La prima è la foto originale, la seconda, ovviamente, quella modificata.
- innanzitutto ho desaturato tutti i colori tranne il rosso, che l'ho aumentato, come potete vedere dai fari;
- col timbro clone ho eliminato parte del riflesso frontale;
- ho aumentato il contrasto con la maschera apposita per dare sostanza all'asfalto;
- ho duplicato il livello;
- col filtro sfocatura/effetto movimento ho creato un effetto panning;
- con la gomma ho eliminato l'auto nera mossa che si anteponeva a quella ferma della foto originale, per dare l'idea di averla seguita fino a parcheggio ultimato...schiantandosi contro il muro,eheh;
- ho schiarito la ruota anteriore, altrimenti sembrava sporca:)
- Ho provato a creare una versione col "Metodo due tonalità" (Immagine/Metodo/Due tonalità). E' la terza immagine.


Penso sia abbastanza facile curare un pò le proprie foto per ottenere atmosfere professionali o quasi, l'importante è regolarsi con gli effetti e cercare la foto adatta, quindi bisogna partire da una buona base!Ci sono luoghi senza personalità che però impongono la loro presenza con la loro grandezza e la loro illuminazione, riproducibili in ogni parte del globo: case popolari, strade a veloce percorrenza, capannoni industriali e posteggi coperti.
Una volta si faceva la spesa sotto casa, si stringeva amicizia coi negozianti che quindi consigliavano e facevano piccoli regali, ora invece sono scomparsi perchè schiacciati dalla concorrenza delle multinazionali del commercio: grandi luci e tanta musica ci fanno sentire coccolati e ci spingono ad acquistare in serenità. Però c'è un lato nascosto, c'è una conseguenza, ovvero l'occupazione di terreno per la creazione di luoghi privati che, oltre ad aver eliminato la possibilità della creazione di un bel giardino, incrementano il traffico. Infatti è scientificamente provato che strade e posteggi nuovi inducono l'uomo medio ad usare l'auto.
La cosa "buffa" di questi posti è che sono grandi quanto il centro commerciale stesso e quindi necessistano di indicazioni stradali come frecce orizzontali e verticali come fosse una vera città! Una città, orrenda, dentro un'altrettanto orrenda città di periferia!
Usando le parole di una canzone dei Queen, "Who needs you" mi viene da dire:
Io credevo in te
venni da te in ginocchio
Quanto mi fidai di te!
Ma tu mi butti giù
E' una lotta al successo
che mi lascia sanguinante per terra
stendo la mia mano in cerca d'aiuto
ma dov'è questa mano generosa?
venni da te in ginocchio
Quanto mi fidai di te!
Ma tu mi butti giù
E' una lotta al successo
che mi lascia sanguinante per terra
stendo la mia mano in cerca d'aiuto
ma dov'è questa mano generosa?
Daniele


La terza, simile alla seconda, la feci quasi un anno dopo, marzo 2007, durante una gara di Downhill in Liguria.






















