14 gennaio 2008

Torino di notte

Era da un pò di tempo che non giravo più per Torino con la macchina fotografica...ricordo tre anni fa circa quando cercavo atmosfere misteriose con nebbiolina e luci fioche in giro per la periferia.
Ultimamente non ho molta voglia di girare, ma stasera, va a sapere perchè, mi son preparato di tutto punto per bighellonzolare con la fida Canon. Ci sono momenti in cui senti che devi dare il tuo apporto per mostrare com'è l'ambiente dove vivi, che sia descrittivo o che sia più intellettuale.
In questi istanti non puoi far altro che diventare uno zingaro e girare...magari a fiuto!

Essendo l'ultima sera disponibile per ritrarre alcuni scorci della città illuminati dalle "Luci d'artista", ho cercato alcuni bei posti, tra cui il Monte dei Cappuccini e il Castello del Valentino:


Appurata la sostanziale differenza di temperatura colore tra la chiesa della "Gran Madre di Dio" e i "Cappuccini", ho ritagliato la seconda chiesa con un rettangolo, facendolo combaciare con i bordi della casa della foto originale, ripulendo poi ciò che non apparteneva alla chiesa del monte. Ecco dunque una foto falsata ma vera...

Spostatomi dal centro verso la zona dove abito, mi sono recato presso la Palazzina Reale di Stupinigi, che è veramente elegante e maestosa.

Per questa immagine ho unito due file ed eseguito le varie operazioni:
  • ritaglio zona del selciato e delle aiuole;
  • inserimento sopracitata zona nel file originale;
  • selezione del selciato e desaturazione per levare la dominante verde dovuta all'illuminazione artificiale;
  • selezione delle aiuole e saturazione per rinvigorirle, facendo attenzione ai paletti, ecc.
La gigantesca rotonda che circonda la palazzina (ina...), essendo al confine con la campagna ed il bosco di Stupinigi, attirava la mia attenzione grazie alla presenza di una leggera nebbiolina:

Mi affascinano molto le strade un pò buie vicino a case caratteristiche...

Sempre in periferia, troviamo un esempio moderno di costruzione, ovvero, per la serie "parcheggio costruito, tante auto in arrivo", un cinema multisala. Le prossime foto non sono niente di speciale, ma guardandole rifletto...




Una volta la periferia era solo un sobborgo oscuro buono per rientrare a casa e dormire, mentre i divertimenti e la cultura avevano fissa dimora nel centro città. Da qualche anno invece l'industria dell'intrattenimento ha costruito vari complessi nelle zone vicine agli estremi delle città, ma c'è un problema: la cultura rimane sempre in centro. Ecco dunque film commerciali, cibi malsani e parcheggi giganti.
Come per il post riguardante Rivoli, io me la prendo con i vasi assessori, professori, ecc., perchè non è possibile che il buon cinema d'autore, le mostre fotografiche e di pittura, rimangano sempre e solo in centro!
La periferia, se si creò veloce e grigia a causa delle fabbriche, ora è alla mercè del consumismo più inutile, ma irrefrenabile ed io non ci sto!

Parlando di fotografia, la seconda foto, come vedete elaborata, ha subito le seguenti modifiche:
  1. Dal file originale, selezione e ritaglio della zona del locale di ristorazione veloce;
  2. Inserimento nel secondo file sviluppato con più luce;
  3. Eliminazione precisa con gomma di vari spessori per avere una separazione tra le due immagini (come detto prima una originale, l'altra più "esposta") il più possibile pulita;
  4. Desaturazione della parte non riguardante il locale, per mostrare il cemento, il ferro e le lamiere intorno a questo luogo di svago;
  5. Contrasto accentuato per dare spessore a queste cose inanimate ma che a me parlano.
Daniele

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