Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi.
19 dicembre 2011
Steve McCurry a Roma
"Se la nostra idea di casa assomiglia ad arroganti dichiarazioni di potere e manifesti di felicità individuale, nelle foto di Steve McCurrye le case sono precarie, come le vite di chi le abita, simili a strutture cellulari labili", Fabio Novembre
3 dicembre 2011 - 29 aprile 2012: Steve McCurry al Macro di Roma.
Per attirare l'attenzione, alcuni giornali titolano: "Il maestro del clic in Italia". Ma no, ma che clic, il maestro dello sguardo e della cromia semmai!
Dopo l'esposizione personale delle sue opere fotografiche a Milano, dal dicembre 2009 al febbraio 2010 al Palazzo della Regione, Steve McCurry replica in terra italica spostandosi però verso Sud, più precisamente a Roma dove, oltre alle famose fotografie dedicate al mondo medio-orientale e asiatico (nei primi mesi del 2010 uscì un bel libro a 10 Euro circa con molte sue foto, assieme alla rivista National Geographic), saranno esposte anche stampe dedicate all'Italia (e questa è una grande novità!) con Venezia e una sorprendente Sicilia intesta.
200 stampe, di cui 50 dedicate appunto all'Italia.
E, come se non bastasse, l'allestimento sarà stupefacente, legge cosa dicea riguardo il Corriere:
"A cura del celebre architetto e designer Fabio Novembre, l'allestimento della mostra è formato da «cupole» nelle quali le immagini avvolgono lo spettatore. Illuminate da lampade (a cura di Titta Bongiorno) di nuova e sofisticata tecnologia che ne esaltano i colori, le fotografie «invadono» la visuale di chi le osserva. Vicino a ogni cupola una fiammata arancione (che si riferisce ai colori dei luoghi dati dalla terra e dal fuoco) fa risaltare l'allestimento. Le immagini sono montate con un filo conduttore: è la vita dell'uomo dalla nascita alla morte. Ma alla fine un'immensa luce bianca apre a una nuova speranza e a una possibile resurrezione".
Link:
Macro
La Repubblica
Il Corriere della
Lux Gallery
15 dicembre 2011
Consigli per pulire il senso della Reflex
I suggerimenti che potete leggere qui sotto, su come pulire il sensore di una reflex digitale, è stato pubblicato da Camera Service per i propri clienti:
"Se si effettua da soli la pulizia del sensore, fare molta attenzione e osservare le seguenti regole:
1. Durante la pulizia del sensore, non spegnere per nessun motivo la fotocamera.
Raccomandiamo fortemente l'utilizzo dell'alimentatore a rete per alimentare la fotocamera con una tensione costante.
In alternativa, se si utilizza la batteria, assicurarsi che il livello di carica sia al massimo.
2. Utilizzare un soffietto ad aria senza pennelli o spazzole. Solo sfiorando il sensore si possono produrre graffi sulla sua superficie.
3. Non avvicinare troppo l'estremità del soffietto alla superficie del sensore.
4. Non usare aria compressa o altri gas per pulire il sensore.
Il sensore è molto delicato, se c'è della polvere incollata sul sensore, si raccomanda di effettuare la pulizia da un ecntro autorizzato Canon.
cameraservicetorino.com
"Se si effettua da soli la pulizia del sensore, fare molta attenzione e osservare le seguenti regole:
1. Durante la pulizia del sensore, non spegnere per nessun motivo la fotocamera.
Raccomandiamo fortemente l'utilizzo dell'alimentatore a rete per alimentare la fotocamera con una tensione costante.
In alternativa, se si utilizza la batteria, assicurarsi che il livello di carica sia al massimo.
2. Utilizzare un soffietto ad aria senza pennelli o spazzole. Solo sfiorando il sensore si possono produrre graffi sulla sua superficie.
3. Non avvicinare troppo l'estremità del soffietto alla superficie del sensore.
4. Non usare aria compressa o altri gas per pulire il sensore.
Il sensore è molto delicato, se c'è della polvere incollata sul sensore, si raccomanda di effettuare la pulizia da un ecntro autorizzato Canon.
cameraservicetorino.com
13 dicembre 2011
Il potere non vuole quella foto
Penso che nella storia della Fotografia siano tante le foto scomode ai potenti della Terra, come quella dei bambini vietnamiti che fuggono piangento dal loro villaggio devastato dal Napalm, e questa è l'ultima:
Il direttore del settimanale russo Kommersant Vlast, A.Galiyev, è stato licenziato per aver osato pubblicare l'immagine di una scheda elettorale che riporta la frase "Vaffanculo Putin!"
Il pensiero di un singolo appartenente al popolo non va diffuso. Va invece diffuso il pensiero del singolo potente. Due singoli, due persone così diverse. E nessuno che capisce che la gerarchia sia dannosa e criminosa.
Fonte: Il Post
Il direttore del settimanale russo Kommersant Vlast, A.Galiyev, è stato licenziato per aver osato pubblicare l'immagine di una scheda elettorale che riporta la frase "Vaffanculo Putin!"
Il pensiero di un singolo appartenente al popolo non va diffuso. Va invece diffuso il pensiero del singolo potente. Due singoli, due persone così diverse. E nessuno che capisce che la gerarchia sia dannosa e criminosa.
Fonte: Il Post
11 dicembre 2011
7 dicembre 2011
La vita è bella, ne ho la prova
Così recita il titolo di una slide di fotografieche viene inoltrata a spron battuto da molte persone via posta elettronica, chissà se l'avete ricevuta pure voi!
Che foto sono? Beh, principalmente foto di paesaggi naturali, meglio se ripresi all'alba o al tramonto, con qualche placido laghetto, e di pacifici animali.
Facile così, dire che la vita è bella, specie in questi giorni in cui milioni di persone stanno calcolando per quanti altri anni dovranno lavorare nello stesso stupido, o nei casi peggiori orrendo, posto e quanti soldi dovranno tirare fuori per tasse varie.
Facile così, mostrando solo una parte della natura, niente animali che si rincorrono per azzannarsi, niente teschi di cadaveri, niente catastrofi naturali e niente catastrofi e prigioni create dall'uomo!
E' una sofferenza vedere questi lontanissimi paradisi terrestri, una vera tortura, perchè quella non è la nostra realtà, è un modo per evadere che a molti può fare piacere, ma a me fa pensare: che schifo vivere in città, altro che la vita è bella!
Che foto sono? Beh, principalmente foto di paesaggi naturali, meglio se ripresi all'alba o al tramonto, con qualche placido laghetto, e di pacifici animali.
Facile così, dire che la vita è bella, specie in questi giorni in cui milioni di persone stanno calcolando per quanti altri anni dovranno lavorare nello stesso stupido, o nei casi peggiori orrendo, posto e quanti soldi dovranno tirare fuori per tasse varie.
Facile così, mostrando solo una parte della natura, niente animali che si rincorrono per azzannarsi, niente teschi di cadaveri, niente catastrofi naturali e niente catastrofi e prigioni create dall'uomo!
E' una sofferenza vedere questi lontanissimi paradisi terrestri, una vera tortura, perchè quella non è la nostra realtà, è un modo per evadere che a molti può fare piacere, ma a me fa pensare: che schifo vivere in città, altro che la vita è bella!
29 novembre 2011
WPO Awards: ritorno il concorso internazionale Made in Sony
Vincere?
Roba per pochi!!!
Però può partecipare chiunque, sia il professionista, sia l'amatore.
Inoltre ci sono diverse categorie riguardanti il tema e non solo, come detto prima, il tipo di autore.
Le novità di quest'anno sono le categorie basate sulle foto 3d e sui clip con una durata max di 3 minuti.
La fotografia si fa sempre più difficile e spettacolare! Ne avevamo bisogno?
27 novembre 2011
Maxxxi di Roma: il turismo in Italia
Grande mostra al museo MAXXI di Roma dedicata al turismo in Italia, in versione sia invernale che estiva.
Svariati gli autori, 11, sia italiani che stranieri e molti di questi famosi anche ai non addetti ai lavori, come Niedermayr che si concentra soprattutto sulle Dolomiti invase, Radino (già fotografo del TCI negli anni '70) e ovviamente Massimo Vitali, famoso per riprendere vasti scenari lungo le italiche coste d'estate, col suo banco ottico usato a svariati metri d'altezza tramite una speciale scala/cavalletto:
Svariati gli autori, 11, sia italiani che stranieri e molti di questi famosi anche ai non addetti ai lavori, come Niedermayr che si concentra soprattutto sulle Dolomiti invase, Radino (già fotografo del TCI negli anni '70) e ovviamente Massimo Vitali, famoso per riprendere vasti scenari lungo le italiche coste d'estate, col suo banco ottico usato a svariati metri d'altezza tramite una speciale scala/cavalletto:
"Sono immagini forse deludenti per chi si aspettava di trovare visioni edulcorate da cartolina, ma certamente stimolanti per ragionare sulla reale connotazione del paesaggio contemporaneo e su quanto esso sia condizionato dalla presenza e dall’azione umana, anche quando apparentemente innocente e spensierata".
PS: "Per celebrare i due anni della firma del Trattato di Lisbona, Parlamento europeo, Commissione europea e Dipartimento per le Politiche Europee (Presidenza del Consiglio dei Ministri), con il Ministero degli Affari Esteri, insieme alla Fondazione MAXXI, giovedì 1 dicembre 2011 promuovono l'ingresso gratuito al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo dalle ore 11.00 alle ore 22.00".
PS: "Per celebrare i due anni della firma del Trattato di Lisbona, Parlamento europeo, Commissione europea e Dipartimento per le Politiche Europee (Presidenza del Consiglio dei Ministri), con il Ministero degli Affari Esteri, insieme alla Fondazione MAXXI, giovedì 1 dicembre 2011 promuovono l'ingresso gratuito al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo dalle ore 11.00 alle ore 22.00".
23 novembre 2011
Le "app" di IPhone sulla fotografia
Le foto dell'artigiano della fotografia, e poeta, Mario Giacomelli, scaricabili sul proprio I-Phone tramite un'applicazione creata dall'agenzia fotografica Contrasto.
Non so che pensare, lui che farebbe se fosse ancora vivo? Rabbrividerebbe? Ritirerebbe le sue foto da Contrasto? Applaudirebbe entusiasta? Chissà, e pensare che pur non essendo morto tanti anni fa, ovvero nel 2000, all'epoca Internet non era ancora così diffuso, e a pensarci bene anche le macchine foto digitali. Pochi anni fa, eppure era un'altra epoca!
Clicca qui per la notizia su La Stampa.
Bisogna sempre averla con sè
La scorsa settimana, esco con l'auto per fare una banale commissione e passando accanto alla piazza di un mercato, a quell'ora terminato vedo al margine, vicino a dei piccoli bidoni dell'immondizia, un barbone che dignitosamente cerca qualcosa. Mi ha colpito per il fare solerte e per la barba incredibilmente folta su quel volto scuro. Sembrava di essere in un'altra parte del mondo.
Ad avermi colpito non è stato il "concetto" (la povertà, la disgrazia, la vecchiaia) e neanche il soggetto in quanto tale (il barbone, il senza tetto, l'estremamente povero, l'emarginato totale), ma quel soggetto in particolare, quell'uomo aveva quacosa che lo rendeva diverso sia dalla massa per ovvi motivi, ma anche da molti altri suoi simili, sembrava un indiano di una qualche bidonville, non so, oppure un migrante sperso dopo mesi di cammino in Nord Africa.
1 novembre 2011
Arte e Realtà

Sono due foto realizzate in luoghi chiusi con una compatta analogica (Olympus Trip: all'aperto non è male, ma se voglio usare una compatta preferisco una davvero compatta come la Yashica Kyocera) e con un rullino da 200 ISO, quando invece in questi casi dev'essere da 400, ma alla fine quest'effetto rovinato, complice anche il mio non aver modificato la messa a fuoco, devo dire che dona.Ovviamente ho foto sia di donne che di statue "leggermente" meglio realizzate, ma ho scelto queste perchè sono le più recenti e soprattutto perchè sono state fatte con la stessa macchina, stesso rullino, nella stessa settimana.
Quando ho ritirato le stampe dal negozio ho subito notato queste due foto così vicine, fisicamente parlando, e così lontane, concettualmente parlando.
Iscriviti a:
Post (Atom)



