09 febbraio 2009

Concetti su costruzioni, guerra e parole

Ogni tanto, come sapete, sclero. Ecco quindi i frutti del mio sclerare!

1) Grattacielo. L'anarchia del potere
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Questo insediamento abitativo occupa tutto lo spazio, oscurando il resto e per fare ciò ha approfittato di leggi a suo uso e consumo. Lo stesso potere che ha costruito ciò, usa leggi presenti aggirandone i divieti, costruendo quindi anche nuove leggi, per rovinare il mondo, facendoci però credere di essere nel giusto, quando invece il giusto è morto col suo avvento.

2) Guerra. I poli si attraggono.



Il mondo è diviso in due fazioni, entrambe nocive per la vita, ma ognuna di esse, nella sua totale ignoranza e menefreghismo, combatte l'altra distruggendo anche il resto. Ecco che il mondo non è più riconoscibile, sembra una palla di rugby dove queste forze si scontrano. La guerra, come si suol dire, serve a ripulire, ecco perciò che alla fine della guerra, queste due forze fanno finta di rappacificarsi lasciando ampi spazi bianci, quindi puri, lindi. Però, immaginando una continuazione, in un altro foglio, rivedremmo un'altra sanguinosa guerra in questo mondo fatto a palla di rugby

3) Enigma. Il mai contempla il come?


Stavo semplicemente riflettendo su una frase italiana: "Come mai?"


So che molti diranno che sono schifezze che anche il FAMOSO nipote di 3 anni saprebbe fare.
Però credo che rappresentare realmente o quasi certe cose non serva al mio scopo. Anzi, enfatizzerei, edulcorerei, ingigantirei quelle cose, come un grattacielo o come i soldati. Io non li voglio rappresentare, non li voglio vedere. Sono solo incubi che compaiono.

Ciao,
Danx

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Qualche giorno mi fa mi son fatto degli scatti con la plastica che avvolge i nostri cibi come protagonista. Non le avevo ancora messe queste foto perchè ne mancherebbe una che però devo ancora fare, ma in questi giorni non ho voglia di mettere a posto il "set" :)




Danx