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26 ottobre 2008

Via del consumismo n.21

Continuano i miei giri per Torino!

Preso dalla curiosità di vedere nuovi palazzi decantati da un giornale come segno di rinascita di un quartiere della mia città, mi sono recato, favorito dal tempo plumbeo molto underground, presso un agglomerato di queste nuove costruzioni fornite di un bizzarrro tetto ondulato e colorato. La foto ivi pubblicata esalta questa idea dei tetti (che in lontananza, è vero, risalta un pò), ma il mio occhio indagatore e scrutatore ha colto una realtà ben diversa, dove il tetto è una piccola sporgenza.

Questi nuovi palazzi nella loro totalità sono grigi, uniformi, blocchi raggruppati, banali. I tetti sembrano più un contentino, anzi una presa in giro. Mi hanno rattristato i giardinetti, coi giochi per i bimbi, perchè recintati (cosa tutto sommato positiva). Noto sempre più spesso i recinti, perchè ormai è una pratica comune, per le bande di bulli, danneggiare il bene pubblico: scuole, giardini, ecc. Ragazzini che per sentirsi grandi e duri cercano di cancellare il loro passato separandosene in modo netto.


Questa è la mia versione di una casa dell'agglomerato di cui sto parlando. E' una foto che avrei già dovuto realizzare in passato, perchè rappresenta bene le città industriali con interi quartieri tirati su a mò di dormitori, ed ora me ne felicito. Ecco un susseguirsi lineare, preciso che pare non aver mai fine... Col buio all'interno dei balconi che ben suggella questo mio pensiero!
Ecco a voi...i loculi:

Ovviamente è fornita, questa zona, di un grande supermercato molto vistoso, con una via che porta quasi sontuosamente ad esso come fosse un santuario:

Avete mai visto un biblioteca con insegne, con una via cosi importante che sembra essere fatta apposta per lei? E l'ingresso di casa vostra com'è?
Perchè noi e la cultura, che è la nostra anima, dobbiamo essere messi sempre in secondo piano?
Quando smetteremo di accettare una regola non scritta che dice: "Lavora, consuma, crepa"?
Se non c'è bellezza intorno, la sapremo riconoscere? La vorremo? La difenderemo?
O non vedendola e non volendola raggiungere, ci abbasseremo fino a diventare tutti una mandria di gente che vive nel grigio per produrre altro grigio, perchè non immagina altra vita possibile?
Secondo voi perchè i giovani delle periferie sono annoiati e per svagarsi compiono atti di bullismo? Perchè quello che hanno intorno (oltre alla merda propinata da tv e radio) non li può affascinare e coinvolgere! Ogni cosa viene vista per la sua utilità e per il vacuo successo che può procurare. Ad esempio, quanti sono i giovani che non vedendo altro che automobili in giro diventano fan del tuning e poi carrozzieri? E quanti invece ciclisti, inteso sia come atleti che come riparatori? Direi 1 ciclista ogni 20 meccanici! Quanti forestali? eheh

Questa foto esula dal discorso, ma l'ho scattata lo stesso giorno ed è la mia preferita. Perdendosi l'orizzonte nel bianco più totale vien da chiedersi se ci sarà qualche locomotiva che spingerà via questi poveri vagoni arrugginiti. Chissà, magari la nebbia di stamattina li ha risucchiati e ora saranno in giro belli colorati intenti a spruzzare gioia e fiducia a tutti, di stazione in stazione! Può ricordare un pò una foto alla Gardin o no? Questo luogo dimenticato da Dio eppure all'interno della città, con un'atmosfera fredda che può però dare anche speranza, come è successo con me? Ok ok, ho esagerato. L'ho detto solo per inviarmi stimoli atti a farmi scattare sempre più fotografie:)

Propongo come "colonna sonora" un'improvvisazione molto fantasiosa di Lucio Dalla.
Che vi apra la mente per farvi creare qualcosa di unico e di bello!
A voi.

Daniele

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sacrosante parole... Purtroppo non c'è più la cultura del bello ma solo un appiattimento barbaro del vivere quotidiano. Un abbrutimento che purtroppo sfocia nell'indifferenza, fino alla paura di ciò che è "diverso", di tutto ciò che potrebbe rappresentare una voce fuore dal coro.... Che tristezza.. Forse la fotografia è uno dei pochi mezzi per scrutare, interrogare e interrogarsi..

Danx ha detto...

Interi quartieri, se non intere città, sono dei dipinti futuristi che inneggiano al vomito.

Vivendo in città per lavorare, si ottimizzando i tempi e si diventa schiavi di abitudini proposte dall'alto (come andare al Supermercato o guardare la Tv) che non ci fanno evolvere.
Ci tengono immobili nella nostra situazione, fino a farcerla crederla come l'UNICA POSSIBILE!!!
E' per colpa di ciò che si denigra chi la pensa diversamente, chi ha o vorrebbe un altro stile di vita e una differente cultura!

Le città si sono ingrandite con l'industrializzazione, facile quindi pensare che essere un cittadino (ovvero abitante all'interno di una città), implichi pochi vantaggi alla persona (traffico, rumori di vario genere, lavori in corso perenni, inquinamento, vicini sconosciuti, rifiuti e sporcizia abbandonata per terra, panorama pessimo, ecc.) e molti vantaggi alle fabbriche, banche, aziende insediatesi nelle città o nell'hinterland che cosi hanno molta manodopera pronta da rinchiudere nelle loro mura!

Non c'è aria da respirare nè panorami da ammirare nè melodie che ti fanno innamorare. Motori, sferragliamenti dei tram, clacson, stereo dei tamarri. Ne sto uscendo pazzo!

Ogni costruzione viene tirata su per il vil denaro! Ogni nuovo progetto contempla sempre un centro commerciale ed un cinema multisala (uccidendo le piccole attività e la cultura. Se attiri le masse a vedere film spazzatura, i cinema italiani non possono sopravvivere con piccole nicchie e senza soldi per pubblicizzarsi).

Anche ora, in piena recessione, si cerca di trovare soluzione per risollevare l'economia. Più soldi=più benessere? Ma se siamo sommersi dai rifiuti e dall'inquinamento!
Perchè invece di "crescere" economicamente, non si pensa ad avere di meno, per avere più tempo?
Si consuma di meno? Meglio: meno rifiuti e meno acquisti inutili. Al posto della consolle, leggi un libro ed al posto del telefono mobile con mille giochini, suonerie fastidiose, usi il telefono mobile vecchio di 5 anni!

Danx ha detto...

....e quello che risparmi, evitando spese inutili e tempo perso in mezzo a scaffali, lo spendi per andare ad ammirare bei posti!!!!!!!!!!!!!

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