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14 aprile 2011
Sport e marchette
Noto con dispiacere che solitamente i fotografi sportivi vanno pazzi per le marchette.
Mi spiego: quando riprendono un'azione impostata, quindi non durante una gara, cosa fanno? Se vogliono ingraziarsi qualcuno d'altolocato mettono lì in bella vista il nome del
Che "tecnica" (soprattutto di vita) odiosa, dato che per me la fotografia dev'essere libera e libertà d'espressione, deve valere per come la faccio, non perchè faccio contento questo o quello.
Uno deve decidersi: o fa il fotografo commerciale o lo sportivo o l'artista o il documentarista e via dicendo..quando una di queste 3 categorie si unisce alla prima il risultato sarà mooolto trash, perchè ci si rende disponibili a prostituirsi. Non mi piace, ma lo faccio perchè mi paghi. Peccato che così, se la pancia sarà piena, la propria espressione sarà risibile, anche perchè questo tipo di foto (se siete avvezzi alla fotografia sportiva avete già in mente qualche scatto di sicuro!) sono molto ben omologate, perchè devono attirare l'attenzione di un pubblico young (anche solo dentro grazie a vestitini colorati) happy (dev'essere tutto soleggiato e pulito, qui tutto è perfetto e tutto il mondo dovrebbe vivere come noi) e moderatamente healthy (danarosamente parlando).
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1 commento:
Hai colto perfettamente il punto.
E' una linea di confine molto sottile quella tra la fotografia commerciale e quella artistica e solo chi ha una grande personalità e un gran talento riesce a destreggiarsi bene sul filo del rasoio senza perdere la faccia.
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