Mi capita spesso di imbattermi, quando vado sul Tubo aka YouTube, in video piuttosto recenti dedicati a Luigi Ghirri.
C'è, potremmo anche dire finalmente, una grande considerazione verso questo fotografo anni 70-80 morto prematuramente mi pare nel 1992.
Fanno bene a realizzare video di cultura fotografica e alla poesia di questo autore, ma non tutti sanno che lui come lavoro faceva il professore, mi pare all'Università.
In pratica non viveva di fotografia, perciò se voi pensate di diventare degli autori ben pagati perché scopiazzate da lui, beh fatevi furbi.
Forse i suoi eredi riescono a guadagnare bene dalla vendita di stampe e libri, ma non mi pare ci sia un grande mercato per il suo tipo di foto in cui risalta la desolazione, la solitudine o i particolari di cose vetuste.
Se volete vivere di fotografia dovete sì certamente proporre qualcosa di vostro, ma allo stesso tempo proporre al mercato ciò che il mercato richiede.
Se ci sono clienti disposti a spendere per le foto di, che ne so, gente che si bacia al parco o di cani che si rotolano felici nell'erba (sempre quella del parco, eh, non altro tipo di erba ihih), beh fate quel tipo di foto, poi magari attuate delle modifiche, tipo non più M+F che si baciano ma M+M e F+F, insomma, cercate anche di capire come si evolvono i tempi, e se per voi questa non è evoluzione quanto meno dei costumi, beh chiudete un occhio e fate foto per guadagnare, mica siamo qui per giudicare!
Quindi basta con questo Luigi Ghirri e tutti gli altri fotografi dei bei tempi andati in cui pochi facevano le foto e quei pochi venivano ben pagati.
Ora la situazione è molto dura a causa dell'inflazione, nel senso che tutti fanno foto, perciò bisogna impegnarsi a trovare nicchie da approfondire, evitando di essere egocentrici e quindi di realizzare e mostrare foto che a noi piace realizzare.
Al mercato frega nulla di noi/voi, frega solo di trovare le foto che gli piacciono e servono.
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