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15 luglio 2012

Per campare bisogna badare al popolo bue

Guardando le statistiche del mio blog, dei post più letti.. penso che dovrei buttarmi sulle donne nude!

I bei concorsi che ti rubano le foto

A tutti i sani fotoamatori piace partecipare ai concorsi, specie ora come ora a quelli online tenuti da grandi aziende, compagnie, ecc., insomma, da nomi riconosciuti da tutti perchè si spera di farsi notare il prima possibile.

Però di concorsi ce ne sono tanti e chi viene ricordato? 1 su 1000000000000.
C'è comunque chi vince, ma essendo sempre di più i partecipanti, ecco che è veramente difficile vincere, oltre che poi farsi notare e poter lavorare con continuità nella fotografia.

Stamattina ho scoperto il concorso della Nital chiamato Nikon talents 2012.
Ho letto il regolamento e c'è scritto quanto segue:
" Le fotografie del portfolio caricate da ogni utente dovranno comunque essere originali e realizzate dall'utente iscritto al concorso; ad ogni utente sarà richiesto di dichiarare il pieno possesso dei diritti sulle immagini caricate sul sito nonché di acconsentire alla cessione dei diritti al promotore per la pubblicazione delle immagini inviate ed per l'uso delle immagini stesse nella comunicazione realizzata da Nital S.p.A. per il concorso e fuori dal concorso."

Praticamente se voi avete delle foto in vendita presso un'agenzia non potete usarle per il concorso.
E nel caso i signori della Nital/Nikon le vogliano usare, non vi daranno neanche 5 cents, sia che voi abbiate vinto che no.

Il vincitore otterrà una Nikon V1, come se per fare le foto avesse usato una matita, mah! Tra l'altro il vincitore della sezione Young (fino a 30 anni) otterrà soltanto un premio minore.

25 giugno 2012

Quando penso ad "artistico"

C'è un termine, un aggettivo, che genera in me reazioni contrastanti, e questo è "artistico".

A volte quando sento parlare troppo di arte, e in maniera troppo complicata, mi viene la nausea, perchè fondamentalmente per me dovrebbe essere un modo veloce per creare una sorta di secondo mondo dove tuffarcisi, come una musica che serve per immergersi in nuove dimensioni, o per rivivere certe piccole o grandi emozioni e sensazioni come quando si era bambini quando tutto era profumato all'ennesima potenza e ogni nuovo giro sembrava fatto per approdare sulla Luna.

Forse dipende dall'energie che ho, da cosa ho mangiato, dalle condizioni climatiche, da cosa ho intenzione di fare, quindi dall'umore..

18 giugno 2012

Torino Gay Pride 2012!

Sabato s'è tenuto il Gay Pride a Torino e ho realizzato qualche foto fatta al volo con la Sony Nex 3 + obiettivo Canon manuale 50mm. Purtroppo non sempre sono riuscito ad avere bene a fuoco il soggetto, non tanto per la manualità, quanto per la differenza fra display e mirino ottico che non ho. Attraverso il display, anche se la Nex aiuta il fotografo attraverso "macchie colorate" che simboleggiano il fuoco, non sempre si riesce a distinguere fra messa a fuoco perfetta e leggermente anteriore o posteriore al soggetto. Ma è notorio come da un problema nasca uno stimolo.

A parte questo problemino tecnico, le mie foto sono nella loro quasi totalità colte al volo (tranne la penultima in cui mi sono fermato un po' di tempo di fronte a quella ragazza per poter prendere bene il disegnino dell'arcobaleno e aver messo con certezza a fuoco il suo viso), mentre camminavo fra la gente cercando di essere il più indiscreto possibile, perchè mi piace vedere la gente non solo quando sorride (peggio ancora quando certi fotografi pro e semi-pro gli dicono di mettersi in posa e di sorridere.."Così, no, vieni più vicino, sorridi", oppure quando cercano solo le persone più particolari per essere sicuri che le loro fotografie verranno riconosciute tramite i soliti clichè: se si va al Gay Pride si devono riprendere solo travestiti iper colorati), ma nella mischia, nella sua totalità. Io non voglio modificare gli eventi e non voglio "disturbare" nessuno, perchè non voglio appunto cambiare le loro espressioni: se una persona mi colpisce, la ritraggo in quel momento, perchè mai dovrei intervenire nella realtà, per poi avere un risultato che risulterà artificiale, con persone come soldatini o modelline?

Del Gay Pride c'è poco da dire, è una sfilata e festa molto colorata, dove la gente può esprimersi liberamente in totale armonia col prossimo, dove la gente "normale" si mescola alla gente "strana", a differenza dei carnevali (li menziono visto che molti parlano di gay pride come carnevalata di cui se ne potrebbe fare a meno) dove la divisione fra protagonisti e spettatori è netta e dove il rumore della "musica" truzza è assordante.
Perchè questo? Perchè il Gay Pride è innanzitutto una manifestazione per la libertà.

















14 giugno 2012

Terremoto Emilia: asta benefica

Come richiestomi dalla Fondazione Fotografia di Modena, presto (il 27 giugno)si terrà un'asta benefica a favore delle popolazioni terremotate dell'Emilia.

Le opere fotografiche, ovviamente stampate e immagino numerate, che saranno messe in vendita, sono già state scelte e visto l'enorme successo, a breve forse si aprirà una seconda fase.

Stay tuned!

Fotografare il terremoto

Ricorderete sicuramente tutti le risate per via telefono di due imprenditori senza scrupoli che, dopo aver saputo del terremoto e dei crolli avvenuti a L'Aquila e dintorni nel 2009, si pregustavano gli affari in vista.

Penso che la stessa cosa sia capitata a molti fotografi di professione, perchè eventi clamorosi, eclatanti e (non troppo) unici come questo possono far vendere tante foto in tutto il mondo.
Per fortuna non è stato il mio caso. A me solo in questi ultimi mesi era presa la voglia di andare a vedere la situazione, non per vedere il dramma quindi, ma per documentare lo stato dei lavori e la vita nelle cosidette "new town", in realtà molto new e poco town!

Adesso è il turno dell'Emilia. Essendo più vicina a dove abito, avrei potuto andare lì subito e riprendere i crolli e la gente disperata. Neanche sta volta mi è venuta voglia di tutto ciò. E' proprio contro la mia etica, non riesco a riprendere la gente che soffre, così come fino a pochi anni fa non riuscivo neanche a fotografare la gente che lavorava.

Mi si potrebbe obiettare che il dramma va ripreso per risvegliare le coscienze, per mettere in moto una macchina umanitaria per aiutare i nostri simili che soffrono.
Ma io sto cercando di mettere assieme un po' di roba da inviare e proprio in questi momenti, senza alcuna fotografia dinnanzi a me, sento tutto il loro dramma. Chi ha bisogno di foto e/o video per immedesimarsi, non merita i miei sforzi per fargli comprendere la tragedia, la sofferenza, ecc.


13 giugno 2012

Torna l'estate? Tornano le foto patinate!

Con l'estate arrivano anche le solite foto patinate, finte, plasticose, che puzzano da lontano di falsità, di visione a senso unico.

Donne (o uomini) mezzi nudi, dal fisico tonico, perfetto, completamente (già!) abbronzato.
Non tutte queste fotografie sono pubblicitarie, molte infatti vengono usate proprio dai giornali per venderci anche loro l'estate. Io d'estate vedo gente che annaspa, che muore d'afa, che muore di solitudine o che si denuda e mostra un fisico da maiale, che mangia ingozzandosi come non mai in mezzo alla spiaggia o lordando qualche bella pineta, vedo code kilometriche degli schiavi della vacanzetta piccolo borghese e tanto altro.

Per fortuna da questa monovisione ci salva Martin Parr:

4 giugno 2012

People on bikes

Quando riprendo le persone per strada (street photography, che fa figo :P ), non le metto mai in posa, cerco di non farmi vedere e adoro riprenderle in mezzo ad altre persone, per incrementare sia il numero di colori, sia il mistero legato al chi sono, cosa fanno e che pensano, quando si mischiano col prossimo.

Qui ero al Bike Pride.



30 maggio 2012

Foto seriali


Cioè gruppi o gruppetti, come in questi casi, in cui il soggetto e l'inquadratura si ripetono

15 maggio 2012

Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia!

Eh sì, anche quest'anno il fantastico Festival della Fotografia Europea è tornato a Reggio e promette bene, guardate sul Corriere della Sera alcune foto, forse le più rappresentative. Se non vi bastano, su Vogue ne trovate altre. Ah, anche su La Stampa potete trovare qualcosa d'interessante, ad esempio la foto chiamata "Skinhead swimming".

Bianco e nero e colori, occidente e resto del mondo, riprese compiuti in strada e altre foto studiate ad hoc, foto di vita comune (è proprio questo il tema principale del festival!) e altre di guerra (del mitico Don McCullin),  colori vivi e foto fatte un po' a caso forse per cercare di essere originali o forse per tentare di far annusare l'atmosfera al visitatore, chissà, fatto sta (o fattostà?) che questa eterogeneità di sicuro stimolerà il visitatore.

Se ci volete andare e avete altri soldini da spendere, avrete l'occasione di sottoporre le vostre opere, i vostri portfoli, ad esperti europei membri di altri Festival, come quello famosissimo di Arles (Francia).

Sito personale

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