Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi.

This blog uses only Google tools, there are no software, apps, plugins or other things of third-party providers.

3 giugno 2008

Dall'originale alla foto finale

Di notte si colgono belle atmosfere tetre e quando scatto fotografie notturne devo sempre lavorare sul colore predominante dato dalla luce artificiale (di base regolo la macchina sulla temperatura più bassa: 2800k), dai riflessi dati sia dalla luce frontale che da quella laterale (specialmente con obiettivi zoom), e sul contrasto di cui se ne ha un grande bisogno fotogrando col diaframma parecchio chiuso per avere tempi lenti.

La prima è la foto originale, la seconda, ovviamente, quella modificata.
  1. innanzitutto ho desaturato tutti i colori tranne il rosso, che l'ho aumentato, come potete vedere dai fari;
  2. col timbro clone ho eliminato parte del riflesso frontale;
  3. ho aumentato il contrasto con la maschera apposita per dare sostanza all'asfalto;
  4. ho duplicato il livello;
  5. col filtro sfocatura/effetto movimento ho creato un effetto panning;
  6. con la gomma ho eliminato l'auto nera mossa che si anteponeva a quella ferma della foto originale, per dare l'idea di averla seguita fino a parcheggio ultimato...schiantandosi contro il muro,eheh;
  7. ho schiarito la ruota anteriore, altrimenti sembrava sporca:)
  8. Ho provato a creare una versione col "Metodo due tonalità" (Immagine/Metodo/Due tonalità). E' la terza immagine.
Penso sia abbastanza facile curare un pò le proprie foto per ottenere atmosfere professionali o quasi, l'importante è regolarsi con gli effetti e cercare la foto adatta, quindi bisogna partire da una buona base!

Ci sono luoghi senza personalità che però impongono la loro presenza con la loro grandezza e la loro illuminazione, riproducibili in ogni parte del globo: case popolari, strade a veloce percorrenza, capannoni industriali e posteggi coperti.

Una volta si faceva la spesa sotto casa, si stringeva amicizia coi negozianti che quindi consigliavano e facevano piccoli regali, ora invece sono scomparsi perchè schiacciati dalla concorrenza delle multinazionali del commercio: grandi luci e tanta musica ci fanno sentire coccolati e ci spingono ad acquistare in serenità. Però c'è un lato nascosto, c'è una conseguenza, ovvero l'occupazione di terreno per la creazione di luoghi privati che, oltre ad aver eliminato la possibilità della creazione di un bel giardino, incrementano il traffico. Infatti è scientificamente provato che strade e posteggi nuovi inducono l'uomo medio ad usare l'auto.
La cosa "buffa" di questi posti è che sono grandi quanto il centro commerciale stesso e quindi necessistano di indicazioni stradali come frecce orizzontali e verticali come fosse una vera città! Una città, orrenda, dentro un'altrettanto orrenda città di periferia!

Usando le parole di una canzone dei Queen, "Who needs you" mi viene da dire:

Io credevo in te
venni da te in ginocchio
Quanto mi fidai di te!
Ma tu mi butti giù
E' una lotta al successo
che mi lascia sanguinante per terra
stendo la mia mano in cerca d'aiuto
ma dov'è questa mano generosa?

Daniele

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire, davvero interessante questo post... vorrei saper fare quello che hai fatto tu con le immagini ma, ehm, ammetto che pur leggendo non ci ho capito nulla... sono incompetente. -_- Eppure ho una macchina niente male, uff... prima o poi mi armo di buona volontà...

Per quanto riguarda la città nella città, hai ragione... ora siamo circondati da grandi magazzini, supermercati, negozi che vendono libri/dvd/musica e quant'altro... in queste specie di librerie ormai il consiglio non esiste più... al massimo puoi chiedere aiuto per sapere dove cercare il libro x tra la miriade di scaffali... è un po' triste come cosa... :-/

Ricordo che i miei nonni, quando ero piccolo, andavano in un negozietto minuscolo gestito da un'anziana signora... aveva una o al massimo due marche di pasta, di latte, ecc., non come ora che ce ne sono decine... e poi si conoscevano tutti... c'era confidenza... ora il nulla...

Danx ha detto...

Eh si, anche io mi ricordo il panettiere, il lattaio (pensa te!!), il fruttivendolo, il macellaio sotto casa, ecc.

Tutt'ora mi reco presso i piccoli negozi sia per le foto che per la bici. Anche per il computer fino a poco tempo fa, fino a che non chiuse il negozio, non so per quali motivi.

Sito personale

Amici, cliccando qui potrete vedere il mio nuovo
sito in fase di allestimento.