

Il primo rappresenta un simpatico ometto che per lavorare deve scappare dalle sue magiche montagne, rappresentate in basso. Purtroppo l'ambiente che trova è orrendo e può solo vedere un mondo migliore attraverso la TV, che però lo tradisce e lo acceca per evitare che scappi a rivedere quei suoi bei paesaggi che lo hanno visto nascere e crescere. Come forse sapete, nell'altro mio blog (http://italiasenzavalori.blogspot.com) ho scritto parecchie cose contro la televisione.
La seconda...c'è poco da spiegare, è il nuovo campione della Juventus, Sebastian Giovinco.
Il calcio mi piace per la fantasia di questi pochi campioni, non certo per le chiacchere, il tifo, gli insulti e men che mai per i soldi. Ormai le squadre prendono miliardi da tv e aziende perchè sono come grandi casse di risonanze per queste, e fungono da intermediarie fra la plebe e i ricconi per spennare i primi a più non posso. Però non si può rimanere indifferenti rispetto ai lampi di un vero genio!
Il terzo disegno è un mix tra realtà e immaginazione e il suo titolo è "Il potere e il tempo", in cui quest'ultimo ovviamente ha la meglio e, della gloria terrena e materialistica, rimarrà una, ormai inutile, piramide (o più), monumento della tirannia. Non so i motivi che mi hanno spinto a sdoppiare la pimaride e tutto quanto il disegno, oltre che per un motivo estetico. Forse perchè ho usato la piramide come simbolo che rappresenta tutte le varie costruzioni atte ad esercitare il potere influenzando la popolazione con la propria grandezza.
Bye bye,Danx
2 commenti:
Sul primo posso essere d'accordo, sul secondo no. Giovinco è un buon giocato che se fosse in una squadra con meno aiuti arbitrali, politici e pubblicitari, non sarebbe su tutti i giornali sportivi.
Questo calcio non mi piace perché è legato a doppia mandata alla pubblicità. Il calcio esiste fino a che il popolo bue seguirà i consigli per gli acquisti.
Squadre come milan, inter, roma, juve, napoli e tante altre pagano i giocatori con debiti, con gli incassi degli stadi non coprirebbero nemmeno la manutenzione degli stessi campi da gioco.
Ma chi ci guadagna con il calcio? Di sicuro non il popolo bue. Anzi, il popolo bue spende soldi per vedere 22 in mutande che corrono dietro ad una sfera, 22 diplomati a scuole di comodo (vedi il CEPU per Del Piero.....ma si è mai laureato o diplomato?), il cui unico interesse, che vincano o perdano è che il loro assegno mensile sia depositato in un conto corrente (estero?). Ed il popolo bue paga.
Scusami per questo sfogo ma il calcio e la pubblicità mi inorridiscono!
Mario Becenati, uno che ci è capitato per caso in questo simpatico blog!
ihih bene, la pensiamo uguale.
Ma ti posso assicurare che Giovinco i numeri ce li ha e li ha sempre usati fin da ragazzino.
Al di là di ogni schifezza di questa società, è bello vedere la sua arte!
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