Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi.

This blog uses only Google tools, there are no software, apps, plugins or other things of third-party providers.

16 giugno 2008

Modern times

Tempi moderni

La tecnologia ci scavalca, si impossessa di noi, anzi noi dobbiamo farle da baby sitter, prendendola pure in bocca se no si disintegrerebbe in mille pezzi.
Magari! Invece no, dobbiamo per forza comunicare sempre sempre sempre per dire che arriveremo all'appuntamento che entrerà di sicuro nella storia del mondo in ritardo di 2 minuti o per chiedere se c'è il sole anche laggiù alle Hawaii...beh, ad occhio e croce direi di si.


Seconda foto modifica in stile meccanico...meccanico con grandi contatti col mercato parallelo pronto a dare l'ok per nuovi motorini ed auto rubate, ahah


Daniele

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vero, ormai siamo talmente abituati alla tecnologia che senza ci sentiremmo persi... è un po' triste come cosa, soprattutto perchè stiamo perdendo un sacco di vecchie belle abitudini (la prima che mi viene in mente: la lettera cartacea).

Danx ha detto...

Ciao caro Alfa...eh si, la lettera è un bel mezzo per esprimersi in modo molto più complesso e riflessivo.
Io l'ho usata tempo addietro per scrivermi con una ragazza a cui tenevo molto...è stata un'esperienza fuori dal tempo.

La tecnologia sovrabbonda, pensa che ora programmatori di un'università americana hanno inventato un programma che riconosce il luogo di una foto se confrontata con altre foto già taggate. Al momento ci azzecca però solo il 16% delle volte.
Secondo te è importante sapere dove è stata scattata una foto o è più importante ricevere il messaggio e le emozioni che essa lancia? E se non ti ricordi dove l'hai fatta, non fai prima a crearti cartelle precise con data e luogo come faccio io? E se la foto è di un altro, non è meglio chiedergli info per scambiarsi opinioni?

Si bada molto a ciò che si possiede, ma tutte queste novità ci rendono più liberi e sapienti?
No, comprato un apparecchio tecnologico dobbiamo comprare accessori, dobbiamo riempircene le tasche e tra gps e cellulari non sappiamo più cosa sia l'Avventura.
Sappiamo usare mille cose, ma non sappiamo più cosa sia il bello e il brutto, il giusto e lo sbagliato.

Io, ad esempio, mi sentirei fotografo anche senza macchina foto. Guardo incessantemente il mondo che mi circonda e penso spesso a determinati luoghi, non tanto per la bellezza o bruttezza, ma per ciò che rappresentano e che indicano: scelte passate, presenti e future di gestione del territorio, ecc.

Quante volte da piccolo con la bici andavo in collina senza sapere dove di preciso e senza nessuno da poter chiamare in caso di problemi!
Sono state le mie prime scampagnate in autonomia e le ricordo come voglia di evadere dai controlli e dalle sicurezze inutili ed assurde.

Per la vita delle persone, nel proprio tempo libero, la tecnologia deve essere messa da parte per assaporare meglio ciò che si fa!

Matteo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te. Io ultimamente faccio poche fotografie, però osservo molto.
Spesso mi soffermo a guardare piccoli e semplici particolari che mi circondano. Colori, sguardi, sorrisi, facce, persone, animali. E mi perdo semplicemente notando quanto "diverso" c'è attorno a noi, quante cose assurde la natura è stata capace di creare, e quanto tutto ciò è incomprensibile ma allo stesso tempo completamente affascinante.
A volte bastano due occhi per sentirsi realmente appagati...

Sito personale

Amici, cliccando qui potrete vedere il mio nuovo
sito in fase di allestimento.