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10 luglio 2011
8 luglio 2011
Le foto Contrasto nel Museo della Resistenza di Torino
2 luglio 2011
30 giugno 2011
Ma quale bella foto?
E' incredibile come la gente comune giudichi come bella una fotografia semplicemente per il soggetto ritratto (un personaggio famoso, un monumento) o per l'ambiente, il paesaggio se esotico.
Ma stiamo scherzando?
Le fotografie delle persone, come anche le fotografie fotogiornalistiche, possono dire tutto e niente, tutto e il contrario di tutto, infatti vedendo il ritratto di un monarca, di un dittatore, o altre figure simili, nel suo salotto ci si concentra sulla bellezza del lusso ostentato e non sulle conseguenze del suo regime.
Le fotografie paesaggistiche, invece, tendono a mostrarci piccoli scorsi di un territorio che per motivi storici e turistici sono rimasti immutati da tempi immemori, mentre tutt'intorno è una rovina ma ciò non viene menzionato.
Allora la foto sarà (forse!) bella ma non buona.
Ma bella perchè? Attraverso quali canoni? Della perfezione (?) della luce, delle linee? Tutto standardizzato. Niente di personale. Ciò che va oltre per i più svariati motivi non troverà l'apprezzamento della massa, perchè questa vive di icone, di cartoline, di luoghi comuni, in pratica di monnezza che non puzza ma annoia.
Esotismo: alte vette, mare blu..
Verrà sempre apprezzata. Non si capisce come mai se invece si ricerca una certa atmosfera in città, nel mondo urbano, contrasti o convergenze di colori, situazioni paradollasi, astrazioni e immagini concettuali, verrà definita strana, incomprensibile, praticamente brutta!
Sembra che la mente della massa sia livellata verso il basso per applaudire le solite cose e non azionare mai il cervello!
A volte semplicemente si cercano posti completamente diversi da quelli vissuti quotidianamente perchè non si sanno apprezzare i cambiamenti meteorologici, le differenze fra le stagioni, le diverse atmosfere che ci sono lungo una giornata (o il doverle cercare quando per lunghe ore non ci sono, ad esempio d'estate quando è tutto bianco, "bruciato", invisibile).
Ma stiamo scherzando?
Le fotografie delle persone, come anche le fotografie fotogiornalistiche, possono dire tutto e niente, tutto e il contrario di tutto, infatti vedendo il ritratto di un monarca, di un dittatore, o altre figure simili, nel suo salotto ci si concentra sulla bellezza del lusso ostentato e non sulle conseguenze del suo regime.
Le fotografie paesaggistiche, invece, tendono a mostrarci piccoli scorsi di un territorio che per motivi storici e turistici sono rimasti immutati da tempi immemori, mentre tutt'intorno è una rovina ma ciò non viene menzionato.
Allora la foto sarà (forse!) bella ma non buona.
Ma bella perchè? Attraverso quali canoni? Della perfezione (?) della luce, delle linee? Tutto standardizzato. Niente di personale. Ciò che va oltre per i più svariati motivi non troverà l'apprezzamento della massa, perchè questa vive di icone, di cartoline, di luoghi comuni, in pratica di monnezza che non puzza ma annoia.
Esotismo: alte vette, mare blu..
Verrà sempre apprezzata. Non si capisce come mai se invece si ricerca una certa atmosfera in città, nel mondo urbano, contrasti o convergenze di colori, situazioni paradollasi, astrazioni e immagini concettuali, verrà definita strana, incomprensibile, praticamente brutta!
Sembra che la mente della massa sia livellata verso il basso per applaudire le solite cose e non azionare mai il cervello!
A volte semplicemente si cercano posti completamente diversi da quelli vissuti quotidianamente perchè non si sanno apprezzare i cambiamenti meteorologici, le differenze fra le stagioni, le diverse atmosfere che ci sono lungo una giornata (o il doverle cercare quando per lunghe ore non ci sono, ad esempio d'estate quando è tutto bianco, "bruciato", invisibile).
Due mondi separati
10 giugno 2011
3 giugno 2011
31 maggio 2011
Stanno arrivando!
18 maggio 2011
14 maggio 2011
Piccolo pensiero sulle foto di Bin Laden
Mi ha sconvolto (termine forse esagerato) l'attenzione rivolta dai massmedia e gente comune per le foto del cadavere di Bin Laden.
Come si fa a voler vedere un morto?
Come si fa a poter credere ad un fatto solo attraverso una foto?
Non si può, infatti due foto, rivelatesi poi delle manipolazioni, sono state acclamate come vere da milioni di utenti dei social network.
In questo caso la gente già sapeva del fatto e immaginandosi già la scena, ha preso per buona la prima cosa che passava.
Ma anche fossero state vere quelle foto, cosa avremmo avuto, cosa sarebbe cambiato? Una foto è solo un ricordo, non è certo la foto di un morto a poter sancisce la sua morte con certezza, anzi, la visione di un cadavere di una persona importante può scatenare gli animi dei suoi seguaci. Più che altro a noi occidentali interessava intrattenendoci facendo anche un patetico sospiro di sollievo, ignoranti del fatto che il male si nasconde dappertutto e ignoranti della presenza di migliaia di persone che vorranno vendicarsi.
Male e vendetta, due brutte cose che purtroppo nessuna foto, specie fotogionalistica, potrà eliminare dagli umani, perchè il fotogiornalismo deve sempre trovare il male per "tirare a campare" e perchè questa visione plasmerà probabilmente animi cupi e questo a sua volta voglia di vendetta.
Ognuno di voi faccia i suoi ragionamenti sul nostro "mangiare foto" e sul fotogiornalismo.
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