sfocate, tristi, con soggetti lontani, con fastidiosi particolari che sputano un po' qua e un po là, poi ci sono quelle storte, esposte scorrettamente, quelle dunque veramente fastidiose alla vista! Solo da me a Torino non ne ho ancora trovato uno decente. E ne ho appena trovato un altro di Milano il cui sito è la fine del mondo, il contrario delle sue foto (le inquadrature sono ok, il resto no).
Le foto del vostro matrimonio sono importantissime, ragazzi non affidatevi al negoziante sotto casa, guardate tantissime foto, confrontatele caspita, non badate solo al prezzo, non state mica comprando junk food in offerta al supermercato!
Piatte, scialbe, rumorose, mosse, sfocate, tristi, con soggetti lontani, con fastidiosi particolari che sputano un po' qua e un po là, poi ci sono quelle storte, esposte scorrettamente, quelle dunque veramente fastidiose alla vista! Solo da me a Torino non ne ho ancora trovato uno decente. E ne ho appena trovato un altro di Milano il cui sito è la fine del mondo, il contrario delle sue foto (le inquadrature sono ok, il resto no).
Le foto del vostro matrimonio sono importantissime, ragazzi non affidatevi al negoziante sotto casa, guardate tantissime foto, confrontatele caspita, non badate solo al prezzo, non state mica comprando junk food in offerta al supermercato!
18 luglio 2015
CORRIERE DELLA SERA: manette censurate
Avete presente la storia di quello schifosissimo militare della Marina finito per fortuna quasi subito in gattabuia dopo aver stuprato (!!!) una 15enne (!!!)?
Ecco, c'è questa foto presente nel sito del Corriere della Sera in cui lo si vede entrare nell'auto della Polizia con i polsi vicini, il problema è che come potete vedere proprio quella parte lì è censurata.
Come mai? C'è forse una legge che vieta di riprendere dei militari arrestati?
Ma che cazzo succede in sto Paesucolo del menga?
Ecco, c'è questa foto presente nel sito del Corriere della Sera in cui lo si vede entrare nell'auto della Polizia con i polsi vicini, il problema è che come potete vedere proprio quella parte lì è censurata.
Come mai? C'è forse una legge che vieta di riprendere dei militari arrestati?
Ma che cazzo succede in sto Paesucolo del menga?
17 luglio 2015
Un fotografo PRO deve indicare i prezzi dei suoi servizi nel WEB?
La domanda è semplice, la risposta può essere articolata.
E' giusto, o per meglio dire, è sensato che un fotografo (ovviamente PROfessionista) indichi nel proprio SITO web i prezzi dei suoi servizi?
Ad esempio: 1 giornata per un servizio matrimoniale = €1.000 o 10 barattoli per catalogo = €100? o Ritratto di famiglia = €200?
Ho notato che i fotografi italiani non sono per nulla soliti inserire alcun prezzo.
Ho altresì notato che diversi fotografi statunitensi, che risiedono là dove il TEMPO è DENARO (qua invece un fotografo anche se professionista alla fine lo fa per "passione", ma che sarà mai sta passione? Mah, neanche facesse sesso con Eva Henger per un suo nuovo film senza venir pagato, be, qui potrei capire..), lo indicano in maniera chiara affinché il cliente sappia fin da subito regolarsi e contattarlo solo se può permetterselo.
In Italia, invece, il fotografo o è quello col negozietto che fa terribili servizi matrimoniali (ovviamente a caro prezzo e che se ha bisogno di un assistente gli da €100 in nero) o è quello che non si sa come ha fatto, ma lavora per agenzie e giornali (reportage, moda o pubblicità che sia) e quindi non ha alcun rapporto coi privati. In realtà oggi come oggi, grazie al digitale e grazie ad Internet, sono molti i fotografi senza negozio e senza studio che si offrono ai privati, ovvero alla gente comune (ovviamente anche ad aziende ed enti pubblici, ci mancherebbe) per realizzare fotografie sia di matrimonio, sia della famiglia, sia di eventi, oggetti, ecc., ecc., per cui non sarebbe male se questi fotografi professionisti, più o meno giovani che siano, indicassero sia il numero della loro Partita I.V.A., sia il loro tariffario, in maniera tale che tutti i visitatori possano fin da subito capire di avere a che fare con un professionista e non con un hobbista.
Invece questa cultura legata al senso degli affari, almeno superficialmente e nel mondo digitale, non c'è ancora.
Molti dicono che sia sbagliato indicare i prezzi, perché il visitatore del sito e possibile cliente deve contattare il fotografo per via della sua bravura e delle emozioni che le sue fotografie trasmettono.
Ma se il fotografo in questo è un professionista, deve anche chiarire che lui queste emozioni vorrebbe non regalarle ma venderle, altrimenti le uniche che proverà saranno quelle legate alla povertà, all'angoscia, alla disperazione, ecc., ecc.
C'è una piccola discussione in questo FORUM in lingua inglese, dove un tizio chiede se sia sensato inserire o meno i prezzi.
Si noti come i fotografi dicano: No...., molto meglio che ti chiamino perché gli piaci, se metti il prezzo magari scappano! Eh già, se invece ti chiamano, gli spari un prezzo per loro alto, secondo voi i possibili cienti non scapperanno ugualmente? Col risultato che te ci rimarrai male perché inizialmente pensavi di fare affari, mentre rimani con le pive nel sacco!
E si noti invece come i clienti rispondano dicendo: "Da cliente desidereri poter vedere i prezzi".
OPS, allora avevo ragione io! Non bisogna ragionare da "artista", ma pensare a cosa pensa la gente!
E' giusto, o per meglio dire, è sensato che un fotografo (ovviamente PROfessionista) indichi nel proprio SITO web i prezzi dei suoi servizi?
Ad esempio: 1 giornata per un servizio matrimoniale = €1.000 o 10 barattoli per catalogo = €100? o Ritratto di famiglia = €200?
Ho notato che i fotografi italiani non sono per nulla soliti inserire alcun prezzo.
Ho altresì notato che diversi fotografi statunitensi, che risiedono là dove il TEMPO è DENARO (qua invece un fotografo anche se professionista alla fine lo fa per "passione", ma che sarà mai sta passione? Mah, neanche facesse sesso con Eva Henger per un suo nuovo film senza venir pagato, be, qui potrei capire..), lo indicano in maniera chiara affinché il cliente sappia fin da subito regolarsi e contattarlo solo se può permetterselo.
In Italia, invece, il fotografo o è quello col negozietto che fa terribili servizi matrimoniali (ovviamente a caro prezzo e che se ha bisogno di un assistente gli da €100 in nero) o è quello che non si sa come ha fatto, ma lavora per agenzie e giornali (reportage, moda o pubblicità che sia) e quindi non ha alcun rapporto coi privati. In realtà oggi come oggi, grazie al digitale e grazie ad Internet, sono molti i fotografi senza negozio e senza studio che si offrono ai privati, ovvero alla gente comune (ovviamente anche ad aziende ed enti pubblici, ci mancherebbe) per realizzare fotografie sia di matrimonio, sia della famiglia, sia di eventi, oggetti, ecc., ecc., per cui non sarebbe male se questi fotografi professionisti, più o meno giovani che siano, indicassero sia il numero della loro Partita I.V.A., sia il loro tariffario, in maniera tale che tutti i visitatori possano fin da subito capire di avere a che fare con un professionista e non con un hobbista.
Invece questa cultura legata al senso degli affari, almeno superficialmente e nel mondo digitale, non c'è ancora.
Molti dicono che sia sbagliato indicare i prezzi, perché il visitatore del sito e possibile cliente deve contattare il fotografo per via della sua bravura e delle emozioni che le sue fotografie trasmettono.
Ma se il fotografo in questo è un professionista, deve anche chiarire che lui queste emozioni vorrebbe non regalarle ma venderle, altrimenti le uniche che proverà saranno quelle legate alla povertà, all'angoscia, alla disperazione, ecc., ecc.
C'è una piccola discussione in questo FORUM in lingua inglese, dove un tizio chiede se sia sensato inserire o meno i prezzi.
Si noti come i fotografi dicano: No...., molto meglio che ti chiamino perché gli piaci, se metti il prezzo magari scappano! Eh già, se invece ti chiamano, gli spari un prezzo per loro alto, secondo voi i possibili cienti non scapperanno ugualmente? Col risultato che te ci rimarrai male perché inizialmente pensavi di fare affari, mentre rimani con le pive nel sacco!
E si noti invece come i clienti rispondano dicendo: "Da cliente desidereri poter vedere i prezzi".
OPS, allora avevo ragione io! Non bisogna ragionare da "artista", ma pensare a cosa pensa la gente!
14 luglio 2015
I giovani "virgulti" rovinano il mercato?
Molti fotografi con età superiore ai 25 anni, siano essi professionisti o semi (nel senso che hanno P.IVA ma fanno i photographerssss come secondo lavoro), si lamentano della presenza di ragazzini che in cambio della gloria si offrono ad organizzatori di eventi e gente simile per effettuare fotografie e video.
In un mio recentissssimo post ho menzionato la presenza di questi loschi figuri privi di P.IVA e di esperienza, che possono rovinare il mercato.
In realtà, se penso alle foto che facevo da Under 25, mi viene da dire a tutti quanti di non avere paura.
L'esperienza conta eccome. Sotto ogni punto di vista, anche estetico. A furia di vedere immagini famose, immagini pubblicate ovunque, immagini di fotografi famosi, l'approccio alla fotografia cambia e a 30 non fai più foto come ne facevi a 20.. voglio sperare.
Per cui, secondo me, questo è un finto problema.
Finto perché se il possibile cliente voleva commissionarci un lavoro e poi invece sceglie il ragazzino che si svende a 1/5 o giù di lì, significa semplicemente che il cliente voleva, vuole e vorrà semplicemente delle foto-ricordo e che questo non sarebbe stato, non è e non sarà mai il nostro cliente ideale da fidelizzare.
Se ci preoccupiamo dei ragazzini o anche dei 40-50enni che entrano in questo mondo dopo 20-30 anni di lavoro impiegatizio, con una visione legata prettamente alla tecnica e non al senso estetico, beh, significa molto semplicemente che ci paragoniamo a loro e che quindi giustamente non possiamo pretendere chissà che cosa.
Io consiglio di cercare fotografie e fotografi che realizzano opere vicine al nostro settore, alla nostra tematica e vedere cosa hanno in più di noi e delle nostre fotografie. Guardando il nostro lavoro quasi con occhi terzi, riusciremo a trovare delle pecche, delle mancanze e darci dentro per migliorare.
E per trovare i giusti clienti?
Beh, se sei un fotografo professionista apri un sito web (ad es. puoi usare altervista+wordpress e cercare delle "theme" per i fotografi) dove mostrerai POCHE fotografie ma STUPENDE relative SOLTANTO al settore nel quale vuoi lavorare (es: se ti offri come matrimonialista non inserire foto del tuo cagnolino!) e apri una pagina sempre nel sito web dove elenchi i servizi e i PREZZI.
Non so perché, ma nessuno inserisce i prezzi. Eppure ciò eviterebbe di venire contattati da gente che vuole spendere €300 mentre noi ne vorremmo giustamente incassare €1.500.
Inoltre, se sai di valere (ma per saperlo non basta ricevere i complimenti dai parenti o vincere il concorso del tuo paesello), la tua richiesta economica così.. "esosa", chiarirà il tuo valore.
Apri anche un profilo su Facebook.. molti diranno: non una pagina? No, un profilo e sai perché? Perché dopo il primo matrimonio potrai usare le foto di gruppo per taggare tutti i vari presenti, dopo avergli chiesto l'amicizia.. e secondo te tra questi non ci sarà nessuno che si sposerà da lì a breve? eheheh Questo è il NUOVO passaparola!
Non è finito qui. Una volta la gente assoldava il fotografo sotto casa, praticissimo nel realizzare foto piattissime, oppure lo cercava sulle Pagine Gialle. Basta! Ora tutti navigano su Internet H24, per cui pubblicizzati lì. Va bene il profilo su FB e su Google+, ma se sei ancora un signor nessuno, investi poche decine di euro in pubblicità, quella su Facebook funziona alla grande, perché la gente che entrerà nel tuo sito sarà soltanto gente che avrà bisogno dei tuoi servizi, questo grazie al poter selezionare una certa clientela in base ai propri gusti, età, località, hobby, ecc.
In un mio recentissssimo post ho menzionato la presenza di questi loschi figuri privi di P.IVA e di esperienza, che possono rovinare il mercato.
In realtà, se penso alle foto che facevo da Under 25, mi viene da dire a tutti quanti di non avere paura.
L'esperienza conta eccome. Sotto ogni punto di vista, anche estetico. A furia di vedere immagini famose, immagini pubblicate ovunque, immagini di fotografi famosi, l'approccio alla fotografia cambia e a 30 non fai più foto come ne facevi a 20.. voglio sperare.
Per cui, secondo me, questo è un finto problema.
Finto perché se il possibile cliente voleva commissionarci un lavoro e poi invece sceglie il ragazzino che si svende a 1/5 o giù di lì, significa semplicemente che il cliente voleva, vuole e vorrà semplicemente delle foto-ricordo e che questo non sarebbe stato, non è e non sarà mai il nostro cliente ideale da fidelizzare.
Se ci preoccupiamo dei ragazzini o anche dei 40-50enni che entrano in questo mondo dopo 20-30 anni di lavoro impiegatizio, con una visione legata prettamente alla tecnica e non al senso estetico, beh, significa molto semplicemente che ci paragoniamo a loro e che quindi giustamente non possiamo pretendere chissà che cosa.
Io consiglio di cercare fotografie e fotografi che realizzano opere vicine al nostro settore, alla nostra tematica e vedere cosa hanno in più di noi e delle nostre fotografie. Guardando il nostro lavoro quasi con occhi terzi, riusciremo a trovare delle pecche, delle mancanze e darci dentro per migliorare.
E per trovare i giusti clienti?
Beh, se sei un fotografo professionista apri un sito web (ad es. puoi usare altervista+wordpress e cercare delle "theme" per i fotografi) dove mostrerai POCHE fotografie ma STUPENDE relative SOLTANTO al settore nel quale vuoi lavorare (es: se ti offri come matrimonialista non inserire foto del tuo cagnolino!) e apri una pagina sempre nel sito web dove elenchi i servizi e i PREZZI.
Non so perché, ma nessuno inserisce i prezzi. Eppure ciò eviterebbe di venire contattati da gente che vuole spendere €300 mentre noi ne vorremmo giustamente incassare €1.500.
Inoltre, se sai di valere (ma per saperlo non basta ricevere i complimenti dai parenti o vincere il concorso del tuo paesello), la tua richiesta economica così.. "esosa", chiarirà il tuo valore.
Apri anche un profilo su Facebook.. molti diranno: non una pagina? No, un profilo e sai perché? Perché dopo il primo matrimonio potrai usare le foto di gruppo per taggare tutti i vari presenti, dopo avergli chiesto l'amicizia.. e secondo te tra questi non ci sarà nessuno che si sposerà da lì a breve? eheheh Questo è il NUOVO passaparola!
Non è finito qui. Una volta la gente assoldava il fotografo sotto casa, praticissimo nel realizzare foto piattissime, oppure lo cercava sulle Pagine Gialle. Basta! Ora tutti navigano su Internet H24, per cui pubblicizzati lì. Va bene il profilo su FB e su Google+, ma se sei ancora un signor nessuno, investi poche decine di euro in pubblicità, quella su Facebook funziona alla grande, perché la gente che entrerà nel tuo sito sarà soltanto gente che avrà bisogno dei tuoi servizi, questo grazie al poter selezionare una certa clientela in base ai propri gusti, età, località, hobby, ecc.
13 luglio 2015
Il frustrante inizio di attività da fotografo professionista!
Per diventare un fotografo professionista non devi soltanto fare delle belle fotografie (che poi, cosa vuol dire? Se segui il "senso estetico" dei parenti contadini o del vicino di casa operaio/impiegatuccio rischi di sentirti un grande quando invece la tua opera è una merda totale), anche se poi andando a vedere le foto di ritratti e matrimoni dei vari negozianti c'è da mettersi le mani nei capelli se non da vomitare, ma bisogna adempiere ai vari obblighi fiscali, come l'obbligo dell'apertura della Partita I.V.A., l'obbligo di dichiarare ogni entrata al signor Fisco, e versare un bel po' di soldoni all'I.N.P.S.
Insomma, il 50% di quel che incassi va in fumo.
E, come detto all'inizio, non ti basterà saper esporre sempre in maniera corretta, ma dovrai seguire i trend, i gusti, capire il soggetto quanto grande dev'essere all'interno dell'inquadratura, dove deve guardare, che colori deve avere, come si deve rapportare con l'ambiente, ecc., e questo lo capirai quando ti confronterai con i grandi fotografi che da anni lavorano nel campo in cui vorresti entrare anche te.
La cosa positiva è che con la P.IVA ti potrai pubblicizzare (un amatore che vuole vendere delle foto, per capire se vale la pena fare il grande passo, - stampe, file o libri che siano - non può pubblicizzarsi, ma soltanto accettare proposte giuntegli inaspettatamente..) e detrarre i costi relativi all'acquisto di merce nuova che verrà usata in questa attività.
Veniamo dunque ad alcune cose da acquistare:
1 macchina fotografica.
1 sola? E quando la dovrai portare in assistenza come farai? Allora fai che comprarne 2!
Non è detto che però che ti serva il modello considerato "professionale", ovvero il più costoso, infatti la parte più importante, nel caso comunque la macchina fotografia sia recente, è quella relativa agli obiettivi. Scegli lenti fisse (24mm, 50mm, 100mm, ad es.), luminose (da 1.4 a 2.8, ad es.), controlla che non soffrano di aberrazione cromatica, di front/back focus, che siano veloci nella messa a fuoco automatica, che abbiano mercato (ovvero che non si svalutino subito) nel caso tu le volessi vendere, ecc.
Quindi acquista almeno 3 obiettivi.
E i flash? Le luci non servono soltanto negli interni e nel tuo studio (ops, ce l'hai?), ma anche per lavori all'aria aperta, e con più flash riesci a coprire più zone dell'ambiente ritratto.. conosco certi fotografi sportivi che ne usano ben 3, ma per iniziare vanno bene anche "solo" 2.
Se hai uno studio (non saprei dirti quanto costa affittarne/comprarne uno, ma puoi sempre usare una stanza di casa tua.. sempre che tu abbia una casa, ops) dovrai per forza munirti anche di riflettori, di pannelli, di stativi, dei soft-box per gli still-life, ecc.
Devi comprare anche dei tripod professionali che ti consentano tutti i movimenti possibili e immaginabili (o anche inimmaginabili!), che userai anche per i flash.
Non dimenticare gli accessori come i filtri, i telecomandi, i trasmettitori per i flash, ecc.
Insomma, la spesa è veramente notevole, si va dai 5 ai 10 mila euro, più ovviamente l'eventuale studio fotografico. Potresti obiettare che rispetto a chi apre un negozio o un bar la spesa è minima, sì, ma un bar i clienti li ha sempre, mentre non conosco gente che si alza al mattino ed esce di casa per andare a cercare un fotografo... E comunque dato che questo è il sogno di diversi ragazzi, non so quanti abbiano questi soldi da investire...
Ma dopo questo problema che magari per te non è un problema grazie al tuo patrimonio, ne devi risolvere uno forse ancora più serio, ovvero devi scegliere il settore nel quale specializzarti e per il quale offrirti e pubblicizzarti.
Matrimonio?
Se non hai esperienza rischi di fare brutte figure, perché realizzando fotografie in diversi ambienti chiusi dovrai saper gestire più fonti di luce artificiali, dovrai entrare in comunicazione con tante persone, poi dovrai trovare chi fa delle belle stampe e dovrai trovare anche chi le saprà confezionare bene (album e scatola). Ora che le macchine reflex possono realizzare i video, ci saranno quei clienti che ti chiederanno anche un video. Per cui: hai un assistente di sicuro valore? Sa o sai o sapete montare un video senza commettere errori o senza usare effetti stupidi?
Still life?
Devi essere super pratico di profondità di campo, avere obiettivi macro ed essere un grande esperto di luce artificiale. Hai già fatto pratica? Hai già fatto un elenco di oggetti coi quali ti trovi meglio e quindi un elenco delle possibili ditte che potrebbero essere interessate al tuo lavoro?
Sport?
Devi cogliere l'attimo, basta una frazione di secondo e il tuo lavoro è da buttare!
Devi cogliere però anche l'atmosfera coi tifosi, con le premiazioni, coi preparativi, ecc., e devi saperti giostrare tra il grandangolare e il teleobiettivo. A volte avrai come concorrenza frotte di ragazzini super appassionati di quello sport oltre che di fotografia, che magari verranno selezionati dagli organizzatori perché gli daranno le foto a gratis e tu rimarrai a casa. Puoi sempre realizzare foto per delle agenzie giornalistiche, ma seguire in maniera costante eventi anche solo nazionali è impresa ardua.
Eventi?
Feste, sagre, inaugurazioni, convegni. In questo campo c'è di tutto e di più, anche le serate in discoteca. Di sicuro le occasioni per lavorare non mancano, ma bisogna essere davvero bravi per cogliere espressioni, atmosfere, colori, ecc., senza cadere nel ridicolo e senza il rischio di realizzare foto piatte sotto ogni punto di vista (penso ad es. ai convegni).
Anche per le discoteche la concorrenza dei ragazzini è sicuramente forte.
Ovviamente il settore migliore è quello dell'ARTE.
In questo caso proverai a vendere le tue opere già realizzate, con i clienti che ti cercheranno per la tua bravura, sensibilità, maestria, estrosità, unicità, originalità, ecc. Altro che matrimoni, garette, sagre paesane, ecc., altro che preoccuparsi di trovare qualcuno che ti dia due chiodini da fotografare per un catalogo noioso, altro che due emeriti sconosciuti che vogliono posare da star e fare ogni giorno foto che a parte te e il cliente nessuno vorrà mai vedere!
Ma cosa devi fotografare per divenire un artista? E come lo devi ritrarre? E a chi devi proporti? Come entrare nel mondo delle gallerie, delle esposizioni? Non saprei.. però è un bel sogno!
Bene, dopo aver capito quale settore fa per te, devi anche sapere quanti soldi ad uscita devi incassare per portare avanti questa attività.
Se ti offrissero €100 per un servizio fotografico di 4 ore accetteresti? Ti sembrano tanti?
Se prima il tuo stipendio era misero, 100 euro per mezza giornata possono sembrare tanti, ma in quanto professionista e non dipendente, devi tenere conto del 50% di cui sopra (ad inizio pagina) che volerà via, degli investimenti fatti, delle ferie e dell'assicurazione non pagate e del fatto che dovrai in realtà lavorare ben più di 4 ore!
Vediamo..
100 euro per 4 ore fanno 25 euro all'ora. Non male
Il 50% però è solo 12,5 l'ora. Massì, ci può stare.
Poi devi togliere la benzina e il cibo.
Poi devi aumentare le ore perché magari dovrai viaggiare da 1 a 2 ore considerando sia l'andata che il ritorno, per cui devi fare 50 euro diviso 6 (le ore) = 8,33 euro l'ora! Un impiegato che incassa questa cifra ottiene in un mese neanche 1.000 euro.. E tu sei diventato professionista per fare la fame?
Ma le ore non finiscono qui. Infatti quando torni a casa dovrai accendere il PC (consumando quindi energia elettrica), usare programmi di fotoritocco professionali non piratati (altri bei soldoni) coi quali "sbizzarrirti" per almeno 3-4 ore. Le ore sono diventate quasi 10. 50 euro diviso 10 uguale 5 euro l'ora. Meno queste e altre spese.. fai te un po' la cifra finale che ti spetta!!!
AH AH AH AH
Ehhhh che dire, una pacchia. Perché parlo di €100? Perché c'è davvero chi chiama dei fotografi professionisti per serate di 4 ore per avere foto e video, in cambio di questa cifra RI-DI-CO-LA.
Il mio consiglio?
Fatti un sito con un bel tariffario come son soliti fare i fotografi statunitensi! "Avete bisogno di 1 fotografo per una giornata intera per il vostro matrimonio? Bene, sono €2.000. Volete 2 fotografi per foto e video? Bene, sono €4.000"
Insomma, il 50% di quel che incassi va in fumo.
E, come detto all'inizio, non ti basterà saper esporre sempre in maniera corretta, ma dovrai seguire i trend, i gusti, capire il soggetto quanto grande dev'essere all'interno dell'inquadratura, dove deve guardare, che colori deve avere, come si deve rapportare con l'ambiente, ecc., e questo lo capirai quando ti confronterai con i grandi fotografi che da anni lavorano nel campo in cui vorresti entrare anche te.
La cosa positiva è che con la P.IVA ti potrai pubblicizzare (un amatore che vuole vendere delle foto, per capire se vale la pena fare il grande passo, - stampe, file o libri che siano - non può pubblicizzarsi, ma soltanto accettare proposte giuntegli inaspettatamente..) e detrarre i costi relativi all'acquisto di merce nuova che verrà usata in questa attività.
Veniamo dunque ad alcune cose da acquistare:
1 macchina fotografica.
1 sola? E quando la dovrai portare in assistenza come farai? Allora fai che comprarne 2!
Non è detto che però che ti serva il modello considerato "professionale", ovvero il più costoso, infatti la parte più importante, nel caso comunque la macchina fotografia sia recente, è quella relativa agli obiettivi. Scegli lenti fisse (24mm, 50mm, 100mm, ad es.), luminose (da 1.4 a 2.8, ad es.), controlla che non soffrano di aberrazione cromatica, di front/back focus, che siano veloci nella messa a fuoco automatica, che abbiano mercato (ovvero che non si svalutino subito) nel caso tu le volessi vendere, ecc.
Quindi acquista almeno 3 obiettivi.
E i flash? Le luci non servono soltanto negli interni e nel tuo studio (ops, ce l'hai?), ma anche per lavori all'aria aperta, e con più flash riesci a coprire più zone dell'ambiente ritratto.. conosco certi fotografi sportivi che ne usano ben 3, ma per iniziare vanno bene anche "solo" 2.
Se hai uno studio (non saprei dirti quanto costa affittarne/comprarne uno, ma puoi sempre usare una stanza di casa tua.. sempre che tu abbia una casa, ops) dovrai per forza munirti anche di riflettori, di pannelli, di stativi, dei soft-box per gli still-life, ecc.
Devi comprare anche dei tripod professionali che ti consentano tutti i movimenti possibili e immaginabili (o anche inimmaginabili!), che userai anche per i flash.
Non dimenticare gli accessori come i filtri, i telecomandi, i trasmettitori per i flash, ecc.
Insomma, la spesa è veramente notevole, si va dai 5 ai 10 mila euro, più ovviamente l'eventuale studio fotografico. Potresti obiettare che rispetto a chi apre un negozio o un bar la spesa è minima, sì, ma un bar i clienti li ha sempre, mentre non conosco gente che si alza al mattino ed esce di casa per andare a cercare un fotografo... E comunque dato che questo è il sogno di diversi ragazzi, non so quanti abbiano questi soldi da investire...
Ma dopo questo problema che magari per te non è un problema grazie al tuo patrimonio, ne devi risolvere uno forse ancora più serio, ovvero devi scegliere il settore nel quale specializzarti e per il quale offrirti e pubblicizzarti.
Matrimonio?
Se non hai esperienza rischi di fare brutte figure, perché realizzando fotografie in diversi ambienti chiusi dovrai saper gestire più fonti di luce artificiali, dovrai entrare in comunicazione con tante persone, poi dovrai trovare chi fa delle belle stampe e dovrai trovare anche chi le saprà confezionare bene (album e scatola). Ora che le macchine reflex possono realizzare i video, ci saranno quei clienti che ti chiederanno anche un video. Per cui: hai un assistente di sicuro valore? Sa o sai o sapete montare un video senza commettere errori o senza usare effetti stupidi?
Still life?
Devi essere super pratico di profondità di campo, avere obiettivi macro ed essere un grande esperto di luce artificiale. Hai già fatto pratica? Hai già fatto un elenco di oggetti coi quali ti trovi meglio e quindi un elenco delle possibili ditte che potrebbero essere interessate al tuo lavoro?
Sport?
Devi cogliere l'attimo, basta una frazione di secondo e il tuo lavoro è da buttare!
Devi cogliere però anche l'atmosfera coi tifosi, con le premiazioni, coi preparativi, ecc., e devi saperti giostrare tra il grandangolare e il teleobiettivo. A volte avrai come concorrenza frotte di ragazzini super appassionati di quello sport oltre che di fotografia, che magari verranno selezionati dagli organizzatori perché gli daranno le foto a gratis e tu rimarrai a casa. Puoi sempre realizzare foto per delle agenzie giornalistiche, ma seguire in maniera costante eventi anche solo nazionali è impresa ardua.
Eventi?
Feste, sagre, inaugurazioni, convegni. In questo campo c'è di tutto e di più, anche le serate in discoteca. Di sicuro le occasioni per lavorare non mancano, ma bisogna essere davvero bravi per cogliere espressioni, atmosfere, colori, ecc., senza cadere nel ridicolo e senza il rischio di realizzare foto piatte sotto ogni punto di vista (penso ad es. ai convegni).
Anche per le discoteche la concorrenza dei ragazzini è sicuramente forte.
Ovviamente il settore migliore è quello dell'ARTE.
In questo caso proverai a vendere le tue opere già realizzate, con i clienti che ti cercheranno per la tua bravura, sensibilità, maestria, estrosità, unicità, originalità, ecc. Altro che matrimoni, garette, sagre paesane, ecc., altro che preoccuparsi di trovare qualcuno che ti dia due chiodini da fotografare per un catalogo noioso, altro che due emeriti sconosciuti che vogliono posare da star e fare ogni giorno foto che a parte te e il cliente nessuno vorrà mai vedere!
Ma cosa devi fotografare per divenire un artista? E come lo devi ritrarre? E a chi devi proporti? Come entrare nel mondo delle gallerie, delle esposizioni? Non saprei.. però è un bel sogno!
Bene, dopo aver capito quale settore fa per te, devi anche sapere quanti soldi ad uscita devi incassare per portare avanti questa attività.
Se ti offrissero €100 per un servizio fotografico di 4 ore accetteresti? Ti sembrano tanti?
Se prima il tuo stipendio era misero, 100 euro per mezza giornata possono sembrare tanti, ma in quanto professionista e non dipendente, devi tenere conto del 50% di cui sopra (ad inizio pagina) che volerà via, degli investimenti fatti, delle ferie e dell'assicurazione non pagate e del fatto che dovrai in realtà lavorare ben più di 4 ore!
Vediamo..
100 euro per 4 ore fanno 25 euro all'ora. Non male
Il 50% però è solo 12,5 l'ora. Massì, ci può stare.
Poi devi togliere la benzina e il cibo.
Poi devi aumentare le ore perché magari dovrai viaggiare da 1 a 2 ore considerando sia l'andata che il ritorno, per cui devi fare 50 euro diviso 6 (le ore) = 8,33 euro l'ora! Un impiegato che incassa questa cifra ottiene in un mese neanche 1.000 euro.. E tu sei diventato professionista per fare la fame?
Ma le ore non finiscono qui. Infatti quando torni a casa dovrai accendere il PC (consumando quindi energia elettrica), usare programmi di fotoritocco professionali non piratati (altri bei soldoni) coi quali "sbizzarrirti" per almeno 3-4 ore. Le ore sono diventate quasi 10. 50 euro diviso 10 uguale 5 euro l'ora. Meno queste e altre spese.. fai te un po' la cifra finale che ti spetta!!!
AH AH AH AH
Ehhhh che dire, una pacchia. Perché parlo di €100? Perché c'è davvero chi chiama dei fotografi professionisti per serate di 4 ore per avere foto e video, in cambio di questa cifra RI-DI-CO-LA.
Il mio consiglio?
Fatti un sito con un bel tariffario come son soliti fare i fotografi statunitensi! "Avete bisogno di 1 fotografo per una giornata intera per il vostro matrimonio? Bene, sono €2.000. Volete 2 fotografi per foto e video? Bene, sono €4.000"
11 luglio 2015
Differenze tra fotografo amatore e professionista (o semi)
Anni fa, quando iniziai a fare un po' di fotografie in maniera continuativa un po' per diletto un po' con la speranza di venderne o di farmi ingaggiare da qualcuno, badavo più che altro all'azione ripresa.
Ma sentivo, forse non all'epoca, forse poco dopo, che erano foto povere per alcuni motivi che ora vi elencherò.
Maturando, infatti, ho capito che oltre a saper cogliere il momento giusto, un vero fotografo che si rispetti, deve tenere in considerazione diverse cose.
Un vero fotografo dona carattere, sostanza, forma, importanza, valore, ecc., ad ogni soggetto che deve riprendere. Per fare ciò il vero fotografo professionista o semi-professionista che sia (o anche amatore evoluto che spera di divenire un professionista e che si sta esercitando per divenirlo senza bruciarsi), deve stare vicino al soggetto, deve assicurarsi che il soggetto riempia l'inquadratura (riprendere un'azione da lontano col soggetto che è un puntino non ha senso), deve trovare l'angolatura giusta affinché si vedano le parti più importanti del soggetto, deve altresì tenere in considerazione la luce e da dove questa arriva. Come se non bastasse deve capire se lo sfondo distrae, se magari basta spostarsi di neanche 1 metro per eliminare quella cosa là dietro altrimenti fastidiosa ed ingombrante.
E molto importante è conoscere i pregi e le limitazioni del proprio obiettivo o del proprio corredo. Se il mio obiettivo soffre di aberrazione cromatica, non farò foto in controluce (ok, con i programmi di fotoritocco si risolve, ma io parto dal presupposto che la foto debba essere già quasi totalmente a posto), se ho un grandangolare devo immaginarmi la scena vista con un obiettivo simile, altrimenti rischio di vedere quella data persona troppo lontana, poi devo tenere in considerazione le linee che si storceranno e convergeranno verso l'alto, altresì con un teleobiettivo devo ricordarmi che, se privo di stabilizzatore (io non l'ho mai avuto), non posso scendere sotto una certa velocità per non rischiare il mosso, e se invece uso un 35, 40, 50mm, le mie foto col soggetto vicino saranno forse meno spettacolari ma molto più realistiche di quelle realizzate col grandangolo.
Ieri mi sono recato in un parco per fotografare una ragazza (atleta e ballerina).
Per ogni azione, mossa e posizione, ho realizzato più fotografie sia in base alla distanza tra lei e la lente, sia in base alla posizione, da frontale a laterale. Ovviamente ho anche dovuto tenere conto della luce, per cui per avere una visione chiara e perfetta di lei, non potevo girarle intorno di 360 gradi, inoltre il girarle intorno mi ha consentito proprio di capire quanto ho scritto sopra, cioé che se nella fotografia compare il gesto, l'azione, se queste cose le congelo nell'attimo giusto, ciò non vuol dire che la foto sia bella, infatti subito dopo aver fatto una foto ne ho fatta un'altra spostandomi di poco affinché fossi sicuro di avere almeno una foto dove sia lei che il gesto si vedessero chiaramente.
Un vero professionista ovvio che poi può spaziare dal grandangolare al tele, può comandare da 2 a 3 flash e avere magari un assistente che li tenga in alto, ad altezza uomo o che utilizzo un pannello riflettente, però anche se uno lavora (o si diletta) da solo, può compiere un bel e buon lavoro con piccole accortezze. Io quando fotografo (così come quando faccio altro) mi concentro solo sulla fotografia, tutto ciò che sta all'infuori dell'inquadratura non esiste, io stesso non esisto più, mentre un super dilettante a differenza mia si accontenterebbe di aver congelato il gesto, non importa se si capisce bene, non importa se il soggetto è buio, lontano, mosso, ecc.
E' per tutta questa serie di motivi che se uno vuole che un evento (o lui stesso) venga ripreso bene, deve rivolgersi ad un professionista (e badate bene che non mi sto pubblicizzando: non ho inserito alcuna mia foto ed ho ricominciato a fotografare da neanche 1 anno dopo un periodo abbastanza lungo di.. "pausa di riflessione", ora però la fotografia la sento di nuovo come una cosa importante, anzi, molto più importnate di prima che mi consente di entrare in contatto con persone e mondi diversi. Non saprei come definirla.. è un lavoro, un'arte, una passione, boh, secondo me sono tutti termini sbagliati, è comunque un qualcosa di pratico e materiale che di astratto, almeno secondo me, che ci mette forzatamente in relazione col prossimo né per forza a scopo di lucro né per forza per aiutare il prossimo, è proprio una cosa diversissima da ogni altro tipo di lavoro, di volontariato, di aiuto, di amicizia, ecc., fateci caso!).
Ma sentivo, forse non all'epoca, forse poco dopo, che erano foto povere per alcuni motivi che ora vi elencherò.
Maturando, infatti, ho capito che oltre a saper cogliere il momento giusto, un vero fotografo che si rispetti, deve tenere in considerazione diverse cose.
Un vero fotografo dona carattere, sostanza, forma, importanza, valore, ecc., ad ogni soggetto che deve riprendere. Per fare ciò il vero fotografo professionista o semi-professionista che sia (o anche amatore evoluto che spera di divenire un professionista e che si sta esercitando per divenirlo senza bruciarsi), deve stare vicino al soggetto, deve assicurarsi che il soggetto riempia l'inquadratura (riprendere un'azione da lontano col soggetto che è un puntino non ha senso), deve trovare l'angolatura giusta affinché si vedano le parti più importanti del soggetto, deve altresì tenere in considerazione la luce e da dove questa arriva. Come se non bastasse deve capire se lo sfondo distrae, se magari basta spostarsi di neanche 1 metro per eliminare quella cosa là dietro altrimenti fastidiosa ed ingombrante.
E molto importante è conoscere i pregi e le limitazioni del proprio obiettivo o del proprio corredo. Se il mio obiettivo soffre di aberrazione cromatica, non farò foto in controluce (ok, con i programmi di fotoritocco si risolve, ma io parto dal presupposto che la foto debba essere già quasi totalmente a posto), se ho un grandangolare devo immaginarmi la scena vista con un obiettivo simile, altrimenti rischio di vedere quella data persona troppo lontana, poi devo tenere in considerazione le linee che si storceranno e convergeranno verso l'alto, altresì con un teleobiettivo devo ricordarmi che, se privo di stabilizzatore (io non l'ho mai avuto), non posso scendere sotto una certa velocità per non rischiare il mosso, e se invece uso un 35, 40, 50mm, le mie foto col soggetto vicino saranno forse meno spettacolari ma molto più realistiche di quelle realizzate col grandangolo.
Ieri mi sono recato in un parco per fotografare una ragazza (atleta e ballerina).
Per ogni azione, mossa e posizione, ho realizzato più fotografie sia in base alla distanza tra lei e la lente, sia in base alla posizione, da frontale a laterale. Ovviamente ho anche dovuto tenere conto della luce, per cui per avere una visione chiara e perfetta di lei, non potevo girarle intorno di 360 gradi, inoltre il girarle intorno mi ha consentito proprio di capire quanto ho scritto sopra, cioé che se nella fotografia compare il gesto, l'azione, se queste cose le congelo nell'attimo giusto, ciò non vuol dire che la foto sia bella, infatti subito dopo aver fatto una foto ne ho fatta un'altra spostandomi di poco affinché fossi sicuro di avere almeno una foto dove sia lei che il gesto si vedessero chiaramente.
Un vero professionista ovvio che poi può spaziare dal grandangolare al tele, può comandare da 2 a 3 flash e avere magari un assistente che li tenga in alto, ad altezza uomo o che utilizzo un pannello riflettente, però anche se uno lavora (o si diletta) da solo, può compiere un bel e buon lavoro con piccole accortezze. Io quando fotografo (così come quando faccio altro) mi concentro solo sulla fotografia, tutto ciò che sta all'infuori dell'inquadratura non esiste, io stesso non esisto più, mentre un super dilettante a differenza mia si accontenterebbe di aver congelato il gesto, non importa se si capisce bene, non importa se il soggetto è buio, lontano, mosso, ecc.
E' per tutta questa serie di motivi che se uno vuole che un evento (o lui stesso) venga ripreso bene, deve rivolgersi ad un professionista (e badate bene che non mi sto pubblicizzando: non ho inserito alcuna mia foto ed ho ricominciato a fotografare da neanche 1 anno dopo un periodo abbastanza lungo di.. "pausa di riflessione", ora però la fotografia la sento di nuovo come una cosa importante, anzi, molto più importnate di prima che mi consente di entrare in contatto con persone e mondi diversi. Non saprei come definirla.. è un lavoro, un'arte, una passione, boh, secondo me sono tutti termini sbagliati, è comunque un qualcosa di pratico e materiale che di astratto, almeno secondo me, che ci mette forzatamente in relazione col prossimo né per forza a scopo di lucro né per forza per aiutare il prossimo, è proprio una cosa diversissima da ogni altro tipo di lavoro, di volontariato, di aiuto, di amicizia, ecc., fateci caso!).
8 luglio 2015
APP FOTOGRAFICA, una abbuffata di fotografie trash?
E così dopo le decine e decine di siti di agenzie di microstock che vendono per pochi euriii fotografie di archivio (paesaggi naturali, urbani, nature morte/still life, facce, vestiti, ecc.) e pure disegni, illustrazioni e grafici, ora è il turno di un'applicazione che le vende a ben 10 cent!
Questa app, che poi è lo strumento ideato da una nuova agenzia "fotografica" (?) italiana, chiede alle persone comuni armate di telefonino di riprendere ciò che vedono sotto i loro occhi per poi vendere le loro immagini ai giornali. Ormai le fotografie dei telefonini sono molto nitide e data la loro grandezza sono anche ritagliabili senza troppi problemi, inoltre esistono dei programmi di fotoritocco per modificare la messa a fuoco, ma in generale questa è un'opzione che non serve in quanto di norma si ha apparentemente tutto a fuoco con la macchina fotografica interna dei telefonini.
Come per YouReporter, quest'agenzia ci fa diventare tutti quanti dei (foto)reporter, cosa molto utile perché nessun professionista può essere per forza dentro i fatti.
L'idea non è male, ma perché mai una persona dovrebbe vendere una foto a 10 centesimi? Tanto vale regalarla. E' chiaro che chi fa foto col telefono non vuole essere un fotografo né professionista né semi, per cui, dato che il suo scopo è avere una sorta di 5 minuti di notorietà e dato che molti fotografi amatoriali anche molto bravi non vedono l'ora di gioire per una loro pubblicata aggratis, io leverei questo prezzo ridicolo e aprirei una app dove tutti possono creare un mega archivio tramite cui gli editori, direttori e giornalisti possono rimpinzarsi.
Nonostante questa app, il microstock, le foto regalate, le foto rubate, io non mi spavento.
Il mondo ha e avrà sempre bisogno di belle foto, di buone foto e di nuove foto.
Chi le fa e farà con cura, impegno, amore, dedizione, in parole povere con professionalità, avrà sempre clienti, sicuramente anche nel campo del fotogiornalismo più o meno d'assalto. Un fotografo professionista è tale non solo perché ha avuto la possibilità di spendere €10.000 in attrezzatura, ma perché sa come riempire il campo visivo, sa che focale usare per ogni evenienza, sa come evitare gli errori compiuti dalla massa, sa come dare risalto e valore al soggetto, ecc.
Io penso che ci sia spazio per tutti, tanto non penso che chi acquisti una foto a pochi cent, prima ne spendeva €100! E' lo stesso concetto che uso per gli mp3: se scarico un mp3 di Britney Spears nessuno mi può incriminare di rubare, perché mp3 o non mp3, io un suo singolo o un suo album non l'avrei mai comprato e mai lo comprerò! Si può anzi dire che scaricando un suo mp3 le ho fatto un favore.
A proposito: quanti di voi usano YouTube? Immagino tutti! Ora i cantanti e le case discografiche si fanno i soldi proprio grazie questa tv internettiana, grazie alle pubblicità presenti prima del videoclip o durante l'esecuzione di un album!
Insomma, una soluzione per guadagnare c'è sempre, senza dover rompere i maroni ai "furbetti".
Questa app, che poi è lo strumento ideato da una nuova agenzia "fotografica" (?) italiana, chiede alle persone comuni armate di telefonino di riprendere ciò che vedono sotto i loro occhi per poi vendere le loro immagini ai giornali. Ormai le fotografie dei telefonini sono molto nitide e data la loro grandezza sono anche ritagliabili senza troppi problemi, inoltre esistono dei programmi di fotoritocco per modificare la messa a fuoco, ma in generale questa è un'opzione che non serve in quanto di norma si ha apparentemente tutto a fuoco con la macchina fotografica interna dei telefonini.
Come per YouReporter, quest'agenzia ci fa diventare tutti quanti dei (foto)reporter, cosa molto utile perché nessun professionista può essere per forza dentro i fatti.
L'idea non è male, ma perché mai una persona dovrebbe vendere una foto a 10 centesimi? Tanto vale regalarla. E' chiaro che chi fa foto col telefono non vuole essere un fotografo né professionista né semi, per cui, dato che il suo scopo è avere una sorta di 5 minuti di notorietà e dato che molti fotografi amatoriali anche molto bravi non vedono l'ora di gioire per una loro pubblicata aggratis, io leverei questo prezzo ridicolo e aprirei una app dove tutti possono creare un mega archivio tramite cui gli editori, direttori e giornalisti possono rimpinzarsi.
Nonostante questa app, il microstock, le foto regalate, le foto rubate, io non mi spavento.
Il mondo ha e avrà sempre bisogno di belle foto, di buone foto e di nuove foto.
Chi le fa e farà con cura, impegno, amore, dedizione, in parole povere con professionalità, avrà sempre clienti, sicuramente anche nel campo del fotogiornalismo più o meno d'assalto. Un fotografo professionista è tale non solo perché ha avuto la possibilità di spendere €10.000 in attrezzatura, ma perché sa come riempire il campo visivo, sa che focale usare per ogni evenienza, sa come evitare gli errori compiuti dalla massa, sa come dare risalto e valore al soggetto, ecc.
Io penso che ci sia spazio per tutti, tanto non penso che chi acquisti una foto a pochi cent, prima ne spendeva €100! E' lo stesso concetto che uso per gli mp3: se scarico un mp3 di Britney Spears nessuno mi può incriminare di rubare, perché mp3 o non mp3, io un suo singolo o un suo album non l'avrei mai comprato e mai lo comprerò! Si può anzi dire che scaricando un suo mp3 le ho fatto un favore.
A proposito: quanti di voi usano YouTube? Immagino tutti! Ora i cantanti e le case discografiche si fanno i soldi proprio grazie questa tv internettiana, grazie alle pubblicità presenti prima del videoclip o durante l'esecuzione di un album!
Insomma, una soluzione per guadagnare c'è sempre, senza dover rompere i maroni ai "furbetti".
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