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18 giugno 2012

Torino Gay Pride 2012!

Sabato s'è tenuto il Gay Pride a Torino e ho realizzato qualche foto fatta al volo con la Sony Nex 3 + obiettivo Canon manuale 50mm. Purtroppo non sempre sono riuscito ad avere bene a fuoco il soggetto, non tanto per la manualità, quanto per la differenza fra display e mirino ottico che non ho. Attraverso il display, anche se la Nex aiuta il fotografo attraverso "macchie colorate" che simboleggiano il fuoco, non sempre si riesce a distinguere fra messa a fuoco perfetta e leggermente anteriore o posteriore al soggetto. Ma è notorio come da un problema nasca uno stimolo.

A parte questo problemino tecnico, le mie foto sono nella loro quasi totalità colte al volo (tranne la penultima in cui mi sono fermato un po' di tempo di fronte a quella ragazza per poter prendere bene il disegnino dell'arcobaleno e aver messo con certezza a fuoco il suo viso), mentre camminavo fra la gente cercando di essere il più indiscreto possibile, perchè mi piace vedere la gente non solo quando sorride (peggio ancora quando certi fotografi pro e semi-pro gli dicono di mettersi in posa e di sorridere.."Così, no, vieni più vicino, sorridi", oppure quando cercano solo le persone più particolari per essere sicuri che le loro fotografie verranno riconosciute tramite i soliti clichè: se si va al Gay Pride si devono riprendere solo travestiti iper colorati), ma nella mischia, nella sua totalità. Io non voglio modificare gli eventi e non voglio "disturbare" nessuno, perchè non voglio appunto cambiare le loro espressioni: se una persona mi colpisce, la ritraggo in quel momento, perchè mai dovrei intervenire nella realtà, per poi avere un risultato che risulterà artificiale, con persone come soldatini o modelline?

Del Gay Pride c'è poco da dire, è una sfilata e festa molto colorata, dove la gente può esprimersi liberamente in totale armonia col prossimo, dove la gente "normale" si mescola alla gente "strana", a differenza dei carnevali (li menziono visto che molti parlano di gay pride come carnevalata di cui se ne potrebbe fare a meno) dove la divisione fra protagonisti e spettatori è netta e dove il rumore della "musica" truzza è assordante.
Perchè questo? Perchè il Gay Pride è innanzitutto una manifestazione per la libertà.

















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